Carrello vuoto
Tennis
24 Giugno

Roma, maggio, il tennis

Gli Internazionali d'Italia si terranno a settembre, e sarà tutto diverso.

Sono quasi le sette di sera e il cielo su Roma è appassionato. Le statue degli atleti, finché possono starci, stanno intorno il Pietrangeli, lo Stadio dei Marmi. Giacciono sotto il Monte Mario e si tingono di rosa come le Dolomiti quando il sole cala. Si leva il primo ponentino, malandrino, e ti carezza dopo una giornata di sole intontente, il profumo del falso gelsomino è ovunque, l’aria ha un sapore.

Agli accrediti sul lungotevere c’è fila, in una città dove tanti possono ma nessuno vuole pagare. I primi cazzabbubboli parcheggiano chiassosi i motorini, sciocchi che barattano drink annacquati e pischelle truccate male con il tennis – convinti che gli Internazionali siano una settimana di serate in discoteca. I pini fanno contrasto al tramonto, le statue diventano grigie, a breve inizia un match di cartello.

Il cielo sopra il Foro Italico. (Tiziana FabiI/AFP/Getty Images)

Siamo tutti vestiti di bianco per scimmiottare Wimbledon. In Tribuna Autorità c’è il simulacro Malagò, politici, qualche generone, calciatori annoiati. Un decimo del pubblico conosce le regole, gli altri nove faticano a tacere, lo slam rosso è finito e la settimana dopo c’è il Roland Garros: la sensazione è che nessuno faccia sul serio.

Donne, uomini, doppi, juniores, pochi vogliono competere. É per spirito, non per sport. Gli organizzatori fan tutto all’italiana, si vedono come il quinto slam. D’altra parte i giocatori amano venire a Roma, c’è un calore anomalo, ci sono i campi secondari più belli del mondo, una città che li coccola.

Per questo gli Internazionali sono come la città che li ospita: necessari. Sono le otto e il cielo è indaco, le statue riprendono il marmo, i pini sono neri. Stiamo lì per vedere qualche sprazzo di bellezza, per vivere l’esperienza religiosa di Wallace mentre Roger se ne sta candido a patire la terra rossa.

Il cielo indaco, il marmo, Rafa campione. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Vengono tutti da Montecarlo, da Madrid, la settimana dopo saran tutti a Parigi: è una miniatura di dolce vita, un affresco impolverato di anni sessanta, tutti in quei giorni vogliono solo star bene o ricordarsi di quando ci stavano. Il ponentino, che è lo zefiro, Ovidio lo chiamava fevonio, perché era favorevole. Il vento che porta la primavera, che scaccia il letargo, che dispone l’animo.

Il tennis c’entra poco o forse c’entra tutto, perché non conosco posto e stagione che non sia Roma a maggio per giocare a questo gioco e non c’è altro posto che non sia il Foro che regali questa scenografia. C’è il tempio laico dell’All England, e lo sappiamo tutti, con liturgie e vezzi che solo gli inglesi potevano codificare. Ma se Londra è lo zenit della stagione, Roma il degno primo atto.

Il tennis a Roma è in pace, climaticamente al suo posto, acquietato da quelle luci. Tutto intorno è teatro, le persone, gli scorci, le contraddizioni di questa babilonia che ama e respinge. Lo sport è laterale, quasi sempre non c’è tensione agonistica neanche in finale. Vedi l’Olimpico che dorme sullo sfondo e lì, che le tragedie si sono consumate, lì che abbiamo pianto, tutto quel lì stride con questa settimana di simulazione.

Roger, ghiaccio e fuoco. (Photo by Clive Brunskill/Getty Images)

Il pubblico presenzia ignaro di essere protagonista di tutta questa forza espressiva, di questa cartolina, di questa semiotica di tutto quello che Roma è e sempre sarà. Gli Internazionali d’Italia sono un principio estetico e stanno al tennis come il mese di maggio sta a Roma. É un rapporto indissolubile e nessuno può permettersi di minacciarlo. Quando esausto la sera lasci il Foro, e l’umidità risale dal fiume, e la brezza asciuga, e senti quella primavera, ma la senti dentro, capisci che le giornate migliori dell’anno stanno arrivando. Il tennis è primavera.

Prima che diventasse una partita a scacchi, uno scontro cervellotico tra macchine, il tennis era diletto perché dei dilettanti, era pigro, era giocare con la vita. E così a Roma ritorna in tutta la sua purezza, sotto quell’orgia di odori e colori tutto scorre indolente. Il Foro Italico impunito esplicita il razionalismo fascista che per noi di politico non ha nulla, è soltanto uno dei presepi dove siamo cresciuti.

«che dilizia! senti quer ventarello /

salato, quer freschetto fino fino /

dell’onne, che le move er Ponentino /

che pare stiano a fa’ nisconnarello»

Questo tennis così ingenuo è la primavera a Roma che già vuole essere estate. In una città che detesta le altre tre stagioni, gli Internazionali sono l’ouverture di un momento che i romani vorrebbero perenne. E sono l’apertura dell’unica stagione del tennis.

Le nuvole nere minacciano uno ‘sgrullone’ estivo (Photo by Julian Finney/Getty Images)

Incontri Panatta, che è sineddoche di Ventotene, e ti sforzi di immaginarlo vestito invernale. C’è Pietrangeli e pensi che non possa avere un senso fuori dall’estate. Vedi le tribune e capisci che tutti pensano solo e soltanto al mare.

É questione di atmosfera. Quando si ammassano le nuvole nere, e arriva uno sgrullone, si alza il petricore da terra, i pini odorano di estate; marmo bagnato, terra rossa, la collina coperta, i campioni smarriti: tutto è perfetto anche sotto un temporale estivo.

É una gioia cromatica che si può creare solo in quei giorni dell’anno, che non ha possibilità di replica. Il tennis sornione, gli atleti che si ubriacano di Roma, tutto per una settimana è sospeso. A maggio e a Roma, non sarebbe la stessa cosa altrove.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Ritratti
Luca Capponi
30 Aprile 2022

Boris Becker, sempre al massimo

Bum-Bum è stato il prodigio del tennis mondiale, ora è sull'orlo della bancarotta.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
18 Aprile 2022

Montecarlo tra terra, mare e cielo

Rivoluzione di costume ma soprattutto tecnica.
Interviste
Luca Capponi
23 Marzo 2022

Djokovic contro tutti

Intervista a Simone Eterno, autore di “Contro: vita e destino di Novak Djokovic”.
Tennis
Giulia De Agnoi
11 Febbraio 2022

Camila Giorgi, originale non risolto

La tennista, la modella, la donna.
Tennis
Diego Mariottini
2 Febbraio 2022

Fred Perry non è solo un marchio

Il più grande tennista britannico, allergico all'etichetta.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
6 Gennaio 2022

Bruciamo le autobiografie sportive

Liberiamoci da questa piaga.
Tennis
Andrea Antonioli
14 Novembre 2021

Carlos Alcaraz, un selvaggio meccanico

Crudele e animalesco, venuto per sbranare il tennis.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
12 Novembre 2021

Musetti al rovescio

Lorenzo sta cercando di ritrovare se stesso.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
13 Settembre 2021

Djokovic è umano, dopo tutto

L'automa che si scoprì fragile.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
12 Settembre 2021

Vincere e sorridere come Emma Raducanu

La britannica è entrata nella storia vincendo gli U.S. Open partendo dalle qualificazioni.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
4 Luglio 2021

Amare la prima settimana degli Slam

Il cuore dei Major è la culla degli appassionati.
Tennis
Enrico Ricciulli
26 Giugno 2021

Juan Martìn Del Potro, eroe del popolo

Un gigante dal cuore d'oro che lotta per non arrendersi.
Tennis
Raffaele Cirillo
25 Giugno 2021

Pete Sampras contro il tempo

Essere il più grande ha le sue responsabilità.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
21 Giugno 2021

Matteo Berrettini non fa notizia

Il più forte tennista italiano si è imposto al Queen's.
Tennis
Niccolò Maria de Vincenti
3 Giugno 2021

Osaka contro Osaka

Cosa ci dice la giapponese del tennis e del mondo contemporanei
Tennis
Filippo Peci
19 Aprile 2021

Maria Sharapova e lo spirito di gravità

La tennista russa è stata una grande promessa dello sport mondiale, mantenuta solo a metà.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
5 Aprile 2021

Anche Sinner è umano

E questo è solo un bene per la sua carriera.
Tennis
Jacopo Natali
7 Marzo 2021

Ivan Lendl, la classe al servizio della dedizione

Il primo tennista moderno, che ha trasformato un gioco in uno sport.
Tennis
Samantha Casella
16 Febbraio 2021

Quel genio pazzoide di John McEnroe

SuperBrat, il ribelle del tennis, compie 62 anni.
Tennis
Francesco Albizzati
19 Gennaio 2021

Stefan Edberg era estetica allo stato puro

Un genio del tennis in giacca e cravatta.
Tennis
Edoardo Biancardi
4 Gennaio 2021

Sampras v Federer 2001: il re è morto

Wimbledon, campo centrale. Lunga vita al (nuovo) re.
Tennis
Andrea Crisanti
3 Gennaio 2021

Marat Safin non è uno di noi

L'uomo che visse una vita mille volte.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
14 Novembre 2020

Buona la prima, ma è solo l’inizio

Un altro record di precocità, che deve essere solo il punto di partenza.
Tennis
Marco Armocida
2 Novembre 2020

Andre Agassi e la morte del padre

Nel tennista americano si condensa la psicologia del Novecento.
Tennis
Andrea Crisanti
19 Ottobre 2020

Mario Fiorini, la modestia oltre la rete

Sacrificare i riflettori per la passione.
Tennis
Andrea Antonioli
7 Settembre 2020

Il tennisticamente corretto ha stroncato Djokovic

Ormai la narrazione ha superato la realtà.
Tennis
Niccolò Maria de Vincenti
31 Agosto 2020

Caravaggio, violenza e pallacorda

E di come l'antenato del tennis ha segnato la vita del genio.
Tennis
Paolo Pollo
29 Agosto 2020

Perché Djokovic non riesce a farsi amare

L'unico riconoscimento che manca al numero uno del mondo.
Tennis
Guido Dell'Omo
23 Agosto 2020

Match Point, o dell’essenza della vita

Il tennis e l'esistenza secondo Woody Allen: un intreccio di Fortuna e Volontà.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
12 Luglio 2020

Il nostro tennis è Rino Tommasi e Gianni Clerici

Una coppia da circoletto rosso che non potremo mai dimenticare.
Tennis
Lorenzo Ottone
3 Luglio 2020

Paolo Villaggio e lo sport come commedia sociale

Il ragionier Fantozzi alle prese con l'Italia sportiva.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
29 Aprile 2020

Andre Agassi per vincere le tenebre

La vita stessa di Vegas' Kid è letteratura (sportiva).
Tennis
Diego Mariottini
23 Novembre 2019

Il glorioso principio di Boris Becker

Come il tedesco si impose, ancora minorenne, a Wimbledon nel 1985 da (quasi) perfetto sconosciuto. Le stimmate di un fuoriclasse della racchetta.
Tennis
Carlo Garzotti
11 Novembre 2019

Jannik Sinner è un predestinato

Jannik Sinner, classe 2001, è già più che una speranza per il tennis italiano.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
10 Settembre 2019

Quel genio maligno di Daniil Medvedev

O di come lo Zarevich è pronto a scalare il tennis mondiale: a modo suo, ovviamente.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
5 Settembre 2019

Berrettini, un Re nel Queens

Matteo Berrettini approda alle semifinali degli US Open di tennis e ora ci autorizza a sognare.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
13 Luglio 2019

Federer-Nadal è poesia

Wimbledon, 12 luglio 2019: l'ennesimo atto di un'eterna sfida.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
10 Giugno 2019

La Top 10 secondo Fabio

Fabio Fognini è nella Top 10 del tennis mondiale. E, non ce ne voglia l'immenso Rino, è un grande giocatore.
Tennis
Davide Bartoccini
15 Maggio 2019

Battle of Sexes

L'ossessione femminista per l'unfair competition scardinata da uno sbronzo crucco nel gennaio del '98. Karsten Braash, eroe per caso.
Ritratti
Nicola Ventura
6 Febbraio 2019

Giampiero Galeazzi

Bisteccone e la sua genuinità, una storia da raccontare.
Tennis
Edoardo Salvati
30 Gennaio 2019

Le belle speranze di Lorenzo Musetti

Le possibilità di futuro successo tra i professionisti del primo italiano a vincere gli Australian Open Juniores.
Altro
Alessandro Mastroluca
18 Ottobre 2018

Un americano a Parigi

Vita, meriti sportivi e carattere di Jim Courier, l'esprit de finesse e galantuomo del tennis.
Tennis
Luca Capponi
11 Settembre 2018

Nick Kyrgios, il cocco di mamma

Un ragazzone incompreso che voleva solo giocare a basket.
Tifo
Gianluca Palamidessi
1 Agosto 2018

Casuals, ep. III: c’era una volta Londra

Dopo gli Skinhead e i Mods, solo il Casuals nella capitale.
Tennis
Nicola Caineri Zenati
11 Giugno 2018

Roi Rafael XI et reine Simona: la Francia è vostra!

Infranto ogni record, Nadal resta imbattibile, e tra le donne trionfa finalmente Halep. Dietro di loro sorprese, sogni infranti, qualche delusione e tanto tanto buon tennis.
Tennis
Simone Morichini
6 Giugno 2018

Cecchinato, un italiano a Parigi

Marco Cecchinato compie l'impresa che nessuno avrebbe pronosticato, ma non si tratta di un miracolo. 40 anni dopo Barazzutti c'è un italiano in semifinale all'Open di Francia.
Tennis
Edoardo Pastorello
7 Maggio 2018

Fotografia del tennis francese

Un grande movimento, in vetta alle classifiche mondiali, che però non ha visto - ancora - nascere un campione vero.
Tennis
Alberto Girardello
23 Aprile 2018

Nadal e Jungles, epifanie e conferme

Nadal trionfa a Montecarlo mentre Jungels vince la sua prima grande gara, la Liegi-Bastogne-Liegi.
Tennis
Nicola Caineri Zenati
16 Aprile 2018

Il re e il suo trono

Con la stagione sulla terra rossa si aprono le danze per il campione di Maiorca, quel Rafael Nadal che ha costruito su questa superficie il suo monopolio. Eppure le incognite sono tante, tra la mancanza dei big e le nuove stelle nascenti.
Tennis
Alberto Girardello
19 Marzo 2018

Del Potro, Federer e la personalità dell’arbitro

Del Potro batte Federer al Master1000 di Indian Wells, e pure con l'occhio di falco resta il problema della personalità dell'arbitro.