Finisce 2-2 l’atteso match tra Chelsea e Manchester Utd. Il gol di Barkley in pieno recupero fissa sul pareggio una sfida che per novanta minuti ha cambiato di continuo trama. L’inizio della partita è stato tutto a favore degli uomini di Sarri. Schierati con il consueto 4-3-3 e con la sorpresa Morata al posto di Giroud, i Blues hanno impiegato pochi minuti per impadronirsi del gioco e mettere le tende nella metà campo avversaria. Anche perché non hanno trovato dall’altro lato una grande opposizione: le preoccupazioni di Mourinho si sono tradotte in una formazione votata per lo più a non prenderle, con il trequartista Mata gravato dell’incombenza di seguire a uomo Jorginho e Young (preferito a Valencia) ad occuparsi della stella Hazard.

 

Proprio questo approccio ha condizionato negativamente la prima parte di gara del Manchester. I Red Devils sono infatti apparsi troppo passivi e rinunciatari, impossibilitati ad organizzare un contropiede convincente in quanto il Chelsea riusciva a manovrare con facilità in virtù della buona vena costruttiva di David Luiz e Rudiger. Già, Rudiger. Il difensore tedesco ha sbloccato il risultato al 21′ grazie a un colpo di testa su calcio d’angolo: pessima, nell’occasione, la marcatura di Pogba, che ha lasciato il giocatore del Chelsea libero di colpire a centro area. Nemmeno l’1-0 è riuscito tuttavia a scuotere gli ospiti. Anzi. Nella seconda metà del primo tempo è andata in scena una discreta dimostrazione di sarrismo, con i padroni di casa impegnati in un giro palla ipnotizzante e avvincente: l’ideale per conservare il vantaggio fino all’intervallo.

Antonio Rudiger esulta per il momentaneo vantaggio del Chelsea (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Nella ripresa, sale subito in cattedra Jorginho, che, liberatosi della marcatura di Mata, invita Morata ad andare in porta, ma lo spagnolo spreca un’ottima occasione con un sinistro a salve da posizione ravvicinata. Così, dal possibile 2-0, si passa all’1-1. Approfittando di un calo di tensione del Chelsea, forse in eccesso di sicurezza vista anche la pochezza del Manchester, gli uomini di Mourinho hanno volto a loro favore un batti e ribatti in area: dopo una miriade di deviazioni Martial è riuscito a segnare il punto del pareggio al 55′. Da questo momento in poi la partita fa registrare un’altra inerzia. Il Manchester continua a lasciare il pallino del gioco al Chelsea, ma fa suoi i possessi più importanti. Finalmente Pogba, fin lì uno dei peggiori in campo, ritrova protagonismo ricorrendo alla fisicità e alla tecnica. Il Manchester trasferisce così le sue preoccupazioni agli avversari, il cui fraseggio perde a poco a poco di incisività. Anche Hazard, forse stanco per gli impegni con la nazionale, non è nelle sue giornate migliori.

Martial festeggiato dai compagni: oggi due gol per lui (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

Dopo aver rischiato su un colpo di testa di David Luiz di poco fuori (66′), lo United si porta in vantaggio. Ancora Martial (73′) si fa trovare pronto con un destro preciso dal limite dell’area con la difesa del Chelsea sbilanciata da un errore iniziale di David Luiz, saltato da Mata con facilità. Capovolti i rispettivi stati d’animo, il Manchester sembra a un passo dal successo che può girare la sua stagione così come il Chelsea è vicinissimo alla sua prima sconfitta stagionale. Ma il corposo recupero concesso dall’arbitro per via di molte perdite di tempo consente ai sarriani di produrre l’ultimo sforzo. E’ ancora David Luiz a svettare in area. Il suo colpo di testa finisce sul palo, De Gea si oppone alla ribattuta di Rudiger, ma poi ci pensa Barkley (entrato al posto di Kovacic) a buttarla dentro per il 2-2 finale che manda su tutte le furie Mou.