In casa Real Madrid è nata una nuova stella. Il suo nome? Luka Dončić. Lo sloveno, classe 1999, ha compiuto qualche settimana fa 18 anni. Dončić ha festeggiato questo importante traguardo immerso tra sogni e regali, per l’esattezza una Fiat Cinquecento e l’ennesimo pallone da collezione (a casa ce ne ha ben 110). Gli addetti ai lavori non fanno che parlare di lui: il ragazzo è lanciatissimo tra i migliori giovani nel panorama europeo e mondiale. E se è già capace di far sognare i suoi tifosi, allora gli è consentito spingersi un pò oltre con l’immaginazione.

Il giovane Dončić con la sua prima macchina

Il giovane Dončić con la sua prima macchina

Nato a Lubiana da Saša Dončić, un ex cestista che ha militato nella nazionale slovena, e da Mirjam Poterbin, ex ballerina, si può tranquillamente affermare che la passione di Dončić per la palla a spicchi fosse scritta nel suo DNA. L’unico modo per calmare il piccolo Luka, quando aveva appena tre mesi, era portarlo in palestra, dove suo padre si allenava, per fargli sentire il rumore del rimbalzo del pallone. A Lubiana, presso la scuola elementare Miran Jarc, Dončić ha cominciato a muovere i primi passi con una “arancia” tra le mani, per poi entrare a far parte nel 2010 delle giovanili dell’Union Olimpija, una vera e propria istituzione in madrepatria vista la sua storia ricca di trofei. Luka ha dimostrato il suo enorme talento fin dalle prime esperienze. Nel 2012 si è fregiato del titolo di MVP al torneo Lido di Roma, in cui ha fatto registrare una prestazione mostruosa: 54 punti, 11 rimbalzi e 10 assist. Ecco, quindi, a soli tredici anni, la chiamata del Real Madrid, che non se l’è fatto sfuggire blindandolo con un contratto quinquennale. Una volta nelle giovanili della Casablanca, Dončić si è fatto strada bruciando rapidamente tutte le tappe. Ha vestito prima la maglia dell’under 16, poi quella dell’under 18, per arrivare ad esordire in prima squadra il 30 aprile del 2015, ad appena 16 anni e 2 mesi: un vero e proprio record dalle parti dei dominatori della capitale. Inoltre, è entrato nella storia del campionato spagnolo come terzo giocatore più giovane ad aver messo piede sul parquet di gioco, dietro solo ad un certo Ricky Rubio, 14 anni e 11 mesi, e ad Angel Rebolo, 15 anni e 3 mesi.

Il gigante Dončić sorridente accanto al Patron della Casablanca Florentino Perez

Il gigante Dončić sorridente accanto a Florentino Perez, presidente del Real Madrid

Luka è solo agli inizi della sua carriera sportiva, ma già può vantare due campionati spagnoli, una coppa intercontinentale, due coppe del Re e, infine, un Euroleague Basketball Next Generation Tournament. Nonostante abbia tagliato il traguardo della maggiore età da poco, il talento sloveno ci ha già fatto assistere a prestazioni sensazionali, come i 23 punti conditi da 11 assist messi a referto contro Fuenlabrada (record personale in campionato). In questa stagione Dončić si è conquistato un ruolo di primo piano nelle rotazioni del Real Madrid. Le statistiche parlando chiaro: la sua media punti sfiora la doppia cifra. La sensazione che il ragazzo sia un talento puro è immediata agli occhi di chiunque. Dončić è capace di deliziare il pubblico grazie ad un ottimo tiro dalla lunga distanza, ma tra le frecce più letali della sua faretra c’è anche la conclusione con inchiodata sopra il ferro: un range di caratteristiche che gli permette di essere la croce di ogni marcatore.

Corteggiato dalla Federazione Spagnola, Dončić non ha avuto mai nessun dubbio riguardo la nazione per cui giocare: la sua Slovenia. I riflettori sono puntati tutti su di lui, non solo in Spagna e in Europa, ma anche oltreoceano. In molti negli States lo hanno già adocchiato. Draft Express, piattaforma che analizza i nuovi prospetti della pallacanestro, lo ha piazzato come possibile seconda scelta al Draft del 2018. Il futuro che attende questo ragazzo è ancora tutto da scrivere, quel che è certo è che noi non ci annoieremo mai guardandolo giocare.