Mamma solo
Per te
La mia canzone vola
Mamma sarai con me
Tu
Non sarai più sola
Quanto ti voglio bene
Queste parole
D’amore
Che ti sospira il mio cuore
Forse non s’usano
Più
Mamma ma la canzone mia, più bella sei tu
Sei tu
La vita e per la vita non ti lascio mai più.

 

Luciano Pavarotti ci offre gentilmente la colonna sonora. La mamma è sempre la mamma, nevvero? Specialmente per noi italiani. Popolo di mammoni inguaribili. Patrick Cutrone non ne è che l’ultimo esempio. Il suo ritorno in Italia – sponda Fiorentina – fa contento lui, i tifosi viola – pure perché manco Petagna, con tutto il rispetto, ha accettato le corti del Giglio… – e noi tutti. Sì, Cutrone è tornato in patria. Che meraviglia. Almeno giocherà, in Italia…

 

La sua stagione al Wolverhampton è durata poco poco. Dopo essere stato buttato fuori dalla porta di Milanello, Cutrone (ricordiamolo, classe 1998) aveva cercato fortuna ai Wolves, in Premier League. Appena due reti, però, per il giovane talento azzurro. Meglio dell’altro azzurrino, ad ogni modo. Moise Kean, in 19 partite totali con l’Everton, tra campionato e coppa, ha realizzato la bellezza di zero gol e un assist. Chissà se la cura Ancelotti servirà a guarirlo dal digiuno. Sirene patriottiche, ad ogni modo, s’annunciano all’orizzonte, anche per l’ex Juve (classe 2000).

 

Ma quale generazione Erasmus! Viva Mamma Italia!

 

E’ un destino che ne accomuna tanti, comunque. Vi invitiamo a riflettere sulla cosa. Zaza, Gabbiadini, lo stesso De Rossi – sì a fine carriera, ma già rientrante in Italia dopo premesse leggendarie al Boca Juniors -, Sirigu, Immobile, Barzagli! Sono tanti, troppi, gli esempi di giocatori medio-forti che, via dall’Italia, si son perduti e, per ritrovarsi, hanno avuto bisogno di rientrare in patria.

 

Condizioni fisiche? Gioco differente? Anche. Ma visto che il nostro mestiere è quello di mettere le pulci nelle orecchie di legge, suggeriamo anche: condizioni climatiche proibitive, cibo scadente – o comunque non equiparabile a quello del Bel Paese, eccellenza mondiale – persone. Il peso delle persone, della gente, soprattutto. Sì, perché in Italia, si sa, le coccole degli amici, della ragazza, della mamma, del clima, del lauto pasto, dell’uva, son tutte cose, queste, che fanno la differenza. E che rendono tanto difficile, a chi cerca fortuna all’estero, un adattamento veloce e indolore.

 

Ma quale generazione Erasmus! Viva Mamma Italia! E bentornato a Patrick Cutrone.