Carrello vuoto
Papelitos
13 Marzo

È troppo facile prendersela con Cristiano Ronaldo

Marco Armocida

26 articoli
Da leggenda vivente a fardello il passo è in un click.

Sembra ormai una consuetudine. Da hapax siamo ormai alla regola: la (ex) squadra più forte del calcio italiano è uscita dall’Europa prematuramente. Tra le possibili cause della disfatta, il giornalismo sportivo ha scelto il suo bersaglio. La frustrazione e la rabbia si sono vestite con empito livoroso di un abito facile, quasi irrispettoso. Il colpevole per tutti è lui: Cristiano Ronaldo.

 

 

Il fuoriclasse portoghese è tutto a un tratto vecchio, superato. È macchinoso, lento. È un accentratore di gioco, è egoista. È incapace di mettersi al servizio della squadra. È sopravvalutato e sazio. È innamorato della sua immagine, un solipsista della peggior specie. L’analisi più spietata giunge dalle parole del vate Cassano. Uno che – purtroppo – non ha peli sulla lingua, che può e deve dire tutto. Cristiano Ronaldo, per Fantantonio, è dannoso. Prima di ogni altra cosa, per il calcio di Pirlo. Ronaldo è un peso. È un lusso che non ci si può più permettere. Peggio ancora: è parte di un ingranaggio che senza di lui funzionerebbe meglio.

 

Alcuni si sono già dimenticati di questa partita qui, appena due anni fa (foto di Tullio M. Puglia/Getty Images)

 

 

Primo: vorremmo davvero che qualcuno ci spiegasse cos’è il calcio di Pirlo. La Juventus, da due anni a questa parte, è confusa, sbiadita. La dirigenza ha accelerato un processo di trasformazione che era ben lungi dall’essere pronto. Si è voltato pagina in maniera brusca. La squadra è divisa tra il suo passato di bruttezza taumaturgica e il suo presente di bellezza irraggiungibile. L’esigenza frettolosa di una palingenesi verso il moderno ha minato le certezze dei giorni perduti, ormai soltanto un nugolo di ricordi. A tenere in piedi il tutto è stato Cristiano Ronaldo.

 

 

In un anno dilaniato dalle incertezze, il portoghese ha segnato più di chiunque altro. I gol con la Juve sono 92 in 121 presenze. CR7 detiene il 64 per cento delle reti segnate dalla Vecchia Signora nella fase a eliminazione diretta della Champions League (7 su 11, e prima del Porto erano 7 su 7). Ha infranto il record di reti segnate da un singolo giocatore della Juventus in una stagione di Serie A e in questa stagione è già a quota 20 in 22 presenze. Cristiano Ronaldo è un campione, è indiscutibile.

 

Un uomo capace di vincere cinque Champions League (foto di Laurence Griffiths/Getty Images)

 

 

Discutere Ronaldo da un punto di vista tecnico è hybris, pura follia. Affermare che la sua centralità è eccessiva vuol dire fare un errore di memoria, prima ancora che di valutazione. Significa degradare il lavoro di alcuni dei più grandi allenatori della storia del calcio, accomunati dall’aver costruito alcuni dei loro cicli vincenti attorno alle gesta di Cristiano Ronaldo.

 

 

Significa produrre elucubrazioni fallaci su Ferguson, Ancelotti, Zidane, Scolari o Mourinho (per citarne alcuni). Stupirsi della sua mancanza di generosità o altruismo significa non conoscerlo fino a fondo. CR7 non ha mai giocato per i compagni. Il suo obiettivo, contrariamente a ciò che ci dice nelle sue interviste, è lo stesso di Achille. A Ronaldo interessa il suo nome, la sua gloria imperitura. I successi delle sue squadre sono sempre stati conseguenze dei suoi. Davanti al collettivo, ha sempre messo se stesso. È il prezzo da pagare per averlo in squadra.

 

 

Chi gli sta di fianco, deve sapere che significa partire da uno a zero. Ma non solo: serve sacrificio per colmare la sua negligenza atletico-difensiva. E del resto c’è poco da stupirsi. È il meccanismo che sta alla base di qualsiasi squadra di calcio, a partire dalla Terza Categoria. I più forti segnano, i più scarsi corrono. Platini insegna: a lui spettava la gloria, a Bonini la corsa.

 

Due leggende messe alla porta dal chiacchiericcio della stampa (foto di David Ramos/Getty Images)

 

 

Ciò che davvero può essere criticato non è Ronaldo ma il contorno. Il suo acquisto ha comportato un esborso eccessivo, probabilmente non sostenibile e reso ancora più gravoso dalle laceranti conseguenze che la pandemia ha avuto sul mondo del pallone. La Juventus si è dovuta adeguare, costruendo una squadra con evidenti lacune e mettendo sotto contratto giocatori lontani anni luce dal DNA bianconero. Il mercato dirigenziale, vero punto di forza delle passate stagioni, è passato da una maniacale programmazione a un continuo e trafelato rabberciamento.

 

 

L’analisi da fare sarebbe più profonda e analitica. Ciò che si deve evitare, però, è seguire il flusso impetuoso, bieco e inelegante della stampa acchiappa-click degli ultimi giorni. Cristiano Ronaldo ha giocato con il Porto una delle sue peggiori partite di sempre. È apparso assente, avulso e stanco. È mancato in quella che Fabrizio Gabrielli definisce forse come la più grande delle sue qualità: la capacità di essere focalizzato interamente sul presente.

 

 

Ronaldo era altrove. O forse per la prima volta era vicino, qui accanto a noi mortali. Insicuro come noi e come noi vittima talvolta di un destino perdente. Tutto ciò non ci deve far perdere però il senso della misura. Ronaldo è soltanto la punta di un iceberg, l’uomo in grado di coprire le contraddizioni più recenti della Juventus e ora il capro espiatorio di una stampa feroce nei suoi confronti. D’altronde si sa, lo sciocco guarda il dito che indica la luna e non la luna. Basterebbe ampliare lo sguardo.

 

 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Cultura
Annibale Gagliani
25 Maggio 2022

Enrico Berlinguer, il calciatore

Tra una passione autentica e la Juventus “comunista”.
Italia
Diego Mariottini
17 Maggio 2022

La Coppa UEFA tutta italiana della Juventus

Il primo trofeo bianconero in Europa, l'unico 100% tricolore.
Papelitos
Andrea Antonioli
5 Maggio 2022

Tradizione, mistica, religione

Así gana el Madrid.
Papelitos
Gianluca Palamidessi e Andrea Antonioli
27 Aprile 2022

Manchester City-Real è stata utopia

Tra orrori difensivi e talento smisurato dei singoli.
Papelitos
La Redazione
31 Marzo 2022

La nuova Champions sarà una Superlega

Tanto valeva fare quella originale.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
4 Marzo 2022

Cosa accomuna Balotelli, Berlusconi e Jeff Bezos?

Non è l'iniziale del cognome.
Cultura
Francesca Lezzi
29 Gennaio 2022

Cossiga e lo stile Juventus

Il più bianconero tra i nostri Presidenti della Repubblica.
Italia
Vito Alberto Amendolara
13 Gennaio 2022

L’anno del Serpente

L'Inter è ancora la squadra da battere.
Italia
Marco Armocida
6 Gennaio 2022

La crisi della Juventus non può sorprendere

Analisi alla prima parte di stagione della Vecchia Signora.
Papelitos
Alessandro Imperiali
26 Dicembre 2021

Il caos plusvalenze e la figuraccia della federazione

Ci risvegliamo tutti sudati, come troppo spesso capita.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
9 Dicembre 2021

Non studio, non lavoro, non guardo la tv

Non vado al cinema, non faccio sport.
Cultura
Niccolò Maria de Vincenti
9 Dicembre 2021

L’Inno della Champions

Storia della melica più celebre del Calcio.
Papelitos
Federico Brasile
8 Dicembre 2021

Siamo periferia d’Europa

Mai così impotente e lontana del centro.
Recensioni
Marco Armocida
30 Novembre 2021

All or Nothing Juventus, o della crisi di identità

Che cosa ci ha detto la serie prodotta da Amazon.
Podcast
La Redazione
25 Novembre 2021

Zigo contro Zigo

Gianfranco Zigoni si confessa. Dall'odio per il calcio professionistico all'amore per l'oratorio, per i grandi campioni come Best, per gli amici Vendrame e De André.
Interviste
Gianluca Palamidessi
21 Novembre 2021

The TED Inside: tifare Roma uccide

Il vero tifoso non vince mai.
Papelitos
Federico Brasile
20 Ottobre 2021

L’Europa chiama, l’Italia non risponde

Il calcio italiano deve guardarsi allo specchio.
Ritratti
Alberto Maresca
14 Ottobre 2021

Fabian O’Neill, un altro bicchiere grazie

Brindiamo ai 48 anni (e al talento perduto).
Papelitos
Emanuele Iorio
3 Ottobre 2021

La nuova dimensione del Barcellona

Da grandissima a piccola squadra.
Ritratti
Diego Mariottini
2 Ottobre 2021

Omar Sivori, l’anarchico

Sbattere in faccia al mondo il proprio talento.
Calcio
Gianluigi Sottile
1 Ottobre 2021

I campionati non valgono più nulla

Ormai, per le grandi squadre, è solo la Champions il metro della stagione.
Papelitos
Marco Armocida
30 Settembre 2021

L’Italia chiamò

La Juventus è tornata (italianissima).
Papelitos
Gianluca Palamidessi
29 Settembre 2021

Non ditelo a Florentino

Lo Sheriff Tiraspol dà una lezione al Real e ai (pre)potenti del calcio.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
23 Settembre 2021

Anche basta

Il terribile teatrino dei calciatori allenatori.
Interviste
Leonardo Aresi
21 Settembre 2021

A tu per tu con Dino Zoff

Conversazione con il campione friulano.
Papelitos
Valerio Santori
15 Settembre 2021

Da Malmö a Malmö

Sta tornando la Juventus di Allegri?
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Settembre 2021

Ronaldo è un sogno

E insieme un incubo.
Tifo
Lorenzo Santucci
6 Settembre 2021

State attenti ad insultare i tifosi

La protesta dei tifosi del Milan è sacrosanta ma non sufficiente.
Papelitos
Luca Pulsoni
1 Settembre 2021

Alleluja! Il mercato è finito (forse)

Siamo usciti stanchi e nauseati da questa sessione.
Ritratti
Marco Metelli
29 Agosto 2021

Enzo Maresca il saggio

Un allenatore da seguire.
Papelitos
Marco Armocida
26 Agosto 2021

Ci vuole equilibrio

La stampa italiana e la sindrome da titolite.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
19 Agosto 2021

Ci mancava solo la Conference League

La competizione di cui proprio non avevamo bisogno.
Italia
Lorenzo Ottone
18 Luglio 2021

Il (difficile) Rinascimento italiano

La patria del tifo non ha un tifo nazionale.
Italia
Paolo Cammarano
10 Luglio 2021

Maurizio Sarri torna alle origini

La Lazio non è la Juventus, per sua fortuna.
Ritratti
Francesca Lezzi
21 Giugno 2021

Michel Platini, il re istrione

Lo spirito francese espresso nel campo.
Italia
Lorenzo Santucci
28 Maggio 2021

Sempre il solito Conte

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Ritratti
Gianluigi Sottile
24 Maggio 2021

Sami Khedira fuori dagli schemi

Si ritira un calciatore dall'intelligenza differente.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
16 Maggio 2021

Errare è umano, perseverare…

La classe arbitrale italiana ha bisogno di una rivoluzione.
Ritratti
Marco Armocida
5 Maggio 2021

Toni Kroos, il principe

Elegante, intelligente, colonna del Real Madrid.
Papelitos
Guglielmo Russo Walti
14 Aprile 2021

Le follie dell’imperatore

Le spese del City e l'obbligo di vincere la Champions.
Estero
Gianluca Palamidessi
13 Aprile 2021

La difesa è il miglior attacco

Il Chelsea di Tuchel lo dimostra.
Papelitos
Luca Pulsoni
3 Aprile 2021

Alla faccia della Superlega

La Juventus perde punti con le piccole e medie squadre.
Italia
Federico Brasile
18 Marzo 2021

Il fallimento italiano non è colpa del “gioco”

Ma del ritardo (tecnico, fisico e caratteriale) del nostro calcio.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
10 Marzo 2021

L’identità non è un’opzione

Cosa ci ha detto l'eliminazione della Juventus.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
19 Febbraio 2021

Non c’è nessun passaggio di consegne

Mbappé e Haaland sono incredibili, ma Messi e Ronaldo sono un'altra cosa.
Ritratti
Andrea Angelucci
11 Febbraio 2021

Lo strano caso di Aritz Aduriz

Compie oggi 40 anni un simbolo del calcio basco.
Editoriali
Lorenzo Ottone
30 Gennaio 2021

Claudio Marchisio è l’influencer perfetto

Il poster boy che tutte le multinazionali vorrebbero.
Papelitos
Paolo Pollo
18 Gennaio 2021

Fuochi a San Siro

Inter v Juventus diventa il veglione di Capodanno.
Papelitos
Matteo Paniccia
13 Gennaio 2021

Agli ordini di Sanremo

Perché Sanremo è Sanremo.
Ritratti
Gianluigi Sottile
22 Dicembre 2020

La guerra di Mario Mandzukic

Un uomo contro lo spirito del suo tempo.