Carrello vuoto
Estero
30 Giugno

L’Inghilterra non convince, ma vince

Luca Pulsoni

81 articoli
E può sfruttare un tabellone favorevolissimo.

Per una volta, la legge di Gary Lineker ha fallito: «22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine vince la Germania». La sentenza, consegnata ai posteri dopo la vittoria dei tedeschi sugli inglesi nella semifinale dei mondiali italiani, è legata a un complesso di inferiorità che forse non c’è più. L’Inghilterra di Gareth Southgate ha infranto un anatema. Per comprendere la portata della vittoria sulla Germania negli ottavi di Wembley, è utile scavare nel passato: l’ultimo successo degli inglesi contro i tedeschi nella fase finale di un torneo internazionale (mondiali ed europei) risale al 1966, quando il gol fantasma di Geoff Hurst consegnò ai sudditi della regina la prima e finora unica Coppa Rimet della loro storia.

Una rivalità, quella tra bianchi d’Inghilterra e di Germania, nata dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale e alimentata da nazionalismi e grossolani riferimenti alla sconfitta della Germania nazista. Poi è arrivato il calcio: il gol/non gol di Hurst e un lento declino della superiorità dei maestri inglesi al cospetto delle vittorie tedesche. Scrive Roberto Beccantini sul Corriere dello Sport:

«L’Inghilterra è sempre stata succube del complesso di superiorità che la indusse a trascurare i progressi della concorrenza. Adesso che non lo è più, o lo è meno, si trova a dover colmare un ritardo abbastanza cospicuo». E ancora: «I tedeschi non si sentono superiori: studiano per dimostrarlo. Gli inglesi, al netto dei buoni propositi, faticano a recuperare un apprezzabile rango».

Dopo il quarto posto al mondiale di Russia, Gareth Southgate ha preso ispirazione dal successo della Francia di Deschamps. Oltre a un attacco di qualità, alla base di ogni grande vittoria c’è una difesa solida (zero gol presi agli europei dai Tre Leoni, uno nelle ultime dieci partite), che non conceda spazi e geometrie agli avversari. Gli ultimi risultati internazionali lo confermano. Southgate deve aver tratto giovamento anche dalla lezione di Thomas Tuchel, che ha vinto l’ultima Champions con il Chelsea basandosi su un gioco propositivo ma anche pragmatico e organizzato. 



L’Inghilterra, travolta dalla recrudescenza del virus sotto forma di variante Delta, si è posta la fatidica domanda: ‘fun or win?’. «That is the question», direbbe il principe Amleto prima di perdersi nei versi del terzo atto della tragedia shakespeariana. «To be or not to be», essere o non essere, dubbi esistenziali come quelli che accompagnano l’Inghilterra nel cammino a Euro 2020. All’indomani della vittoria risicata contro la Repubblica Ceca (la seconda per 1-0 dopo lo 0-0 con la Scozia), The Athletic si chiedeva: «Do we want England to be fun, or do we want them to win?» («Vogliamo un’Inghilterra divertente o vincente?)». 

Alla vigilia della sfida con la Germania, poi, Southgate dichiarava: «La Germania ha mentalità e tira sempre fuori il meglio a differenza nostra. ma possiamo batterla, non importa come». Evidentemente, la fame di vittoria è più forte di tutto.

Contro la Germania di Joachim Löw, all’ultimo atto sulla panchina della Mannschaft, Southgate ha proposto per la prima volta all’europeo la difesa a tre, confermando il ventenne Bukayo Saka largo a destra nel tridente offensivo con Kane e Sterling. In panchina Grealish (decisivo il suo ingresso nella ripresa), Foden, Mount, Rashford e Sancho. Alla tecnica di Bellingham, il CT ha poi preferito i muscoli e le geometrie di Rice e Phillips, affidando le corsie laterali a Shaw e Trippier, affidabili in entrambe le fasi. Alla qualità, Southgate ha preferito la funzionalità.

“Ci sono momenti per rinviare lungo, abbiamo un centravanti che conquista bene le palle alte e le difende bene (…) Non dovremmo essere snob. È fantastico giocare dalle retrovie e raggiungere la linea di metà campo in controllo di palla, ma è altrettanto efficace andare al centravanti e avere il controllo della palla, ed essere in grado di giocare da lì. La varietà è importante contro le migliori squadre avversarie”.

Gary Southgate, più realista della regina

L’Inghilterra è arrivata ai quarti di finale con appena quattro gol segnati ma nessuno subito. Le ultime due reti in ordine cronologico sono arrivate contro la Germania, in una vittoria che ha consegnato agli inglesi la consapevolezza di aver forse compiuto quel passo in avanti per ambire alla vittoria di un trofeo che manca dal 1966. Lo stesso Sir Hurst, divenuto uno degli eroi nazionali, aveva detto alla vigilia: «Se vinciamo contro la Germania, è fatta».

Entusiasmo nazionale fotografato dai titoli celebrativi dei tabloid e dalla festa dei tifosi a Wembley, che il Guardian ha descritto «silenzioso ed emozionato». Gli inglesi si trovano per la prima volta da Italia ‘90 di fronte alla possibilità concreta di vincere un titolo. Anche il premier Boris Johnson ha twittato una foto mentre esulta al gol di Harry Kane allegando un messaggio: «Bring it home!». Per BJ, i cui rapporti con il cancelliere Merkel non sono mai stati idilliaci, una vittoria dei Tre Leoni all’europeo sarebbe manna dal cielo per la propaganda antieuropeista del suo governo.

L’Inghilterra comunque affronterà sabato prossimo allo Stadio Olimpico di Roma l’Ucraina, che in serata ha piegato la Svezia al 120esimo minuto. All’ombra del Colosseo, si apre una vera e propria autostrada verso la finalissima di Wembley. Perché la nazionale non è spettacolare, non gioca bene e non dà nemmeno l’impressione di essere imbattibile, eppure… Eppure ha incontrato forse la peggior Germania del nuovo millennio e, dando un’occhiata al tabellone, ha ottimi motivi per sognare. Qualora poi dovesse arrivare all’ultimo atto, la nazionale inglese (che in semifinale potrebbe affrontare una tra Danimarca e Repubblica Ceca) avrà disputato sei partite su sette a Londra. Alla faccia dell’europeo itinerante. Ma agli inglesi ciò non interessa, l’importante è vincere. Il resto non conta.


Immagine copertina Twitter UEFA


Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Cultura
Leonardo Arigone
28 Maggio 2022

El fútbol vuelve a casa

Il calcio è argentino, non inglese.
Ritratti
Luca Capponi
30 Aprile 2022

Boris Becker, sempre al massimo

Bum-Bum è stato il prodigio del tennis mondiale, ora è sull'orlo della bancarotta.
Ritratti
Emanuele Iorio
8 Febbraio 2022

Matthias Sammer, dalla Stasi al Pallone d’Oro

Una carriera e un giocatore incredibili.
Tennis
Diego Mariottini
2 Febbraio 2022

Fred Perry non è solo un marchio

Il più grande tennista britannico, allergico all'etichetta.
Tifo
Alessandro Imperiali
15 Dicembre 2021

Andy Capp tra denuncia sociale e post-modernità

Icona Ultras, il fumetto ha radici storiche e politiche ben definite.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
16 Novembre 2021

Questi siamo

Campioni d'Europa, ma dove sono i campioni?
Estero
Eduardo Accorroni
13 Ottobre 2021

Türkgücü München, preservare le radici

Una squadra turca che gioca in Germania.
Tifo
Diego D'Avanzo
12 Ottobre 2021

In fondo al buio c’è la luce

La storia del Dortmund, la storia del Muro Giallo.
Altri Sport
Antonio Aloi
26 Settembre 2021

Joshua vs Usyk, il ritorno della grande Boxe

L'incontro nella contea del Middlesex è stato tutto ciò che il Pugilato con la P maiuscola esige.
Tifo
Alessandro Imperiali
25 Settembre 2021

Tutti in piedi, in Inghilterra si torna a tifare

Sono tornate le standing areas.
Italia
Edoardo Franzosi
17 Settembre 2021

Gianluca Vialli e il tempo della gratitudine

Il cancro, la fede, il calcio.
Estero
Diego Mariottini
30 Luglio 2021

La regina d’Inghilterra era Geoff Hurst

55 anni fa, l'unica tripletta in una finale mondiale.
Italia
Lorenzo Ottone
18 Luglio 2021

Il (difficile) Rinascimento italiano

La patria del tifo non ha un tifo nazionale.
Editoriali
Andrea Antonioli
11 Luglio 2021

Gareth Southgate, l’inglese

Unire il Paese attraverso il football.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
7 Luglio 2021

Occhi lucidi

Il cuore dell'Italia non muore mai.
Estero
Emanuele Meschini
7 Luglio 2021

It’s (not) coming home

Storia controculturale dell'inno calcistico inglese per eccellenza.
Papelitos
Marco Armocida
1 Luglio 2021

La Spagna gioca al ritmo di Sergio Busquets

Un giocatore insostituibile.
Papelitos
Niccolò Maria de Vincenti
29 Giugno 2021

Francia, perdere e morire

Fuori dagli Europei e sull'orlo del collasso, il paese fa i conti con se stesso.
Editoriali
Lorenzo Ottone
29 Giugno 2021

Che fine ha fatto l’Inghilterra

Una nazionale che sembra aver perso la sua anima.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
27 Giugno 2021

La sofferenza aiuta a crescere

La vittoria mette a tacere inutili polemiche, almeno per ora.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
23 Giugno 2021

La virtù dei vinti

E la paura dei vincitori.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
14 Giugno 2021

Il calcio ha bisogno del TSO

L'Uefa ha costretto la Danimarca a giocare contro la Finlandia.
Ritratti
Emanuele Meschini
27 Maggio 2021

L’isola di Gazza

Compie 54 anni uno degli oggetti più misteriosi nella storia calcio d'Oltremanica.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
25 Maggio 2021

Lasciare a casa Sergio Ramos non è una scelta di campo

Un leader tanto decisivo da risultare scomodo.
Ritratti
Gianluigi Sottile
24 Maggio 2021

Sami Khedira fuori dagli schemi

Si ritira un calciatore dall'intelligenza differente.
Tifo
Massimiliano Vino
18 Maggio 2021

Cosa significa essere di Newcastle

Il tifo come cultura di popolo.
Podcast
La Redazione
15 Maggio 2021

Albione tradita

Insieme ad uno dei massimi esperti del calcio inglese in Italia e non solo, abbiamo parlato della crisi d'identità della Premier League, sempre meno inglese e sempre più americana (spettacolarizzata, patinata, in una parola tradita).
Ritratti
Marco Armocida
5 Maggio 2021

Toni Kroos, il principe

Elegante, intelligente, colonna del Real Madrid.
Estero
Luca Pulsoni
23 Aprile 2021

La Brexit nel calcio di Boris Johnson

Il primo ministro britannico ha deciso la partita.
Ritratti
Gianluigi Sottile
10 Aprile 2021

David Beckham, il professionista

La persona prima del personaggio.
Storie
Massimiliano Vino
27 Marzo 2021

L’impero britannico si è forgiato nello sport

444 milioni di sudditi uniti da football, rugby e cricket.
Altro
Gennaro Chiappinelli
23 Febbraio 2021

Il Tiro con l’arco ha radici profonde

Una disciplina in cui riecheggiano millenni di storia.
Editoriali
Roberto Gotta
10 Gennaio 2021

Non è più la nostra FA Cup

Il (fu) torneo più bello del mondo.
Tifo
Alessandro Imperiali
8 Gennaio 2021

I tifosi del West Ham United tra storia e mitologia

Congratulations, you have just met the Inter City Firm.
Recensioni
Emanuele Meschini
30 Dicembre 2020

La solitudine di Paul Gascoigne

Il documentario su Gazza è differente, come lui.
Ritratti
Andrea Mainente
14 Dicembre 2020

L’insostenibile leggerezza di Michael Owen

Bruciare le tappe per poi infine bruciarsi.
Interviste
Gianluca Palamidessi
23 Novembre 2020

Una nuova alba per la cultura Casual?

Due chiacchiere con Sergio Tagliabue, tra Joy Division, Casuals e amicizia.
Ritratti
Emanuele Meschini
23 Novembre 2020

James Maddison, un 10 (extra)ordinario

Radici, talento e musica del centrocampista inglese.
Calcio
Gianluca Losito
7 Novembre 2020

Mario Götze in fuga da se stesso

Una carriera tra aspettative e ricerca di se stesso.
Tifo
Alessandro Imperiali
12 Ottobre 2020

Chi canta prega due volte

Chiesa, cultura popolare, stadio: l'evoluzione dei cori in terra anglosassone.
Ritratti
Mattia Curmà
9 Ottobre 2020

Mesut Özil, contraddire il talento

Gli assist in campo, gli autogol nella vita.
Ritratti
Emanuele Meschini
10 Settembre 2020

Jack Grealish unisce l’Inghilterra

Il capitano dell'Aston Villa e la nuova vecchia identità britannica.
Calcio
Lorenzo Ottone
26 Agosto 2020

Harry Maguire, ultimo baluardo di Britannia

Una scazzottata in stile british gli è costata tantissimo.
Calcio
Lorenzo Solombrino
3 Agosto 2020

Burnley, Britishness and Brexit

La squadra più britannica della Premier rispecchia la città.
Storie
Andrea Meccia
22 Giugno 2020

L’altra faccia di Argentina v Inghilterra 1986

22/06/1986: oltre la mano di Dio, il gol del secolo e le Falkland/Malvinas.
Tifo
Alessandro Imperiali
1 Giugno 2020

Il Casuals in Italia è solo questione di estetica?

Un fenomeno più mediatico che (sotto)culturale.
Ritratti
Giacomo Amorati
29 Maggio 2020

Miroslav Klose, l’umiltà porta alla gloria

Controritratto di un fuoriclasse.
Calcio
Lorenzo Ottone
4 Maggio 2020

Support your local team!

Un viaggio nell'utopia dei nuovi ultras del calcio amatoriale britannico.
Recensioni
Gianluca Losito
26 Aprile 2020

Sunderland ‘Til I Die

La docu-serie sul Sunderland mette a nudo i demoni del calcio.
Storie
Rudy Galetti
22 Aprile 2020

Il miracolo di Brian Clough

La straordinaria epopea del Nottingham Forest.