Calcio
27 Maggio 2019

Italia senza palle

Perché l'uscita dalle coppe è stata una questione di attributi.

“Tirate fuori le palle, fuori le palle! Tirate fuori le palle!” Quanto volte è successo di cantarlo alla propria squadra nella speranza di ottenere una reazione, a fronte di una prestazione scialba ed in colore, prima ancora di un pesante passivo?

 

 

Già, perché l’animo del tifoso sarà anche ingenuo e cieco d’amore, ma spesso questo “populismo da curva” riesce a porre l’accento su un aspetto fondamentale del gioco del calcio, ovvero il carattere delle squadre. Non ce ne vogliano i teorici del bel gioco, oppure i pratici del risultato, ma alla fine il football è una questione di “maroni”, per quanto troppo spesso questo tema sia relegato alla diatriba da Bar Sport ingiustamente. Di cosa parliamo? Con questo gergo colorato e figurato, ci riferiamo alla sintesi di temperamento, autostima, coraggio e dedizione su cui dovrebbe fondarsi qualsiasi prestazione, sportiva e non, per esattezza. Eppure Inter, Juventus e Napoli hanno trascurato questo requisito fondamentale.

 

 

Occasione sprecata (foto Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images)

 

 

Partiamo con i nerazzurri. Dopo una prestazione anonima contro un Tottenham all’epoca in crisi esistenziale, l’Inter rientrava da Wembley con zero punti nel bagaglio a mano e si giocava tutto in casa contro il PSV, già escluso da qualsiasi prosecuzione della via europea. Minuto settimo: boato al Meazza, gol dell’Internazionale? No, gli Spurs sono sotto 1-0 al Camp Nou, ma va bene comunque. Minuto tredicesimo: regalo dell’olandese agli olandesi. 0-1 e fine della corsa. Insomma, l’ultima partita del girone ha sollevato qualsiasi dubbio sulla tenuta mentale della squadra di Spalletti. Pazza per genia sì, in questo caso anche pirla, come si direbbe sotto la Madunina.

 

 

Passando alla Vecchia Signora, si potrebbe dire che il riferimento agli organi maschili, in senso metaforico, ma nemmeno troppo, si fosse già palesato nella doppia sfida con i Colchoneros. Se all’andata il Cholo aveva esaltato la virilità dei suoi di fronte alla tribuna, nonostante il coitus interruptus del VAR, al ritorno “CiErreSette” aveva invitato i tifosi ospiti ad attaccarsi ai suoi genitali, per completare degnamente la tremenda serata. Peccato che, considerando il ritorno contro i Lancieri, effettivamente sembra che le “huevos” del portoghese e compagni abbiano lasciato lo Stadium. La passività mentale degli uomini di Allegri ha lasciato sgomenti tutti. Soggiogati dal punto di vista caratteriale ed incapaci di reagire, di soffrire, di fare un fallo, i bianconeri hanno palesato un’inattesa ed incredibile fragilità psicologica. Al di là di quelli che “in coppa tifo le italiane, ma la Juve proprio no”, l’umiliazione subita dovrebbe essere da monito per l’intero movimento nostrano.

 

 

Futuro Masaniello o eterno Peter Pan? (foto Francesco Pecoraro/Getty Images)

 

 

Infine il capitolo Partenopei, o della sindrome di Peter Pan. Nuovamente ci domandiamo quando i ragazzi di Ancelotti diventeranno uomini. L’approccio alla sfida dell’Emirates Stadium è stato imbarazzante. Per ampi tratti del primo tempo la concentrazione è parsa insufficiente addirittura per un corteggiamento in orario da aperitivo, in zona Posillipo. Eppure l’Arsenal si dimostrava funambolico negli avanti, ma tutt’altro che imperforabile nella retroguardia. Davvero al Napoli basta un secondo posto, già conquistato a Natale? Quando Insigne accetterà il suo destino di capopopolo, guidando i compagni all’insurrezione contro la dispotica Signora? Il valore dei soldati è posto nelle capacità del comandante, giusto Ancellotti?

 

 

Mentre l’Inghilterra espande i confini dell’impero sul Vecchio Continente, razziando entrambi i trofei continentali, i Soloni da salotto televisivo ci offrono soluzioni a tavolino, basate su moduli, schemi ed esasperati tatticismi per riscoprire i fasti del pallone tricolore. Ovviamente l’attenzione alla tattica, da sempre tratto distintivo del nostro movimento, non va denigrata, ma non lasciamoci ingannare! Non perdiamoci in sofismi ed onanismi mentali da lavagnetta. Il calcio è un gioco semplice, contano i piedi buoni sì, ma a volte soprattutto i maroni! Teniamo a mente questo monito per la prossima stagione.

SUPPORTA !

Ormai da anni rappresentiamo un’alternativa nella narrazione sportiva italiana: qualcosa che prima non c’era, e dopo di noi forse non ci sarà. In questo periodo abbiamo offerto contenuti accessibili a tutti non chiedendo nulla a nessuno, tantomeno ai lettori. Adesso però il nostro è diventato un lavoro quotidiano, dalla prima rassegna stampa della mattina all’ultima notizia della sera. Tutto ciò ha un costo. Perché la libertà, prima di tutto, ha un costo.

Se ritenete che Contrasti sia un modello virtuoso, un punto di riferimento o semplicemente un coro necessario nell'arena sportiva (anche quando non siete d’accordo), sosteneteci: una piccola donazione per noi significa molto, innanzitutto il riconoscimento del lavoro di una redazione che di compromessi, nella vita, ne vuole fare il meno possibile. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo.

Sostieni

Gruppo MAGOG

Alberto Fabbri

80 articoli
Tifare alla giapponese
Tifo
Alberto Fabbri
23 Novembre 2022

Tifare alla giapponese

Come adattare il modello da stadio nel Paese del Sol Levante.
Lutz Eigendorf, la morte del traditore
Ritratti
Alberto Fabbri
16 Luglio 2022

Lutz Eigendorf, la morte del traditore

Il Kaiser dell'Est ucciso dalla STASI.
Massimo Osti, C.P. Company e genio futurista
Ritratti
Alberto Fabbri
17 Giugno 2022

Massimo Osti, C.P. Company e genio futurista

Omaggio a un grande erede dell'avanguardia italiana.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Giù le mani dal Meazza!
Calcio
Alberto Fabbri
06 Marzo 2019

Giù le mani dal Meazza!

Contro l'abbattimento dello stadio di San Siro.
Una nuova alba per la cultura Casual?
Interviste
Gianluca Palamidessi
23 Novembre 2020

Una nuova alba per la cultura Casual?

Due chiacchiere con Sergio Tagliabue, tra Joy Division, Casuals e amicizia.
Vladimiro Caminiti, con la testa e con il cuore
Cultura
Andrea Carbotti
26 Novembre 2022

Vladimiro Caminiti, con la testa e con il cuore

Un artigiano (colto) del giornalismo sportivo.
Quanto è Vecchia questa Signora
Papelitos
Gianluca Palamidessi
15 Settembre 2022

Quanto è Vecchia questa Signora

Che fine ha fatto il genio di Max Allegri?
Te lo do io Zico
Calcio
Diego Mariottini
02 Marzo 2020

Te lo do io Zico

La Leggenda di uno dei più forti numeri 10 della storia del calcio.