Vi state domandando perché ogni sera, in questi giorni che anticipano il natale, facendo zapping in tv e capitando su Fox Sports sentite gridare “Centottanta!”? Scorrendo la vostra home di Facebook non avete notato niente di strano? Fateci caso: pagine del calibro di Sportbible, una o più volte al giorno, continuano a postare video per documentare quello che sta accadendo a Londra e che qui accadrà fino al primo gennaio. Risponderemo a queste e ad altre domande, cercando di farvi entrare in un mondo probabilmente finora inesplorato. Un mondo che può farvi divertire e appassionare più di quanto immaginiate. Stiamo parlando dell’universo “darts”, ciò che noi chiamiamo comunemente freccette.

L'entrata "in campo" di Daryl Gurney. Londra, 18 dicembre 2017 (Foto Linnea Rheborg/Getty Images)

L’entrata “in campo” di Daryl Gurney. Londra, 18 dicembre 2017 (Foto Linnea Rheborg/Getty Images)

Alexandra Palace (Londra), dopo aver ospitato il concerto di Liam Gallagher a inizio Dicembre, come ogni anno dal 2008 ospita i mondiali di freccette “PDC World Darts Championship” (Professional Dart Corporation) e diventa il teatro di uno spettacolo che va oltre a quello che vediamo in pedana, registrando quasi venti giorni di tutto esaurito e coinvolgendo l’intero pubblico, anche quello sul divano di casa grazie alla programmazione giornaliera su Fox Sports. Non siamo allo stadio e senz’altro qualche calciofilo avrà già iniziato a storcere il naso; non ci sono seggiolini ma metri e metri di tavolate con così tanta birra che solo un matematico potrebbe contarne la reale quantità. Chissà se vi stupirete sapendo che la maggior parte dei cori che sentite negli stadi inglesi nascono proprio da qui. Basti pensare al tormentone che ha accompagnato Jamie Vardy e il suo Leicester nell’impresa storica della vittoria in Premier League: “Vardy is on fire” per intenderci, o ancora “Don’t take me home”, forse il più popolare tra gli amanti del darts.

 

Se in italia si ha ancora un’immagine più vicina al “gioco” che al vero e proprio sport, nel Regno Unito e in particolare in Inghilterra le freccette vengono prese molto più seriamente. Partendo dai numerosi bersagli presenti nei pub accessibili a tutti è molto facile appassionarsi, facilitati anche dalla possibilità di vedere in tv non solo il mondiale ma tutti i numerosi tornei della stagione, quasi uno a weekend. Proviamo a spiegare brevemente le regole di uno spettacolo che potete vedere in questi giorni, per non limitarvi a sentire urlare “Centottanta!” senza capirne il motivo. Sul bordo di ogni centro da “darts” , il disco delle freccette, ci sono dei numeri che vanno da 1 a 20 e rappresentano il valore dello spicchio. Sul bersaglio ci sono poi due corone colorate di verde e rosso: quella più esterna raddoppia il valore dello spicchio, mentre quella più interna lo triplica. Nel centro ci sono due cerchi, uno verde da 25 e uno rosso, il centro vero e proprio, da 50 il “bull”.

Il conteggio dei punti in una rappresentazione grafica

I giocatori non cercano di colpire il centro del bersaglio, ma mirano invece alla piccola striscia delimitata dall’intersezione dello spicchio del 20, centrale e sopra il centro, con la corona che triplica il valore dello spicchio o su quella del 19 in basso. Ogni freccetta che finisce nella striscia del 20 dà infatti al giocatore il numero massimo di punti disponibili, 60. La durata di una partita varia a seconda del turno: può essere composta da 3 set (nei turni preliminari) o 13 (in finale). Un set è giocato al meglio dei 5 leg, in ognuno dei quali vince il primo giocatore che riesce ad azzerare il proprio punteggio. Ogni giocatore inizia un leg con 501 punti, dai quali vengono sottratti i punti totalizzati con i lanci. L’obiettivo è arrivare a 0 prima dell’avversario, per vincere il leg. All’inizio, quindi, i giocatori cercano di colpire con ciascuna delle tre freccette di ogni lancio la striscia che dà 60 punti. Se ci riescono, totalizzano 180 punti, il massimo. Sempre accompagnato da urla del pubblico ed esultanze molto particolari. Dopo un po’ di lanci, meno sono più il giocatore ha tirato bene, a partire dal 170 scendendo verso lo 0, il giocatore può iniziare a chiudere, dopo aver fatto tutti i calcoli necessari. Deve però farlo totalizzando il numero esatto di punti necessari, senza superare lo zero. Un’ulteriore difficoltà sta nell’ultimo tiro prima dello zero, che deve necessariamente essere un doppio. Per questo i giocatori cercano sempre di arrivare alla fine del leg con un numero pari di punti rimanenti, che di solito va dai 40 ai 32 quando non si è riusciti a chiudere con un punteggio altro. Per concludere un leg inoltre si può anche fare centro, perché i 50 punti corrispondenti vengono calcolati come doppio di 25.

 

Ma chi vincerà il mondiale? Chi si aggiudicherà le quattrocentomila sterline in palio, massima parte di un premio complessivo record che sfiora le due milioni di sterline? Michael van Gerwen è senza dubbio l’uomo da battere, numero uno al mondo alla ricerca del terzo titolo mondiale. Dopo il successo dello scorso anno si presenta in pedana imbattuto da 26 incontri ma con una sconfitta importante subita qualche mese fa nella finale dei World Matchplay che hanno visto trionfare Phil Taylor.

Phil Taylor, "The Power", in azione agli ultimi PDC World Championship (Foto Alex Pantling/Getty Images)

Phil Taylor in azione agli ultimi PDC World Darts Championship (Foto Alex Pantling/Getty Images)

Proprio l’inglese sedici volte campione del mondo è il protagonista principale di questa manifestazione. Soprannominato “The Power”, il 57enne di Stoke-on-Trent disputerà infatti il suo ultimo torneo da professionista, come annunciato ormai da un anno; il più grande giocatore della storia delle freccette ha deciso di abbandonare la carriera agonistica al termine di questa edizione del torneo dell’Alexandra Palace. Oltre ai soliti nomi da tenere d’occhio, tra i quali Gary Anderson e Peter Wright, non si può non parlare della sorpresa del 2017, Rob Cross. Il ventisettenne, ex ciclista, diventato professionista nello stesso 2017, ha vissuto una stagione d’esordio che è entrata nella storia dopo aver vinto 4 tappe del Pro-Tour e aver battuto almeno una volta tutti i “big” dei darts. Arrivato a Londra vuole e può lasciare il segno. Non vi resta dunque che accendere la tv dalle 20 in poi e andare su Fox Sports per gustarvi tutta la magia del mondo darts. Vedrete allora che il passo successivo sarà quello di andare sul sito della FIGF (Federazione Italiana Gioco Freccette) per cercare il club più vicino a voi.