Altro
30 Luglio 2023

Il Rinascimento dei chiacchieroni

La candidatura congiunta Italia-Turchia per il 2032 è una buffonata.

Era dal 1219 che Italia e Turchia non venivano l’una incontro all’altra in spirito di cooperazione. In quell’occasione, fu Francesco il Santo di Assisi a sbirciare tra le pieghe della V Crociata per chiedere al Sultano Malik al-Kāmil di fare un passo indietro nella terra d’Egitto. Ecco, diciamo che Gravina e Mehmet Buyukeksi, presidenti rispettivamente di Federcalcio italiana e turca, non sono esattamente né un santo né un Sultano. Chiediamo dunque perdono ai lettori per l’ardita analogia, fateci divertire pure a noi. Anche perché qui se non ci fosse da ridere ci sarebbe da piangere.

È notizia di ieri sera infatti la presentazione di una candidatura congiunta tra Italia e Turchia per ospitare gli Europei del 2032. Partiamo col sottolineare, en passant, che dopo tutte le menate fatte a sproposito sui cattivissimi russi e sui diabolici arabi, ecco il presidente in panciolle Gravina cooperare a suon di denari con uno dei Paesi più attentamente osservati da Amnesty per violazione di diritti umani. Massimiliano Castellani su Avvenire ha giustamente osservato come «c’eravamo appena ripresi dall’umiliante assegnazione dei Mondiali di calcio in Qatar, Paese che con la stessa velocità con cui produce petrodollari riesce a violare i diritti umani, che ci tocca subito fare i conti con l’altrettanta antidemocratica Turchia».

Lasciamo perdere proprio, è tutto così grottesco. Gravina ha addirittura parlato di progetto che «esalta i valori di amicizia e cooperazione, coinvolgendo due mondi contraddistinti da profonde radici storiche». Un uomo dissociato dalla realtà, e per certi versi pericoloso. Ma il fatto ancor più grave, se vogliamo uscire dalla retorica dell’occidente ipocrita, è che questo ‘patto’ non avrà che l’effetto di ritardare ulteriormente sulla tabella di marcia un piano (serio) per il calcio nel nostro Paese. L’Italia ha gli impianti più antichi e fatiscenti d’Europa, ma in nessuno come in questo campo (quello dell’impiantistica per intenderci) da anni si sprecano fiumi di parole.

DA QUI IN AVANTI, PER LEGGERE TUTTO IL CONTENUTO, DOVRAI ISCRIVERTI ALLA NOSTRA NEWSLETTER. INSERISCI LA TUA EMAIL E RICEVERAI OGNI DOMENICA UN NUOVO GAZZETTINO!

Gruppo MAGOG

La Redazione

77 articoli
In Arabia tutto ha un prezzo, ma proprio tutto
Altro
La Redazione
13 Gennaio 2024

In Arabia tutto ha un prezzo, ma proprio tutto

Vuoi guadagnare 3000€ al mese per giocare a calcio? In Arabia Saudita puoi, manda il tuo curriculum!
Grande Tragico Torino
Podcast
La Redazione
03 Dicembre 2023

Grande Tragico Torino

Un podcast con Massimo Fini.
In Europa non si dribbla più
Calcio
La Redazione
22 Ottobre 2023

In Europa non si dribbla più

E in Spagna se ne parla con una certa insistenza.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Il VAR è il peccato originale
Papelitos
Federico Brasile
06 Febbraio 2022

Il VAR è il peccato originale

Non ci convincerete mai.
Robert Plant, Led Zeppelin e Wolves
Cultura
Emanuele Iorio
05 Aprile 2022

Robert Plant, Led Zeppelin e Wolves

Alle origini del football, alle origini del rock.
L’Inter è (e si sente) davvero forte
Papelitos
Gianluca Palamidessi
21 Febbraio 2024

L’Inter è (e si sente) davvero forte

I nerazzurri possono vincere la Champions.
Nereo Rocco, il Paròn degli italiani
Ritratti
Pierfilippo Saviotti
20 Febbraio 2024

Nereo Rocco, il Paròn degli italiani

A lui il nostro calcio deve successi e identità.
Bellerin: il mondiale itinerante è un insulto ai tifosi
Papelitos
Gianluca Palamidessi
19 Febbraio 2024

Bellerin: il mondiale itinerante è un insulto ai tifosi

Il difensore spagnolo ha parlato ancora una volta senza filtri.