Il Gran Premio di Spa non lascia mai indifferenti gli appassionati del mondo dei motori. La Formula 1, quella dei duelli che hanno segnato un’epoca, è tornata prepotentemente e lo ha fatto attraverso la meravigliosa interpretazione di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Il britannico, leader della gara dal primo giro fino alla bandiera a scacchi, ha dato un’ulteriore dimostrazione di forza mentale ma il tedesco ha inseguito fino all’ultimo giro la monoposto argentata, rievocando sfide affascinanti che da troppo tempo non si vedevano. La Ferrari è tornata e non può né vuole nascondersi, la Scuderia di Maranello arriva al GP di Monza in testa nel Mondiale piloti (sette i punti di distanza tra Vettel e Hamilton) e con tanta consapevolezza nei propri mezzi, figlia di una prestazione magistrale in una pista etichettata, forse troppo presto, ‘Mercedes’. Raikkonen paga un errore piuttosto stupido ma nel finale alza la testa ed infila Bottas, quinto, portando a casa un quarto posto, preceduto dall’inaspettato Ricciardo che è stato abilissimo nello sfruttare le imprecisioni degli altri piloti. Gara frizzante anche nelle retrovie, con le due vetture della Force India, Sergio Perez ed Esteban Ocon, che si sono sfidati in una guerra senza esclusione di colpi non tipica di compagni di scuderia.

.

Ineccepibile Hamilton – Prendete questo gran premio e consegnatelo ai posteri, contiene il manifesto di quel meraviglioso pilota che é Lewis Hamilton: la prima guida Mercedes si prende la pole position grazie ad un giro magnifico ed eguaglia Michael Schumacher, a quota 68, commuovendosi nel team radio quando i parenti di Schumi si sono complimentati con lui. Se la prestazione del sabato è stata fantastica, la domenica è riuscito a fare di meglio: la vittoria, nei suoi occhi, non è mai stata in discussione ma il morso di Vettel subito dopo l’intervento della Safety Car non deve aver fatto piacere al tre volte campione del mondo che, a fine Gran Premio, ha liberato tutta l’adrenalina in corpo festeggiando animosamente con gli uomini del box. In pista Lewis è stato il solito martello e i tanti tifosi inglesi giunti in Belgio lo hanno ricompensato con un’ovazione quanto mai meritata. Weekend perfetto, con la lode e la possibilità, già tra una settimana a Monza, di superare il record di Schumacher.

 

L’orgoglio di Vettel – Se Hamilton merita un dieci e lode, Seb non è da meno perché in una pista che non sorride da un po’ alla Ferrari è riuscito ad essere un’ingombrante ombra dietro la vettura di Hamilton il quale ha sudato freddo quando la sagoma della Rossa di Maranello gli si è affiancata sulla sinistra, salvo poi non riuscire a completare il sorpasso. Vettel è ancora, e con merito, in testa alla classifica del mondiale piloti solo che ora la distanza è dimezzata e Monza ci saprà dire molto, sopratutto da questo punto di vista. Probabilmente la scuderia italiana utilizzerà il quarto motore a disposizione sperando possa regalare un vantaggio (e magari un’altra doppietta) e ristabilire una differenza di punti che permetterebbero all’ex Red Bull di affrontare le altre gare con una tranquillità che lo squalo britannico sta cercando in tutti i modi di privargli. Il tedesco però sogna di regalarsi il quinto titolo mondiale e gare come questa gli offrono un’iniezione di fiducia che non può che far bene. Il siparietto a fine gara tra i primi della classe fa ben capire cosa accadrà a Monza: “Eravamo attaccati” ha detto il teutonico, “Mi piace sentire questa vicinanza” ha risposto la prima guida della Mercedes. Una rivalità che giro dopo giro si arricchisce di dettagli sempre più interessanti.

SPA, BELGIUM - AUGUST 27: Lewis Hamilton of Great Britain driving the (44) Mercedes AMG Petronas F1 Team Mercedes F1 WO8 leads Sebastian Vettel of Germany driving the (5) Scuderia Ferrari SF70H on track during the Formula One Grand Prix of Belgium at Circuit de Spa-Francorchamps on August 27, 2017 in Spa, Belgium. (Photo by Mark Thompson/Getty Images)

Lewis Hamilton, leader del granpremio, ha visto e gestito per un’intera gara Sebastian Vettel negli specchietti retrovisori

Il lavoro sporco di Raikkonen e Bottas oggi non c’è stato semplicemente perché partivano rispettivamente quarto e terzo, c’è stato però nelle prime curve un duello molto interessante tra quelle che sono le seconde guide delle scuderie che dominano il mondiale costruttori: è durato poco ma Kimi ha mostrato i denti a Valtteri che, a sua volta, ha chiuso ogni possibile spazio guadagnando, giro dopo giro, un distacco tale da gestire con tranquillità la terza posizione. O meglio, fino a quando c’è stata la Safety Car, perché successivamente l’ex Williams si è distratto e Ricciardo prima, e Raikkonen poi, lo hanno infilato senza troppi patemi. Il duello tra finlandesi va dunque alla Ferrari che sta minando la maggior parte delle certezze guadagnate nelle ultime stagioni dalla Mercedes.

.

Duello fratricida all’interno della Force India. A dare spettacolo in una gara giocata costantemente sul filo della tensione ci hanno pensato infatti i due piloti della scuderia asiatica: Esteban Ocon e Sergio Perez. I compagni di team si sono pizzicati fin dalle prime battute e nei primi giri c’è stata una ‘ruotata’ significativa da parte di Ocon per far capire al messicano che non c’era bisogno di forzare così tanto la mano. Le due vetture in tenuta rosa hanno mostrato un passo gara decisamente superiore di quello delle altre vetture non in cima alla classifica ma con il passare dei giri gli attriti sono aumentati e dopo 3/4 di gara Perez ha cercato di chiudere il francese contro un muro ma a rimetterci è stato proprio il latino americano che ha perso una ruota (costringendo l’intervento della safety car) e ha concluso la gara nelle ultime posizioni mentre il compagno è arrivato nono. La guerra fratricida è iniziata in Canada a suon di insulti via team radio, è continuata a Baku e a Spa ha avuto, per ora, il suo ultimo capitolo, come finirà la storia? Vale la pena scoprirlo.

.

Weekend in salsa Schumacher. La prima vittoria di Micheal in Formula Uno è arrivata nel 1992 nel Gran Premio di Spa alla guida della Benetton. In memoria di suo padre Mick Schumacher, pilota di Formula Tre, ha regalato al pubblico presente un giro celebrativo proprio sull’auto con la quale il sette volte campione del mondo vinse la sua prima gara. Un momento toccante e un passaggio di consegne: chissà che Mick non possa ripercorrere le orme del padre a partire proprio dal GP del Belgio.

SPA, BELGIUM - AUGUST 27: Mick Schumacher of Germany drives his father Michael Schumacher's Benetton Ford B194 on track before the Formula One Grand Prix of Belgium at Circuit de Spa-Francorchamps on August 27, 2017 in Spa, Belgium. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)

Il diciottenne Mick Schumacher mentre guida la Benetton del padre (Spa, 2017)

Tra pochi giorni ci si ritrova a Monza dove questa battaglia titanica si arricchirà di un’ulteriore capitolo tutto da scoprire: Vettel è consapevole che mai come quest’anno il titolo è vicino e vincere con la rossa lo catapulterebbe nel Gotha dei migliori piloti di sempre. Anche in Italia sarà Hamilton a contendere lo scettro a Seb, tornante dopo tornate, ruota a ruota.

 

Bentornata Formula 1.