Papelitos
18 Settembre 2022

Juric e l'elogio del calcio dinamico, non fisico

La Serie A è indietro anni luce rispetto agli altri campionati.

Non è la prima volta che Ivan Juric sottolinea l’importanza – nel calcio contemporaneo – del fattore fisico. Ieri però, nell’analisi post-partita di Torino vs Sassuolo, l’ex tecnico dell’Hellas Verona ha sciorinato qualche dettaglio in più sul suo modo di intendere il calcio, utilizzando nello specifico una parolina spesso dimenticata dai commentatori nostrani: dinamicità. È un termine chiave, perché dice qualcosa in più della semplice fisicità. Spesso in Italia i ds cercano di rendere più fisica la rosa – l’altezza, ad esempio, è un fattore in questo senso determinante – ma il giocatore dinamico è un’altra cosa: è quello che, anche senza essere necessariamente uno stambecco, è in grado di star bene sulle gambe, di strappare in velocità e di saltare l’uomo non tanto – non solo – grazie alla tecnica ma grazie soprattutto alla forza muscolare.

Il tema è uscito dalla bocca di Juric nel contesto di una domanda posta dall’inviato di Sky Sport su Vlasic, ex West Ham (dove ha avuto appena 6 presenze all’attivo lo scorso anno) e grandissimo protagonista di questo avvio di stagione nel Toro: «loro, spiega Juric riferendosi alla Premier, sono un altro mondo. Noi siamo indietro anni soprattutto a livello fisico, di ritmo, contrasto, velocità. Lui [Vlasic, ndr] ha fatto fatica su questo e qui può fare bene perché c’è un livello più basso. Secondo me, in Italia tanti hanno capito e per questo stanno prendendo giocatori che non sembravano fenomeni e invece qua fanno la differenza».

Vagli a dare torto a Ivan Juric. Qualche esempio? Ne parlavamo in un articolo foriero di polemiche qualche tempo fa: Lucas Leiva al Liverpool era un giocatore a fine carriera, alla Lazio è rinato e ha vinto da protagonista; Chris Smalling era la terza scelta al Manchester United (non lo United più forte della storia), alla Roma lo hanno rinominato Smalldini; e Zambo Anguissa che giocava in serie b inglese al Fulham? Al Napoli ci manca poco che lo fanno santo.


CONTINUA SUL NOSTRO GAZZETTINO.

ISCRIVITI GRATUITAMENTE ALLA NEWSLETTER

Gruppo MAGOG

C’è ancora Zaccagni
Calcio
Gianluca Palamidessi
25 Giugno 2024

C’è ancora Zaccagni

Un miracolo del numero 20 regala all'Italia di Spalletti una seconda chance.
Perché gli italiani non tifano la Nazionale?
Editoriali
Gianluca Palamidessi
18 Giugno 2024

Perché gli italiani non tifano la Nazionale?

Una questione insieme storica e culturale, che va ben al di là del calcio.
Ancelotti, il più grande di tutti
Estero
Gianluca Palamidessi
02 Giugno 2024

Ancelotti, il più grande di tutti

Nel club che sta sopra tutto.

Ti potrebbe interessare

Solo per tre minuti
Papelitos
Luigi Fattore
25 Febbraio 2019

Solo per tre minuti

Come un episodio di vergognosa insubordinazione ha oscurato agli occhi della stragrande maggioranza dei media la buona prova dei Blues di Sarri contro il City di Guardiola nella finale di League Cup.
L’Arsenal è tornato ad essere culto
Calcio
Gianluca Palamidessi
09 Ottobre 2022

L’Arsenal è tornato ad essere culto

Arteta ha riportato i Gunners in testa alla Premier League.
C’era una volta il calcio inglese
Papelitos
Gianluca Palamidessi
30 Agosto 2021

C’era una volta il calcio inglese

Secondo Klopp e Solskjaer alcuni club giocano un calcio troppo duro.
Yoshida: Holly, Benji, il Giappone e la famiglia
Interviste
Eduardo Accorroni
22 Maggio 2022

Yoshida: Holly, Benji, il Giappone e la famiglia

Intervista al difensore blucerchiato.
Il Salford City, tra cuore e denaro
Estero
Marco Marino
09 Maggio 2022

Il Salford City, tra cuore e denaro

A Manchester non ci sono solo City e United (forse).