Papelitos
24 Marzo 2022

Bellerin contro il “razzismo” dell'Occidente

Una presa di posizione che sta facendo discutere.

Stanno facendo discutere le dichiarazioni di Hector Bellerin, terzino dell’Arsenal in prestito al Betis, rilasciate al canale YouTube “La Media Inglesa”. Questi ha infatti condannato il doppiopesismo dell’Occidente sulla questione russo-ucraina, esprimendosi in maniera chiara: «È un po’ difficile da accettare che siamo più interessati a questa guerra che ad altre. Non so se è perché (gli ucraini) sono più simili a noi o se a causa di un conflitto che può riguardarci più direttamente, dal punto di vista economico o da quello dei rifugiati. Ma non si parla più della guerra in Palestina, né di quella in Yemen, in Iraq… Anche il fatto che la Russia non sia stata ammessa ai Mondiali è qualcosa che succede da anni in altre parti del mondo». E ancora:

«È razzista aver chiuso un occhio su altri conflitti e ora avere questa posizione. Riflette anche una mancanza di empatia per le tante vite perse in molte altre guerre, mentre noi diamo la priorità a quelle che ci sono vicine».

Hector Bellerin

Parole dicevamo che stanno facendo discutere, soprattutto in Inghilterra, “vera” patria calcistica del difensore spagnolo. Un’Inghilterra che in Europa ha assunto la posizione più dura nei confronti della Russia (oltre ovviamente ai Paesi ex sovietici), e in cui la linea Johnson prevede un atlantismo radicale e una nettissima opposizione a Cina prima e Russia ora. In tal senso la presa di posizione di Bellerin non è stata certo l’unica a far notare certe incongruenze – per le stesse motivazioni Aykut Demir, calciatore turco, si era rifiutato di indossare la maglietta “no war”, e altre critiche al doppiopesismo occidentale erano arrivate dai Balcani o dal Medio Oriente.

Eppure è la prima che arriva da un giocatore rappresentativo del grande calcio europeo, nato in Spagna ma cresciuto calcisticamente nello scintillante mondo della Premier League inglese (fin dal 2012). Per questo è soprattutto in Inghilterra, ben più che nella sua patria natale, che il suo intervento sta sollevando polemiche ed aspre critiche. Un’Inghilterra che colora lo stemma della Premier di giallo e blu, e che nello sport si vanta di essere civile, impegnata, inclusiva; di sostenere la consapevolezza politica e sociale degli atleti, basta che poi sia la stessa promossa dai vertici sportivi, dagli sponsor e dalle televisioni. Come a dire: pensa come vuoi, ma pensa come noi.

In questo clima in cui gli sportivi sono usati come marionette – utili burattini di una propaganda più che di una politica, da sfruttare fino a quando ripetono il copione già scritto da altri o in caso contrario da ridicolizzare (come capitato agli sportivi critici sul vaccino, sulle “guerre giuste” o su qualsiasi altra cosa) – che ci siano degli Hector Bellerin è solo un bene. Con cui non essere d’accordo magari, criticabili nelle argomentazioni per mille motivi. Ma lo sport e l’Occidente, almeno in teoria, sono anche questo.

SUPPORTA !

Ormai da anni rappresentiamo un’alternativa nella narrazione sportiva italiana: qualcosa che prima non c’era, e dopo di noi forse non ci sarà. In questo periodo abbiamo offerto contenuti accessibili a tutti non chiedendo nulla a nessuno, tantomeno ai lettori. Adesso però il nostro è diventato un lavoro quotidiano, dalla prima rassegna stampa della mattina all’ultima notizia della sera. Tutto ciò ha un costo. Perché la libertà, prima di tutto, ha un costo.

Se ritenete che Contrasti sia un modello virtuoso, un punto di riferimento o semplicemente un coro necessario nell'arena sportiva (anche quando non siete d’accordo), sosteneteci: una piccola donazione per noi significa molto, innanzitutto il riconoscimento del lavoro di una redazione che di compromessi, nella vita, ne vuole fare il meno possibile. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo.

Sostieni

Gruppo MAGOG

La Redazione

65 articoli
Ne abbiamo abbastanza di partite come Inter-Spezia
Papelitos
La Redazione
21 Agosto 2022

Ne abbiamo abbastanza di partite come Inter-Spezia

Dov'è finita la riforma del campionato?
Cosa accadrà nel 2037. Forse
Recensioni
La Redazione
16 Luglio 2022

Cosa accadrà nel 2037. Forse

I Calciatori Selvaggi su Lo Slalom.
In Germania l’ideologia travolge il calcio
Papelitos
La Redazione
25 Giugno 2022

In Germania l’ideologia travolge il calcio

I transgender potranno decidere se giocare con uomini o donne.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Caro Jurgen, ma non è che stai a rosica’?
Altro
Valerio Santori
09 Maggio 2022

Caro Jurgen, ma non è che stai a rosica’?

Viva il Liverpool e i rosiconi, ma quelli sinceri!
Lo sport si è svegliato, forse
Estero
Luca Pulsoni
26 Febbraio 2022

Lo sport si è svegliato, forse

O meglio è stato obbligato a farlo.
Che stanchezza il calcio arcobaleno
Editoriali
Andrea Antonioli
24 Giugno 2021

Che stanchezza il calcio arcobaleno

Kneeling, rainbows and conformism.
Vladimir Putin, lo sport per la Russia
Altri Sport
Alessandro Imperiali
06 Dicembre 2020

Vladimir Putin, lo sport per la Russia

Patriottismo e soft power declinati in ambito sportivo.
Ora tremano anche i tennisti russi
Tennis
Vito Alberto Amendolara
18 Marzo 2022

Ora tremano anche i tennisti russi

Il maccartismo all'attacco di Medvedev e compagni.