Carrello vuoto
Papelitos
4 Luglio

L’insostenibile inutilità del derby di Torino

Lorenzo Ottone

18 articoli
La fine delle rivalità attraverso la stracittadina all'ombra della Mole.

Questo pezzo è stato scritto spontaneamente, di getto, ma ha radici profonde in un malessere di cui mi faccio portatore da tempo. Non sento più rivalità calcistiche. Niente più odio, niente più dolore per le sconfitte, niente peso sullo stomaco prima del derby, niente di niente. Di questo fatto inizialmente me ne vergognavo, ed anche parecchio. Anzi, non ne facevo parola con nessuno. Mi sentivo inadatto, anomalo, quasi malato. O meglio, quasi del tutto curato dalla malattia che è il tifo. Quella che da ragazzino ti porta ad imparare a memoria tutti gli undici iniziali della Serie A, per cui ti interessi anche alla classifica del campionato di prima categoria in cui milita la tua squadra locale.

 

 

Era quella malattia così forte da far rammaricare il me bambino perché il mio miglior amico delle scuole elementari tifava Juve. Io Toro. Nella mia ortodossa ingenuità calcistica vedevo questa rivalità sportiva come una maledizione extraterrena che avrebbe compromesso per sempre il nostro legame. Probabilmente è una sensazione analoga a quella cui Renzo e Lucia si trovarono davanti una volta palesato l’interessamento di Don Rodrigo nei confronti della giovane.

Raggiunti i vent’anni, progressivamente, tutto sparito. Ho cercato spiegazioni, prima in me che all’esterno, perché non è elegante puntare il dito a priori.

Ho sospettato che le mie frequentazioni in ambito artistico, tra luoghi e persone che si rapportano al calcio con ribrezzo, mi avessero in qualche modo fatto disaffezionare dal calcio e dal tifo. Poi, eventualmente, ho capito che le cose stavano come pensavo da principio: non riesco più a tifare perché l’attuale stato del calcio me lo impedisce. Se il calcio è specchio della società, d’altronde, non c’è da stupirsi se anche esso sia diventato, come teorizzato da Zygmunt Bauman, liquido. Lo è la politica che è arte ben più complessa del calcio, perché non dovrebbe dunque esserlo anche il tifo che in fin dei conti altro non è che tribalismo?

 

Derby di Torino, i tifosi granata
Torinisti sotto il diluvio, nella tana del nemico bianconero

 

 

Nella tarda modernità in cui ci troviamo immersi che spazio è rimasto per le tribù urbane? Come teorizza il sociologo Andy Bennett, nella post-modernità non possiamo che avere post-sottoculture, in cui gli ideali vengono a meno ed in cui sopravvivono solamente gli aspetti più superficiali, ovvero quelli estetici.  Se ci identifichiamo ancora con un colore, uno stemma, una sciarpa o una divisa, cosa rimane invece dei sentimenti autentici, profondi, e viscerali?

 

In un calcio svuotato di umanità ed umanesimo (inteso come centralità dell’individuo, sia tifoso che calciatore, nello sport) quale rivalità genuina ci si può aspettare, dopotutto?

 

I Mods non odiano più i Rockers, tantomeno i Paninari, così come le rivalità calcistiche rimangono macchiette nostalgiche su cui costruire innocui sfottò da social media e chat Whatsapp del gruppo del calcetto settimanale. Di conseguenza, mentre nuove generazioni crescono prive di quel senso di appartenenza sottoculturale e/o politica che in passato faceva di molti giovani dei militanti, in alcuni casi anche armati in nome di un ideale, non c’è da stupirsi se le rivalità calcistiche stracittadine siano state diluite fino a renderle per l’appunto liquide, dunque intangibili ed innocue.

 

 

L’appartenenza alla curva, già di per sé demonizzata dai media, viene resa attività obsoleta e priva di fascino davanti all’estesa ma piatta offerta di intrattenimento contemporanea. Oggi il Ras della Fossa e Sandrino il Mazzolatore andrebbero a fare l’apericena assieme, altro che spranghe ed inseguimenti in metro. La Lol culture, novello nichilismo 2.0, ci ha rapidamente portati a minimizzare e sminuire tra un meme ed un ‘Ok boomer’ le posizioni di chi ancora vorrebbe battersi per un ideale tribale quale la fede calcistica.

 

 

Non solo il tifo, ma il calcio tutto, si è fatto indistinguibile amalgama di mercenari e divise intercambiabili, quasi fossimo davanti ad un non meglio identificati Rossi contro Blu, come al biliardino o nella confezione base del Subbuteo.

 

La non necessaria presenza del tifo alla ripartenza dei campionati, d’altronde, la dice lunga sulle priorità del calcio di oggi.

 

Se l’inizio della fine potrebbe essere fatto risalire ad una dozzina di anni fa con Vieri e Maldini imprenditori della moda, siamo certi del fatto che la polarizzazione della ricchezza nel mondo del pallone non ha aiutato a mantenere la fiamma accesa. Molte rivalità storiche – una su tutte quella tra Torino e Juventus – risultano quasi naif quando obiettivi, rose e capitali sono così discrepanti.

 

 

Non c’è da stupirsi se gli articoli ed i post pieni di retorica e ridondante aspettativa che anticipano l’ultimo derby della Mole mi appaiono vuoti e distanti. Diventa infatti difficile fare mia tanta enfasi su un tema così obsoleto come una rivalità sbiadita, un po’ come quando la provincia, dopo aver fatto il suo quinquennale o decennale scatto in avanti, si cristallizza su certe mode e modi, mentre la città prosegue spietata la sua famelica corsa al futuro.

 

 

Tutto questo superficiale ed abusato scrivere e ricamare su rivalità e romanticismo risulta oggi tanto anacronistico quanto parlare di fascismo e comunismo in una società post-ideologica, eppure anche questi sono termini obsoleti che ci vengono vomitati addosso quotidianamente. Ah, dimenticavo, anche la Serie A, fantasma di ciò che fu, ce la stanno forzando giù per la gola ogni settimana, epurata di ogni sentimento e genuinità.

 

 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Italia
Luca Pulsoni
4 Giugno

Un Italiano a La Spezia

Il Golfo dei poeti ha stregato la Serie A.
Ritratti
Luca Giannelli
29 Maggio

Bruno Pesaola, napoletano d’adozione

Le estrose geometrie calcistiche attraverso il fumo delle sigarette.
Papelitos
Federico Brasile
9 Marzo

Quel pasticciaccio brutto della Serie A

Un Paese sportivo d'accordo su una sola cosa: la deresponsabilizzazione, l'incapacità di prendere decisioni.
Papelitos
Michelangelo Freda
27 Novembre

Supercoppa Italiana, un’ipocrisia nazionale

Dai segni rossi sul viso alla finale di Supercoppa in Arabia Saudita la strada è breve.
Italia
Lorenzo Santucci
28 Novembre

La normalità di Simone Inzaghi

L'allenatore dell'Inter non fa notizia, ed è un bene.
storie
Diego D'Avanzo
7 Agosto

Leandro Arpinati: il dissidente creatore dello sport fascista

Anarchico, poi gerarca e ideatore dello sport in camicia nera. Infine fiero dissidente.
Papelitos
Federico Brasile
31 Luglio

Disfarsi di Kean è stato un affare

Gli sbrodolamenti dei media a favore di Kean non sono stati solo patetici, ma anche dannosi.
Papelitos
Lorenzo Solombrino
17 Gennaio

Salviamo la Coppa Italia dalla sua depressione

Orari improponibili, stadi deserti, formazioni rimaneggiate. La Coppa Italia sta morendo lentamente.
Ritratti
Matteo Mancin
8 Marzo

Bruno Pizzul, un’icona nazionale

Uno dei più grandi artigiani della parola sportiva.
Calcio
Antonio Aloi
18 Settembre

Allenatore padre padrone

Quanto incide sul risultato finale il lavoro di un tecnico.
Interviste
Alberto Fabbri
1 Ottobre

Noi resistiamo: non c’è calcio senza tifo

Intervista ad Andrea Rigano, autore di #WeStand.
Papelitos
Alberto Fabbri
27 Maggio

Italia senza palle

Perché l'uscita dalle coppe è stata una questione di attributi.
Italia
Michelangelo Freda
28 Marzo

Avellino resiliente

L'Avellino calcio è l'espressione di un popolo abituato a soffrire ma che ha sempre saputo rialzarsi, anche nei momenti più duri.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
16 Aprile

Serie A, c’è solo la Juventus

In una scialba giornata di campionato, la Juventus mette una seria ipoteca sul settimo scudetto consecutivo.
Italia
Giuseppe Gerardi
30 Maggio

Ma il cielo è sempre più blu

Il Crotone è salvo. Tragedia e rinascita di una città intera.
Editoriali
Andrea Antonioli
30 Novembre

La Juventus non doveva omologarsi

I rischi del voler diventare un “top club” a tutti i costi.
Italia
Ermanno Durantini
7 Settembre

L’essenza della tecnica

Il VAR è ormai entrato nella realtà del nostro calcio. Perché supportarlo, anziché detestarlo.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
28 Marzo

Viva il pragmatismo degli Azzurrini di Nicolato!

Lotta, sudore, sacrificio: ma per De La Fuente è l'anticalcio.
Tifo
Domenico Rocca
15 Settembre

Supertifo, il peso del tempo

Parabola della prima storica rivista dedicata al tifo organizzato.
Italia
Federico Brasile
6 Marzo

Agnelli, era meglio tacere

Il presidente bianconero ha in testa un modello di calcio esclusivo, elitario e antidemocratico.
Italia
Edoardo Franzosi
25 Maggio

Salvate il Tardini, salvate Parma

Cosa si nasconde dietro al rifacimento dello stadio gialloblu.
Ritratti
Gianluca Palamidessi
16 Maggio

Alen Boksic, l’alieno

Perduto è l'amore di una classe così pura.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
16 Maggio

Errare è umano, perseverare…

La classe arbitrale italiana ha bisogno di una rivoluzione.
Podcast
La Redazione
25 Novembre

Zigo contro Zigo

Gianfranco Zigoni si confessa. Dall'odio per il calcio professionistico all'amore per l'oratorio, per i grandi campioni come Best, per gli amici Vendrame e De André.
Papelitos
Niccolò Maria de Vincenti
12 Aprile

Diventa ciò che sei

O di come la Juventus è tornata grande.
storie
Sergio Taccone
6 Maggio

Il Milan della Stella

Quarant’anni fa i rossoneri, guidati da Nils Liedholm, conquistarono il decimo scudetto, l’unico della storia milanista vinto con una rosa tutta italiana.
Italia
Luca Giorgi
16 Giugno

La cattiva strada

Perdere la propria innocenza.
Papelitos
Michelangelo Freda
5 Novembre

La Serie A morirà in esilio

L'ennesima genialata della Lega Serie A: trasferire almeno una partita all'anno in Asia o Stati Uniti, alla faccia dei tifosi ma a favore dei mercati.
Italia
Gianluca Palamidessi
23 Luglio

L’altro Claudio Lotito

Elogio del patron laziale.
Papelitos
Ugo D'Elia
2 Novembre

Viva la Serie (RS)A!

Siamo giovanilisti, ma solo a parole.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
10 Marzo

L’identità non è un’opzione

Cosa ci ha detto l'eliminazione della Juventus.
Tifo
Alessandro Imperiali
15 Dicembre

Andy Capp tra denuncia sociale e post-modernità

Icona Ultras, il fumetto ha radici storiche e politiche ben definite.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
23 Settembre

Anche basta

Il terribile teatrino dei calciatori allenatori.
Tifo
Alessandro Imperiali
12 Ottobre

Chi canta prega due volte

Chiesa, cultura popolare, stadio: l'evoluzione dei cori in terra anglosassone.
Ritratti
Lorenzo Santucci
7 Aprile

Le follie di Massimo Moratti

Sbagliare per amore. E vincere.
Italia
Francesco Andreose
9 Maggio

La maglia più bella è quella Made in Italy

Un viaggio nei marchi storici della provincia italiana.
Ritratti
Gianluigi Sottile
22 Dicembre

La guerra di Mario Mandzukic

Un uomo contro lo spirito del suo tempo.
storie
Sebastiano Caputo
6 Novembre

Confessioni di un allenatore mancato

A passeggio con Massimo Fini nella bella e grigia Milano alla ricerca del calcio nazional-popolare detestato dagli str*** in tribuna d'onore.
Italia
Nicola Ventura
14 Dicembre

Gigi Radice, occhi di ghiaccio

In memoria del Sergente di ferro: un grande del nostro calcio.
Tifo
Domenico Rocca
14 Aprile

Reggina v Messina, nemmeno il ponte potrebbe unirle

Il destino ed il tempo scandiscono la storia del derby dello stretto.
Italia
Matteo Mancin
14 Gennaio

Maurizio Mosca, il colto giullare

Qual è il vero Maurizio Mosca?
Italia
Vito Alberto Amendolara
20 Marzo

Pirelli è scritto nella storia dell’Inter

Dopo 26 anni finirà il rapporto di sponsorizzazione più bello del nostro calcio.
Estero
Luca Giorgi
6 Febbraio

Sport USA e getta

Dobbiamo essere chiari, per come intendiamo noi lo sport gli Stati Uniti non hanno una cultura sportiva.
Italia
Lorenzo Santucci
4 Maggio

5 maggio

La Waterloo nerazzurra.
Tifo
Emanuele Meschini
2 Novembre

Avete mai giocato a PES con Andy Warhol?

Chi non salta, una mostra artistica tra calcio, cultura e identità.
Papelitos
Vittorio Ray
27 Settembre

Totti è nella nuca

Inventare calcio girati di spalle.
Italia
Enrico Leo
3 Maggio

Beppe Marotta, l’uomo della svolta

Da Venezia a Genova, da Torino a Milano: non si vince solo sul campo.
Editoriali
Alberto Fabbri
27 Febbraio

Controstoria del tifo americano

Non tutti negli USA si accontentano dello Sports Entertainment.
Italia
Remo Gandolfi
9 Aprile

Rodrigo Bentancur è un calciatore per caso

Ma ora è tra i centrocampisti più forti del pianeta.
Interviste
Simone Meloni
4 Novembre

I ragazzi della Sud

Antonio Bongi racconta i gloriosi anni del Commando Ultrà Curva Sud.