Carrello vuoto
Interviste
15 Agosto

Il cacciatore di stadi

Intervista a Federico Roccio.

Mentre storiche società falliscono, stadi storici vengono abbattuti, mentre il costo dei biglietti continua a salire, mentre le istituzioni fanno di tutto per portare la gente fuori dall’ambiente magico dello Stadio, c’è chi non vuole mollare di fronte a tutto questo. Amico di Antonio Cunazza, mente del progetto Archistadia, Federico Roccio detiene un record speciale, meritevole di una nuova narrazione, specie in tempi poveri di storie autentiche. Per raccontarlo, ha trasmesso alle sue pagine la propria passione; noi lo abbiamo intervistato.


Partiamo dalla tua opera, Il cacciatore di Stadi. Cosa credi che questo libro abbia, in più (al di là dell’incredibile record che qui racconti), rispetto al classico racconto da stadio che ha già avuto ampia fortuna editoriale in passato (celeberrimo l’esempio di Febbre a 90° di Nick Hornby)?

 

Il mio racconto a differenza di Nick Hornby e del suo Arsenal, è un viaggio che parte sì dal mio trascorso in rossonero, ma che poi diventa una vera e propria avventura in 30 Paesi e 500 stadi. Non è il classico racconto di appartenenza ad una squadra o ad una frangia di tifo, ma una passione che ti porta a scoprire nuove realtà, anche le più sconosciute. Perché girare gli stadi è anche un modo per arricchire la propria cultura. Scoprire usi e costumi di altre nazioni, in alcuni casi di mondi differenti dal nostro. Con il tuo Arsenal, ma come lo stesso Milan, Inter o Juve che sia, non scopriresti mai la quarta serie turca o la serie B lituana. Questo è il cacciatore di stadi, che non si sofferma solamente sulla Champions League o sui derby, ma oltre a questi match cerca sempre di andare a scovare le partite più “cazzute” che ci siano sulla terra! Un esempio: a febbraio sono andato a vedere in Macedonia Rabotnicki-Renova, del campionato macedone appunto.

 

Stella Rossa – Cska Mosca, “Stadio Rajko Mitic” Europa League 2017/2018 (foto Federico Roccio)

 

“Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio”, scriveva il grande Albert Camus. Ci sapresti dire qual è l’aspetto che più di ogni altro ti affascina dell’esperienza Stadio?

Lo stadio è tutto. Risposta banale, scontata, ma è la verità. E’ il posto in cui incontri i tuoi amici, per una birra o per quattro risate, lì li troverai sempre. E’ il posto in cui ti permetti di staccare la spina, per le mille rotture di scatole che hai avuto nella settimana appena finita, che sia lavoro, famiglia ecc ecc. E’ il posto in cui provi gioie, dolori, emozioni positive e negative che solo allo stadio puoi vivere. E’ il posto in cui puoi gridare come un pazzo; nessuno ti dirà mai di stare in silenzio! Nel mio caso è anche il posto in cui conosci culture e persone di ogni località del mondo! Quest’estate per esempio al Luzhniki di Mosca, durante Portogallo-Marocco, ho conosciuto un ragazzo australiano.

 

Di stadi ne hai girati parecchi, di luoghi anche. Sapresti parlarci di una squadra, di una partita o magari di un campionato dove, da esterno, hai percepito uno specifico senso identitario e comunitario?

Ne ho viste tante, di cotte e di crude. Ma credo che due squadre come il Celtic Glasgow e l’OFI Creta, siano difficilmente paragonabili. La prima, bè la prima parla da sola. Ho vissuto due Old Firm, qualcosa di incredibile e indescrivibile. Si preparano il giorno prima bevendo fiumi di birra fino all’ora in cui inizia la partita. Il giorno dopo l’Old Firm è usanza prendere un giorno di ferie da quanto si è hangover. Un mio amico scozzese mi diceva sempre: “Io in chiesa non prego per la mia famiglia, non prego per il mio lavoro… Prego Dio solo perchè vinca il Celtic!”. La seconda invece è quel mix tra ignoranza e romanticismo che si viveva in Italia negli anni ’90. Vi dico solo che un mio amico dell’OFI, prima di un OFI-Panathinaikos, per rubare una bandiera ai tifosi della squadra di Atene si è appeso ad un filo della corrente, folgorandosi un braccio. Robe da pazzi. Ma un Paese così ospitale come la Grecia, raramente mi è capitato di trovarlo nei miei 30, (ad oggi 31).

 

Ludogorets – Milan, “Ludogorets Arena” Europa League 2017/2018, paese numero 30 e stadio numero 500 (foto Federico Roccio)

 

In Italia ci si lamenta spesso, e a ragione, della mancanza di strutture adeguate, di violazioni di qualsivoglia genere, di libertà concesse solo a metà. Le piattaforme multimediali e televisive stanno prendendo il posto dell’esperienza stadio, unica al mondo, specie tra i più giovani. E mentre gli Ultras rimangono da soli, abbandonati al proprio destino, la passione rischia di morire lentamente. Bandieroni, fumogeni, tamburi, da noi se ne vedono sempre di meno, qualora non siano esplicitamente vietati. Quanto è difficile raccontare alle generazioni d’oggi che una partita allo stadio, con tutto ciò che essa si porta dietro, vale mille volte di più di una semplice partita vista attraverso uno schermo? La situazione credi andrà peggiorando? O c’è ancora margine per riscoprire quest’esperienza originaria?

Difficile? Difficilissimo. Quando ero piccolo, andava bene se potevo giocare una volta alla settimana alla Play Station 1 e qualche partita a Super Mario con il Game Boy in bianco e nero. Oggi nascono con in mano già un IPhone 7, un IPad o un qualsiasi strumento simile a questi. Sinceramente parlando mi fa schifo questa cosa. Mi ricordo quando alle elementari i miei mi mandavano a letto alle 21, e io sotto il cuscino mi tenevo sempre una radiolina che mi aveva regalato mio nonno per ascoltare le partite il sabato e la domenica sera… ma non c’era comunque tutta la Pay-tv di oggi, solamente i più “ricchi” potevano permettersi Tele+.

 

Oggi invece si nasce guardando Sky o Mediaset Premium. Stesso discorso per lo stadio: quando ero piccolo mio padre mi portava a San Siro, i bambini non pagavano e non avevano bisogno del biglietto. Oggi per comprare un biglietto devi sempre avere dietro un documento d’identità, per non parlare dei prezzi: stadi che cadono a pezzi e ogni anno costano sempre di più. Onestamente non vedo via d’uscita. Quest’anno con l’arrivo di Cristiano Ronaldo nel nostro campionato, penso ci sarà un incremento per quanto riguarda la presenza dei tifosi, ma non è e non deve essere Cristiano Ronaldo a risolvere questo problema. Anche perchè dopo averlo visto giocare una, due partite, facciamo anche una stagione, il gioco è bello che finito. Bisognerebbe ripartire da zero, modernizzando tutti gli stadi (come in Inghilterra) e tenendo prezzi accessibili a tutti (come in Germania).

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Papelitos
La Redazione
19 Giugno 2022

La Serie A è la Serie B d’Europa, dice Scaroni

Ma non chiedetegli il perché.
Papelitos
Federico Brasile
15 Giugno 2022

Nel calcio ci sono le categorie

E la nostra è sempre più bassa.
Italia
Gabriele Tassin
13 Giugno 2022

La storia si ripete, come l’Italia fuori dai Mondiali

Anche nel calcio, la storia è ciclica.
Tifo
Nicole Pezzato
9 Giugno 2022

A Venezia i bambini non tifano l’Unione

Marketing, sabermetrica ed una società confusa.
Tifo
Domenico Rocca
4 Giugno 2022

Nel nome di Antonio De Falchi

04/06/1989: il buio a San Siro.
Tifo
Michelangelo Freda
19 Maggio 2022

Si può essere ultras a Lipsia?

Un tifo in provetta, o meglio in lattina.
Tifo
Alberto Fabbri
13 Maggio 2022

Le sottoculture contro la società moderna

Intervista a Mauro Bonvicini, esperto ed interprete delle sottoculture giovanili.
Papelitos
Andrea Antonioli
5 Maggio 2022

Tradizione, mistica, religione

Así gana el Madrid.
Papelitos
Gianluca Palamidessi e Andrea Antonioli
27 Aprile 2022

Manchester City-Real è stata utopia

Tra orrori difensivi e talento smisurato dei singoli.
Tifo
Gianluca Palamidessi
15 Aprile 2022

Il tifo infiamma Europa e Conference League

Lo ribadiamo nuovamente: in Europa si tifa solo di giovedì.
Calcio
Matteo Mancin
3 Aprile 2022

Maurizio Mosca, il colto giullare

Qual è il vero Maurizio Mosca?
Papelitos
La Redazione
31 Marzo 2022

La nuova Champions sarà una Superlega

Tanto valeva fare quella originale.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
27 Marzo 2022

L’anima nera degli ultras ucraini

Dalle curve al fronte, tra guerra e ultranazionalismo.
Altri Sport
Lorenzo Innocenti
22 Marzo 2022

A che punto è la notte del rugby italiano?

Stato della (dis)unione dell'ovale tricolore.
Tifo
Jacopo Benefico
20 Marzo 2022

Feyenoord v Ajax, il classico del calcio olandese

Due Olande diverse, due visioni del mondo inconciliabili.
Italia
Raffaele Scarpellini
18 Marzo 2022

La tragica commedia del Parma di Manenti

La pagina più triste della storia dei Ducali.
Tifo
Alessandro Imperiali
1 Marzo 2022

Stefano Furlan vive

La morte di un tifoso, la morte senza giustizia di un ragazzo.
Ritratti
Emanuele Iorio
22 Febbraio 2022

La telecronaca è una cosa seria

Ritratto di Nando Martellini.
Tifo
Jacopo Benefico
9 Febbraio 2022

Sparta contro Slavia, storia di un odio

I due volti inconciliabili della Praga calcistica.
Papelitos
Valerio Santori
7 Febbraio 2022

I want you, Serie A TIM!

Siete pronti a trasferirvi a Nuova York?
Papelitos
Valerio Santori
18 Gennaio 2022

Gli arbitri non contano più nulla

Dopo il VAR, ora addirittura le scuse dell'AIA.
Italia
Vito Alberto Amendolara
13 Gennaio 2022

L’anno del Serpente

L'Inter è ancora la squadra da battere.
Papelitos
Alessandro Imperiali
9 Gennaio 2022

Chissenefrega dei tifosi

Questo, in sostanza, è il messaggio congiunto di Lega calcio e governo.
Italia
Lorenzo Serafinelli
9 Gennaio 2022

È la Lazio a sceglierti

122 anni di gioia, sofferenza e senso d'appartenenza.
Italia
Marco Armocida
6 Gennaio 2022

La crisi della Juventus non può sorprendere

Analisi alla prima parte di stagione della Vecchia Signora.
Italia
Gianluca Palamidessi
4 Gennaio 2022

Il sarrismo non esiste, Sarri sì

Il tecnico toscano ha bisogno di più tempo e meno retorica.
Papelitos
Alessandro Imperiali
26 Dicembre 2021

Il caos plusvalenze e la figuraccia della federazione

Ci risvegliamo tutti sudati, come troppo spesso capita.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
20 Dicembre 2021

Tra i tre litiganti, l’Inter gode

C'era una volta un campionato combattuto.
Tifo
Alessandro Imperiali
15 Dicembre 2021

Andy Capp tra denuncia sociale e post-modernità

Icona Ultras, il fumetto ha radici storiche e politiche ben definite.
Tifo
Alberto Fabbri
12 Dicembre 2021

ToroMio: un altro Toro è possibile!

Intervista a Guido Regis, presidente della più attiva associazione di tifosi granata.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
9 Dicembre 2021

Non studio, non lavoro, non guardo la tv

Non vado al cinema, non faccio sport.
Cultura
Niccolò Maria de Vincenti
9 Dicembre 2021

L’Inno della Champions

Storia della melica più celebre del Calcio.
Papelitos
Federico Brasile
8 Dicembre 2021

Siamo periferia d’Europa

Mai così impotente e lontana del centro.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
6 Dicembre 2021

L’Atalanta è pronta per vincere lo Scudetto

Come è cambiata quest'anno la Dea.
Italia
Lorenzo Santucci
28 Novembre 2021

La normalità di Simone Inzaghi

L'allenatore dell'Inter non fa notizia, ed è un bene.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
27 Novembre 2021

Sarri e Ancelotti parlano anche per noi

Troppe partite, troppo calcio. Ma noi tifosi siamo pronti a rinunciarci?
Tifo
Alberto Fabbri e Domenico Rocca
26 Novembre 2021

Curve pericolose: quando le gradinate minacciano il potere

Intervista-recensione a Giuseppe Ranieri, penna militante sulla strada e sui gradoni.
Estero
Luca Pulsoni
25 Novembre 2021

Orfani di Maradona

Un anno senza Diego e al calcio è già successo di tutto.
Tifo
Alessandro Imperiali
24 Novembre 2021

Francia violenta

Negli stadi d'oltralpe la situazione sta degenerando.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
22 Novembre 2021

Serie A isola Felix (per gli stranieri)

Cosa ci dice la doppietta del classe 2003 giallorosso.
Ritratti
Alberto Fabbri
16 Novembre 2021

Edmondo Fabbri, il controritratto

Verità e bugie sull'allenatore della Nazionale eliminata dalla Corea del Nord.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
16 Novembre 2021

Questi siamo

Campioni d'Europa, ma dove sono i campioni?
Tennis
Vito Alberto Amendolara
12 Novembre 2021

Musetti al rovescio

Lorenzo sta cercando di ritrovare se stesso.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Novembre 2021

A nessuno frega più niente della nazionale

E forse a nessuno gliene è mai importato davvero.
Papelitos
Lorenzo Santucci
9 Novembre 2021

DAZN fa rima con disperazione

Tolta la concurrency.
Papelitos
Federico Brasile
8 Novembre 2021

Un derby che viene dal futuro

Per intensità, ritmo, qualità. La partita dell'anno.
Italia
Enrico Leo
4 Novembre 2021

Padova, amare l’amaro

Sotto la notte stellata di Giotto, il calcio è una ferita aperta.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
3 Novembre 2021

L’Europa tifa solo il giovedì

Se lo spettacolo non è in campo ma sugli spalti.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
3 Novembre 2021

La Juventus è tornata squadra

Il ritiro ha fatto bene ai bianconeri.
Papelitos
Federico Brasile
1 Novembre 2021

Il Milan (in Italia) sta un passo avanti

Almeno ad oggi, almeno in Serie A.