La maratona infinita del campionato di Serie B (42 partite tra andata e ritorno) è quasi giunta al termine ma ad oggi, dopo 34 giornate disputate, in zona promozione e retrocessione la situazione non risulta affatto delineata, variando in base ai risultati partita dopo partita. Tra le contendenti al passaggio in Serie A non si registrano fughe, come invece sembrava nella prima parte di stagione quando Cittadella prima e Verona poi sembravano pronte a staccare le dirette concorrenti per effettuare il salto di categoria senza particolari problemi. Nella seconda metà di campionato però, entrambe hanno registrato un calo che ha riaperto la stagione. Alla vigilia della trentacinquesima giornata il primo posto è conteso da Spal e Frosinone, con l’Hellas staccato di sole tre lunghezze, seguito a quattro punti di distanza dal gruppo playoff capeggiato dal Benevento e completato da Perugia, Cittadella, Entella e Bari. Tornando al vertice l’Avellino, nell’ultima uscita, ha fermato il Frosinone, beffato a 10 minuti dal termine dal gol di Castaldo che ha fissato il punteggio sull’uno a uno, facendo perdere ai Ciociari la possibilità di piazzarsi provvisoriamente al primo posto in solitaria, seppur con soli due punti di vantaggio dalla Spal. La squadra guidata dal tecnico Pasquale Marino, trascinata dai gol di Dionisi e Ciofani, nel girone di ritorno ha dimostrato tutto il suo valore, uscendo sconfitta solo una volta nelle ultime dodici partite e riuscendo a imporsi negli scontri diretti, sia in casa contro il Verona che in casa della Spal. Oggi l’avversario da battere sarà l’Ascoli, squadra che ha bisogno di fare bene per non perdere ulteriori punti a favore del gruppo di coda dal quale dista solo tre punti.

Castaldo e compagni dopo il goal del pareggio a Frosinone

Castaldo e compagni dopo il goal del pareggio a Frosinone

La Spal, dal canto suo, marca stretto i Ciociari, raggiunti in prima posizione dopo l’ultima vittoria ai danni del Novara. Vittoria molto importante per il morale, dopo le due sconfitte consecutive proprio con Avellino e Frosinone, che avevano interrotto un ottimo momento degli Estensi – in 12 gare 7 vittorie e 5 pareggi, 23 gol fatti e solo 6 subiti. Per i Ferraresi il ritorno nella massima serie – che manca dal 1968 – è un sogno che si sta trasformando in realtà, ma è necessario far più che bene in ogni gara per tentare il salto di categoria diretto, senza imbattersi nella lotteria dei playoff. Nel prossimo posticipo contro il Brescia gli uomini di Leonardo Semplici cercheranno di ottenere il massimo bottino sperando in un passo falso del Frosinone. Chi non può permettersi ulteriori cadute è, invece, l’Hellas Verona. Gli Scaligeri, reduci dalla sconfitta casalinga contro lo Spezia, devono decisamente cambiare il loro ritmo, cercando la continuità nei risultati di inizio campionato, necessaria per rimanere in corsa e combattere per la promozione diretta, che spetta solo alle prime due della classe.

L’Hellas quest’anno ha avuto due facce. Dopo una prima parte di stagione a grande livello, condita di vittorie e gol, dall’inizio del 2017 ha ottenuto solo 4 vittorie perdendo troppi punti per strada, tanto da ritrovarsi oggi a inseguire le prime due. Giampaolo Pazzini, attualmente capocannoniere della B con 20 reti, dall’alto della sua esperienza in Serie A avrà l’oneroso compito di trascinare il Verona fino a fine stagione, cercando di continuare a mettere in rete quanti più palloni possibili. Oggi più che mai gli Scaligeri hanno bisogno di ritrovare fiducia nelle proprie potenzialità per ricominciare a macinare punti, anche perché alle spalle le inseguitrici non sono intenzionate a fare sconti. Benevento, Perugia, Cittadella, Entella e Bari chiudono la zona playoff, ma sono perennemente minacciate da Spezia e Carpi, staccate di soli due punti. Questo il quadro odierno della zona alta. Attenzione ai duelli di oggi, in contemporanea alle 15.00: il Cittadella ospita il Benevento, mentre il Bari va a far visita allo Spezia.

Gattuso, anima e mente del Pisa

Gattuso sta lottando, con il suo Pisa, per una salvezza che sarebbe miracolosa

Anche nella parte bassa della classifica, quella di chi lotta per rimanere in B, la situazione è tutt’altro che monotona. Il Trapani che fino a poco tempo fa sembrava condannato alla retrocessione diretta è riuscito a riacciuffare con l’ultima e importantissima vittoria ottenuta in casa del Vicenza il quintultimo posto, imponendosi come prima nel gruppo playout, che vede il ballottaggio per la permanenza nella serie cadetta in una sfida tra quintultima e quartultima. I siciliani, dopo l’esonero a Novembre di Serse Cosmi con il quale avevano ottenuto solo una vittoria, hanno mantenuto un andamento altalenante fino a Gennaio, risalendo in seguito la classifica. Basti pensare che nel 2017 il Trapani ha perso solo tre gare, ottimo andare per una squadra che deve salvarsi. Se il ritmo tenuto da tre mesi a questa parte si fosse verificato anche nella prima parte di campionato, adesso il Trapani navigherebbe in acque chete. Il Vicenza, dopo la sconfitta con i siciliani, non può sbagliare lo scontro diretto contro il Latina, che dopo essere stato condannato dalla Corte Federale d’Appello a ricevere un punto di penalizzazione per il ritardo nel pagamento degli stipendi dello scorso anno, occupa l’ultimo posto in classifica. Anche la Ternana di Liverani e il Pisa di Gattuso appaiate al penultimo posto devono assolutamente fare risultato se vogliono continuare a crederci. A otto giornate dal termine questo campionato di serie B è ancora tutto da scrivere e con ogni probabilità lo sarà fino all’ultimo, diversamente della serie A dove i posti in vetta e quelli nei bassifondi della classifica sembrano già prenotati. L’analisi condotta fin qui potrebbe ribaltarsi nel giro di un paio di giornate, viste le minime distanze che separano le squadre che si trovano a combattere per rimanere in B o, ancor di più, quelle che lottano per ottenere il salto di categoria. A prescindere dalla classifica, un dato certo è offerto dallo spettacolo regalato in campo; partite mai scontate, molto simili alla Premier League inglese, in quanto a gol e a fisicità. Non a caso, per gli amanti di scommesse calcistiche la serie B rappresenta un vero nemico, data l’imprevedibilità dei 90 minuti su tutti i campi. Sarà uno spettacolo fino all’ultima gara, uno spettacolo ricco di calcio e povero di noia.