Carrello vuoto
Papelitos
4 Agosto

L’estate del buonismo

Domenico Rocca

30 articoli
Dopo il codice etico, il daspo digitale. La direzione intrapresa dal calcio in Italia da un lato si allontana sempre di più dai tifosi, dall'altro si avvicina notevolmente ai consumatori.

Un enorme paradosso. Solo così si può descrivere l’incredibile dietrofront istituzionale al quale stiamo assistendo in questa calda estate. Se circa un anno fa, con il tramonto della “Tessera del tifoso (più che uno strumento di sicurezza, un completo disastro) si dava avvio ad una miracolosa inversione positiva del trend che vedeva, da circa un decennio, stadi vuoti e settori ospiti deserti, oggi si rischia di ricadere nella vecchia trappola buonista, che ha portato in breve tempo il calcio italiano ad un calo incessante d’interesse ed appetibilità popolare. Ebbene è troppo tardi per credere che il calcio possa ritornare ad avvicinarsi ai tifosi, anzi risulta ad oggi impossibile, soprattutto dopo gli sviluppi di questa pausa estiva.

 

Negli ultimi giorni è stata ratificata, infatti, una nuova misura preventiva (imposta alla FIGC ed alla Lega dall’Osservatorio per le manifestazioni sportive) che ha come oggetto l’obbligo per le società di stilare una sorta di diktat etico, codice comportamentale, benevolmente definito “codice di gradimento” ma che realmente ha le sembianze di un vero e proprio Daspo societario. Questo controverso strumento sembra essere ben voluto da alcune società, specie quelle già inginocchiatesi ai parametri televisivi e finanziari, ma che in un paio d’anni ingloberà inevitabilmente l’intero sistema calcio, generando un panorama sportivo ordinato ed artificiale, dove le partite non saranno altro che spettacoli, kermesse sportive squallide per turisti buontemponi.

 

Un sistema di norme di natura privatistica con il quale ciascuna società (con ampio margine di discrezionalità) decide le proprie regole alle quali subordinare tutti i propri tifosi, che di fatto, in caso di comportamenti ritenuti non conformi al suddetto codice, possono vedersi ritirato (anche per sempre!) il proprio biglietto o l’abbonamento. E questo avviene oltretutto in un Paese in cui gli stadi di proprietà sono l’eccezione, non certo la regola.

 

 Comunicato unitario Ultras d’Italia.

 

Una misura che lascia troppi spazi vuoti. Ad oggi una società potrà per esempio vietare l’ingresso nel proprio stadio (proprio è ancora un eufemismo in Italia) a quel tifoso che siede sulla balaustra, che riduce la visibilità sventolando una bandiera, che fuma una sigaretta, senza lasciar nemmeno l’opportunità al tifoso in questione di presentare alcun tipo di ricorso. Sono le società a dettare le regole, in contesti privati e soggetti a paradigmi dispotici, quasi fossero spettacoli teatrali o cinematografici. L’intento è chiaramente quello di rendere la partita un ambiente standardizzato e meno eccentrico possibile, grigio, sostanzialmente un evento per turisti e consumatori distaccati da ogni qual tipo di coinvolgimento emotivo (come accade già in altri contesti, vedi Real Madrid o Barcellona).

 

Il disappunto da subito palesato dagli ”ultras”, anima del calcio e veri obbiettivi di queste misure repressive

 

Uno strumento che, nelle mani delle società, non può far altro che reprimere ancor di più gli spazi di libera espressione dei propri sostenitori, specie i sempre presenti Ultras, che rischiano di incorrere in sanzioni di carattere penale anche solo esprimendo il proprio dissenso nei confronti delle scelte o dell’andamento della propria squadra attraverso qualsiasi forma di contestazione.

 

L’ago della bilancia pende ancor di più verso chi nel calcio vede occasioni economiche, verso i “presidenti comparsa“, verso quei soggetti che concludono i propri interessi finanziari attraverso incoscienti gestioni societarie e poi scappano via, lasciando storiche piazze sull’orlo del fallimento, senza nemmeno la possibilità di difendere il proprio patrimonio calcistico (questo è stato un annus horribilis in quanto a fallimenti e mancate iscrizioni). Quale bisogno c’era, considerando da anni l’esistenza di misure di prevenzione già di per sé drastiche e limitative, per certi aspetti anche incostituzionali come il Daspo?! Come se non bastasse, ecco una novità che ha permesso definitivamente al nostro senso del ribrezzo di solcare limiti finora inesplorati. Il Daspo digitale.

 

Cos’è il Daspo digitale? L’ennesima misura repressiva nei confronti dei tifosi di cui non avevamo alcun bisogno. Presentata in esclusiva da Il Corriere dello Sport, garantisce alle società (seguendo le direttive Uefa) di monitorare il comportamento dei propri sostenitori sui social, avvalendosi del lavoro dell’agenzia Supporter Liason Officer che, in casi di particolare rilevanza, procede attraverso sanzioni di carattere anche penale contro i soggetti che si macchiano dell’abominevole colpa di aver lanciato un insulto nei confronti della squadra avversaria o della propria.

 

Non sappiamo quanto possa esser realistica una tale applicazione di questa normativa, sappiamo però che le società potranno a loro discrezione operare attraverso il ritiro di abbonamenti e divieti d’ingresso negli stadi, esattamente come nel precedente caso del “Codice di comportamento”.

 

In questi giorni, oltre al comunicato unitario da parte di alcuni dei molti gruppi ultras Italiani, sono comparsi diversi striscioni in giro per le città. Qui l’esterno del Franchi di Firenze.

 

La domanda allora sorge spontanea: non si sta forse andando troppo oltre? Abbiamo già assistito ad episodi del genere dove il calcio – da sempre fucina di mode, tendenze, proteste – viene usato come terreno di prova di misure preventive successivamente applicate nella società comune (Daspo urbano per esempio). Quali margini di libertà ci rimarrebbero se fossimo soggetti a continui controlli e censure anche nella vita reale, più di quanto già accade con apparecchi multimediali, big data, videosorveglianza?!

 

Tornando al nostro vecchio pallone, per noi non si tratta di puro anacronismo, non è nemmeno la nostalgia del vecchio calcio, ma ancor più semplicemente il desiderio di ricevere una concreta risposta ad una semplice domanda. Il calcio è oramai un terreno esclusivo e privilegiato di tv, sponsor, brand, élite finanziarie e classi sociali elevate, o ci sono ancora margini di manovra per il tifoso medio?

 

La nostra risposta, per quanto amara, è un secco NO.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Tifo
Domenico Rocca
4 Giugno 2022

Nel nome di Antonio De Falchi

04/06/1989: il buio a San Siro.
Tifo
Michelangelo Freda
19 Maggio 2022

Si può essere ultras a Lipsia?

Un tifo in provetta, o meglio in lattina.
Tifo
Alberto Fabbri
13 Maggio 2022

Le sottoculture contro la società moderna

Intervista a Mauro Bonvicini, esperto ed interprete delle sottoculture giovanili.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
27 Marzo 2022

L’anima nera degli ultras ucraini

Dalle curve al fronte, tra guerra e ultranazionalismo.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
22 Marzo 2022

Gerrard contro Saka, il football non è il curling

Stevie G contro la spettacolarizzazione del calcio.
Tifo
Alessandro Imperiali
1 Marzo 2022

Stefano Furlan vive

La morte di un tifoso, la morte senza giustizia di un ragazzo.
Tifo
Jacopo Benefico
9 Febbraio 2022

Sparta contro Slavia, storia di un odio

I due volti inconciliabili della Praga calcistica.
Tifo
Alessandro Imperiali
15 Dicembre 2021

Andy Capp tra denuncia sociale e post-modernità

Icona Ultras, il fumetto ha radici storiche e politiche ben definite.
Tifo
Alberto Fabbri e Domenico Rocca
26 Novembre 2021

Curve pericolose: quando le gradinate minacciano il potere

Intervista-recensione a Giuseppe Ranieri, penna militante sulla strada e sui gradoni.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
3 Novembre 2021

L’Europa tifa solo il giovedì

Se lo spettacolo non è in campo ma sugli spalti.
Papelitos
Federico Brasile
16 Ottobre 2021

Maurizio Sarri uno di noi

Il calcio come show uccide l'amore.
Papelitos
Valerio Santori
10 Settembre 2021

Salutava sempre

A suon di milioni, s'intende.
Tifo
Alberto Fabbri
6 Maggio 2021

La presa di Old Trafford: un’opportunità per il tifo italiano

La rivoluzione deve essere innanzitutto culturale.
Italia
Federico Brasile
23 Marzo 2021

La lettera di Prandelli riguarda tutti noi

Anche se ci crediamo assolti, siamo lo stesso coinvolti.
Recensioni
Alessandro Saviano
2 Marzo 2021

Hool non è solo letteratura sportiva

Vite ribelli tra pub, palestre e cimiteri.
Papelitos
Matteo Paniccia
13 Gennaio 2021

Agli ordini di Sanremo

Perché Sanremo è Sanremo.
Tifo
Alessandro Imperiali
8 Gennaio 2021

I tifosi del West Ham United tra storia e mitologia

Congratulations, you have just met the Inter City Firm.
Editoriali
Vito Alberto Amendolara
25 Dicembre 2020

Elogio degli stadi pieni

Il regalo che tutti vorremmo: tornare sulle gradinate.
Tifo
Emanuele Meschini
17 Dicembre 2020

Genoa-Siena: tra farsa e realtà

Una tragedia inscenata sul palcoscenico dello Stadio Ferraris.
Tifo
Jacopo Benefico
19 Novembre 2020

Marsiglia vs Nizza, il derby del mare

Storia di due città che si odiano da sempre.
Tifo
Alessandro Imperiali
11 Novembre 2020

Gabriele Sandri, storia di un omicidio

Tredici anni fa veniva ucciso un cittadino italiano.
Interviste
La Redazione
6 Novembre 2020

Pierluigi Spagnolo, una voce fuori dal coro

Intervista all' autore de' I ribelli degli Stadi e Contro il calcio moderno.
Storie
Domenico Rocca
25 Settembre 2020

San Siro a mano armata

La parabola criminale di Gilberto Cavallini, dai Boys SAN ai Nuclei Armati Rivoluzionari.
Calcio
Giuseppe Cappiello
20 Settembre 2020

Il calcio a Bari è un Ideale

Il pallone dal basso che non si arrende al business.
Tifo
Domenico Rocca
15 Settembre 2020

Supertifo, il peso del tempo

Parabola della prima storica rivista dedicata al tifo organizzato.
Tifo
Alberto Fabbri
18 Agosto 2020

In curva non sventola bandiera bianca

Malgrado il periodo più buio di sempre, i tifosi non si arrendono.
Calcio
Alberto Maresca
12 Giugno 2020

Tifare Sevilla tra sangue e sangria

I Biris Norte tra Federico García Lorca e Francisco Franco.
Tifo
Michelangelo Freda
30 Maggio 2020

Il Bastia come orgoglio della Corsica

Una squadra che, insieme ai suoi tifosi, si identifica totalmente con il proprio territorio.
Recensioni
Alberto Fabbri
22 Maggio 2020

I Furiosi

Nanni Balestrini ha composto il primo ed inimitabile poema sugli ultras italiani.
Tifo
Jacopo Benefico
21 Maggio 2020

Perché Florentino Perez obbliga degli attori a tifare il Real?

La scomparsa degli Ultras Sur e i nuovi pupazzi del Bernabéu.
Papelitos
Lorenzo Ottone
14 Maggio 2020

Non ci ribelliamo perché non andiamo (più) in Curva

Il lockdown, in realtà, non ci è pesato affatto.
Tifo
Michelangelo Freda
6 Maggio 2020

L’altro volto del Paris Saint-Germain

La storia che non conoscete dietro al PSG.
Calcio
Lorenzo Ottone
4 Maggio 2020

Support your local team!

Un viaggio nell'utopia dei nuovi ultras del calcio amatoriale britannico.
Calcio
Renato Ciccarelli
24 Aprile 2020

Perché sono vecchio

La mia generazione, il calcio, se lo immaginava.
Tifo
Riccardo Santilli
19 Aprile 2020

Good music, good drugs, goodbye hooligans!

Non fu solo la Thatcher ad allontanare i tifosi più caldi dagli stadi.
Interviste
La Redazione
17 Aprile 2020

Ragazzi di stadio

Intervista a Daniele Segre, il regista che ha raccontato la nascita dei gruppi ultras italiani.
Tifo
Domenico Rocca
14 Aprile 2020

Reggina v Messina, nemmeno il ponte potrebbe unirle

Il destino ed il tempo scandiscono la storia del derby dello stretto.
Cultura
Domenico Rocca
8 Aprile 2020

La sciarpa, il tamburo e la siringa

Negli anni '70 l'eroina ha cancellato una generazione, dalle piazze e dagli stadi.
Calcio
Francesco Andreose
31 Marzo 2020

Le maglie vanno messe dentro i pantaloncini!

Se non si può cambiare il calcio, s'intervenga sull'estetica.
Tifo
Matteo Paniccia
28 Marzo 2020

Ultras vuol dire Comunità

Tantissime sono le curve che, da Nord a Sud, si sono attivate durante l'emergenza.
Tifo
Alberto Fabbri
14 Febbraio 2020

Quando gli ultras scendono in piazza

Nel 2011 il tifo organizzato del Cairo è stato garante e difensore delle rivolte popolari.
Tifo
Domenico Rocca
2 Febbraio 2020

Le ombre del caso Speziale

Ricorre oggi l'anniversario di una tragedia dai tratti oscuri.
Calcio
Antonio Aloi
29 Gennaio 2020

I difensori non sanno più marcare?

Come si è evoluto il ruolo del difensore negli anni tra cambiamenti tecnici, tattici e regolamentari.
Papelitos
Domenico Rocca
21 Gennaio 2020

Il tifoso non è una cavia da laboratorio

Che cosa sono gli esperimenti sociali?
Tifo
Alberto Fabbri
20 Dicembre 2019

A Natale regala un DASPO

Alle diffide sotto l'albero preferiamo il carbone della Befana.
Interviste
Alberto Fabbri
4 Novembre 2019

Contucci, l’avvocato del diavolo

Voce all'avvocato Lorenzo Contucci, sindacalista dei tifosi.
Interviste
Domenico Rocca
26 Settembre 2019

Sulla strada puoi morire ma non invecchi mai

Oscar degli Statuto ha analizzato con noi la condizione odierna delle sottoculture giovanili: dai mods ai casual, passando per gli ultras, qual è stato il passato e quale sarà il futuro.
Interviste
Michelangelo Freda
25 Settembre 2019

Tobias Jones – God save the Ultras

Intervista allo scrittore e giornalista inglese Tobias Jones, esperto di sottoculture italiane e del fenomeno ultras nel nostro Paese.
Tifo
Alberto Fabbri
6 Agosto 2019

No allo stadio teatro!

Diffidate da chi rinnega il valore emotivo degli spalti.
Calcio
Stefano Peradotto
30 Luglio 2019

Anche l’esultanza è diventata marketing

Nel calcio odierno l'esultanza non è più una gioia collettiva e spontanea, bensì una questione di marketing profondamente individualista.