Carrello vuoto
Alberto Girardello
21 Marzo 2018

Lo sport è una merda

Un allenatore non incita suoi atleti, insegna loro a vivere.

Negli ultimi due giorni è stato diffuso sui social network un video girato dalla squadra dilettante Team Unicash Due C, durante la “Coppa Paolo Bettini – 2° Trofeo Maglificio On Sport“, in Toscana. Nel video si vede il direttore sportivo incitare due ragazzi della squadra Juniores che escono dal gruppo e affiancano l’ammiraglia. Il DS parla con i due, entrambi molto infreddoliti: al primo consiglia di «mettere un rapporto agile e far girare le gambe» per non imballarsi di fatica e per farsi passare il freddo; al secondo, che gli dice di avere freddo, dà invece una definizione concisa di che tipo di sport sia il ciclismo. Grinta ci vuole! Grinta! È uno sport di merda!

 

Il DS parla ai ragazzi nella lingua dello sport (link al video Facebook).

Ora qui la retorica ci prenderebbe per mano e ci porterebbe subito a parlare di eroi – i giovani atleti quanto l’allenatore -, di motivazione, sudore e fango. Ma non c’è niente di tutto questo.

La realtà è che è tutto normale.

Quella del video è semplice educazione sportiva: l’allenatore, che nel momento critico conta più di tuo padre, fa maieutica, tira fuori quello che hanno dentro. Lui lo sa, e infatti usa toni diversi per ognuno: col primo è quasi comprensivo, ricorda di fare “come in allenamento”, per ricondurre nella testa la situazione di gara a un ambiente controllato e privo di tensione come l’allenamento, appunto. Col secondo invece è sferzante e duro, sarcastico pure. Hai freddo? te lo tieni: vai a tirare, gli dice. Davanti al gruppo non c’è nessuna ruota a bagnarti la faccia, il cuore batte più forte e la testa pensa al ritmo.

Poi, come in un film, sarà un loro compagno a vincere la corsa.

 

Il riassunto della giornata di corsa con la vittoria del compagno e l’esultanza in ammiraglia. (Link al video Facebook) 

 

E quindi? Un allenatore che incita un atleta, anche duramente, è una cosa davvero banale. Anzi, sarebbe grave il contrario. È che questa banalità oggi, domani in allenamento, poi nella prossima gara, alla fine costruisce un uomo, se l’atleta ascolta. A prescindere dal contenuto del messaggio: grinta o non grinta, coraggio o concentrazione, poi la corsa finisce, ma quel momento di crisi resta. Ti fai una doccia, ti asciughi, riassapori la comodità di una tuta in acetato infeltrita e lisa, festeggi con i compagni e torni a casa. In macchina di altri, magari, perché i tuoi lavorano anche il sabato. E ci ripensi e ti chiedi dov’era quel freddo che ora è sparito, e ti rendi conto che stavi per mollare (o per limitarti a fare il compitino, che non fa differenza), e invece ne avevi ancora. Chi te l’ha fatto fare? Hai 16, 18 anni e potresti essere in centro a fare le vasche. Perché lo fai? “Boh”, ti rispondi. Non sogni Nibali, non sogni Sagan, non sogni nessuno in quel momento: lo fai perché lo fai. Ci sono cose che non hanno una spiegazione ed è giusto così.

È che non lo sai ancora ma ti farà diventare una persona migliore, se non ti dimenticherai di questo momento. Perché dove tutto è misurato con una prestazione, e per quella prestazione verrai giudicato perché il mondo va a rotoli ed è un numero che devi produrre, sempre, tu lo sai che sei lì con i testicoli addormentati a cercare di sentire le dita dei piedi; lo sai che sei lì ad abbassare la testa e guardare il deragliatore gracchiare sulla catena prima di decidersi a passare di corona; che sei lì a guardare il pattino del freno per vedere se tocca perché ti senti frenato ed invece è solo la fatica, quella. Poi arrivi e perdi anche, dato che su 150 uno solo arriva primo, ma tu non sei la tua prestazione: tu sei tu. Tu sei quello che col freddo è andato a tirare.

Vale per il ciclismo come per tutti gli altri sport. Ti viene quasi da piangere quando ce l’hai scritto nei brufoli che hai 14 anni e l’avversario “pari-età” che devi marcare viene dall’Africa centrale e magari ha visto la guerra, ha la barba e i peli sulle gambe, è 20cm più alto di te e continua a saltarti via come un birillo. E ti ride in faccia. E segna.

O cedi o ci provi.

In bici, in campo, in pista. O cedi o ci provi.

Nella vita reale non esiste situazione paragonabile, con così ampio margine d’errore e indifferenza del risultato, allo sport, soprattutto quello giovanile in cui i successi e le sconfitte sono per natura relativi. Non esiste altro contesto dove puoi essere esposto a questi input senza rischi e senza che nessuno chieda conto del risultato.

Ci piace lo sport da praticare perché vogliamo dare tutto, e ci piace quello da vedere perché a dare tutto devi essere tu atleta. Abbiamo in odio il pressapochismo, la remissività o l’arrendevolezza. E non le devi volere nemmeno tu, perché se ti fermi e metti le mani sul quarto ostacolo di una 400H perché gli avversari ti hanno già superato, che uomo sei? Che uomo sei? Arriva fino in fondo. Puoi perdere, ma non puoi essere un vile. Se non lo fai per te, almeno rispetta la parola: se scendi in campo dai la parola che non ti arrenderai, e quindi se hai freddo vai davanti a tirare. Molto probabilmente perderai, ma in campo c’è l’avversario che può anche essere più forte di te. Semplicemente. Ma se non hai dato il massimo per fare il tuo dovere, cosa sei venuto a fare? Stai a casa, lo sport non è per tutti. Lo sport è una merda. Lo sport è bellissimo.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Altri Sport
Luca Pulsoni
6 Maggio 2022

A nessuno piace più il Giro d’Italia

Parte da Budapest la corsa più povera degli ultimi anni.
Cultura
Giovanni Guido
21 Aprile 2022

Paolo Conte, di musica e bicicletta

Un viaggio in un mondo antico, anche sportivo.
Altro
Luca Pulsoni
14 Marzo 2022

Il Tour de France è la Superlega del ciclismo

E nessuno si fila più il Giro d'Italia.
Altri Sport
Luca Pulsoni
4 Ottobre 2021

Sonny Colbrelli trionfa in un inferno di fango e pavé

22 anni dopo l'ultima vittoria, Roubaix si tinge nuovamente di azzurro.
Ritratti
Luca Pulsoni
15 Settembre 2021

Fausto Coppi, ribelle e traditore

Vivere intensamente fino a bruciarsi.
Tennis
Gabriele Fredianelli
2 Settembre 2021

Antonio Maglio, il padre delle Paralimpiadi

La storia visionaria dell'uomo che concepiva lo sport come una terapia.
Papelitos
Luca Pulsoni
12 Agosto 2021

Il ciclismo italiano è a un punto di non ritorno

L'allontanamento di Cassani è solo la punta dell'iceberg.
Cultura
Andrea Muratore
22 Luglio 2021

Montanelli al Giro, un affresco d’Italia

Vent'anni fa ci lasciava un grande giornalista italiano.
Altro
Alessio Nannini
18 Aprile 2021

Quell’imbroglione di Lance Armstrong

La caduta in disgrazia di un mito moderno.
Altro
Beniamino Scermani
21 Marzo 2021

Non esiste solo il calcio

Perché l'Italia non considera gli altri sport.
Papelitos
Luca Pulsoni
6 Febbraio 2021

Il ministro dello sport che non conosceva lo sport

Spadafora si è dimesso nel peggiore dei modi.
Altro
Luca Pulsoni
6 Gennaio 2021

Cos’è Ineos e cosa vuole dallo sport

Renderlo una scienza, abbattere ogni barriera.
Altri Sport
Giacomo Cunial
12 Dicembre 2020

Se la tecnologia può comprare il talento

Che ne sarà del motorsport?
Altro
Alessandro Imperiali
6 Dicembre 2020

Vladimir Putin, lo sport per la Russia

Patriottismo e soft power declinati in ambito sportivo.
Interviste
Leonardo Aresi
2 Dicembre 2020

“Lo sport di domani”. A tu per tu con Flavio Tranquillo

The Voice torna in libreria. Stavolta per affermare un principio fondamentale: lo sport è cultura.
Tennis
Gianluca Losito
28 Novembre 2020

L’eredità sportiva di Thomas Sankara

La passione per lo sport del leader panafricano ha segnato il Burkina Faso.
Altro
Lorenzo Fabiano
2 Novembre 2020

Chris Froome ci ha dato una lezione di sport

Da gregario, con onore ed umiltà.
Altro
Luca Pulsoni
14 Ottobre 2020

Giro Covid

8 positivi alla Corsa Rosa. Perché la bolla anti Covid non funziona.
Recensioni
Fabrizio Naldoni
14 Ottobre 2020

Il caso Pantani, l’omicidio di un campione

Per l'atleta straordinario e per l'uomo venuto dal mare.
Altro
Luca Pulsoni
22 Settembre 2020

Il Tour de France 2020 ha battezzato la ferocia di Tadej Pogačar

Lo sloveno di Komenda, 22 anni compiuti ieri, è Il più giovane vincitore del Tour dal 1904. Un predestinato che farà parlare molto di sé.
Ritratti
Alessandro Imperiali
29 Luglio 2020

Giorgio Vaccaro, lo Sport come religione

Storia del generale che fece grande l'Italia nel mondo.
Altro
Giacomo Proia
26 Luglio 2020

Il gioco delle bocce grida: viva l’Italia!

Ma il mondo non gli concede il prestigio che meriterebbe.
Tennis
Lorenzo Ottone
3 Luglio 2020

Paolo Villaggio e lo sport come commedia sociale

Il ragionier Fantozzi alle prese con l'Italia sportiva.
Cultura
Giacomo Proia
1 Luglio 2020

Antonio Gramsci tra il football e lo scopone

L'originale rapporto tra il celebre intellettuale e lo sport.
Altro
Giacomo Amorati
24 Giugno 2020

Il ciclismo in Eritrea: una storia italiana

Viaggio alla scoperta di Asmara, tra caffè espressi e due ruote.
Cultura
Gianluca Palamidessi
18 Giugno 2020

Ogni benedetta domenica

Per Joseph Ratzinger il calcio è un'anticipazione del Paradiso.
Altro
Mattia Azario
17 Giugno 2020

Il Tour unisce e rivela la Francia

Un viaggio lungo oltre cent'anni, da quando il ciclismo era sport di popolo.
Altro
Andrea Catalano
28 Maggio 2020

Elogio del riscatto per sopravvivere in tempi difficili

Cadere, rialzarsi, cadere di nuovo, ballare.
Ritratti
Andrea Muratore
5 Maggio 2020

Gino Bartali nella storia d’Italia

Ginettaccio pedala al nostro fianco.
Altro
Alberto Maresca
28 Aprile 2020

Gli eSports sorridono mentre il mondo è in quarantena

Il Coronavirus riempie le tasche degli eSports, tra scommesse e finanziamenti continui.
Altro
Alessandro Imperiali
31 Marzo 2020

Il significato etico e politico delle Olimpiadi greche

Molto più di una semplice competizione sportiva.
Altro
Luca Pulsoni
18 Marzo 2020

La leggenda del Bandito e del Campione

La storia di Sante Pollastri e Costante Girardengo. Tra mito e realtà: come cantava De Gregori.
Storie
Alberto Fabbri
12 Marzo 2020

Il D’Annunzio sportivo

Un ritratto del Vate attraverso lo sport.
Altro
Andrea Catalano
21 Febbraio 2020

Di padre in figlio

L'eredità sportiva è un peso o una risorsa?
Altro
Lorenzo Bravi
27 Dicembre 2019

Il ciclismo in Italia non tira più

Un'analisi storica sui motivi che hanno portato il ciclismo in Italia ad essere, da sport nazionale per eccellenza, una passione di nicchia, seppur nutrita.
Altro
Luca Pulsoni
22 Ottobre 2019

La fine del Pirata

Quindici anni di nuove inchieste, archiviazioni e malinconia.
Altro
Luca Pulsoni
4 Settembre 2019

Egan Bernal, l’ultimo degli eroi di Colombia

Un sogno che ha radici lontane e profonde.
Altro
Luca Pulsoni
20 Luglio 2019

Apollo Merckx 11

Mezzo secolo fa la prima carneficina del Cannibale nel giorno dello sbarco sulla luna.
Altro
La Redazione
5 Luglio 2019

Lo sport

Maestri, Episodio X: Ennio Flaiano.
Altro
Luca Pulsoni
4 Luglio 2019

Guida al Tour de France 2019

Percorso e favoriti della Grande Boucle numero 106.
Altro
Andrea Muratore
12 Giugno 2019

Il Giro pedala nella storia d’Italia

Caleidoscopio dell’italianità, il Giro ci ricorda come la nostra nazione sia sempre, al contempo, centro e periferia.
Altro
Luca Pulsoni
3 Giugno 2019

L’ecuadoriano in rosa

Richard Carapaz ha vinto il Giro d’Italia facendo esplodere di gioia il suo popolo.
Altro
Remo Gandolfi
15 Gennaio 2019

Michele Scarponi e il senso dell’amore

Non dimentichiamo l'insegnamento dell'aquila di Filottrano.
Altro
Luca Pulsoni
1 Novembre 2018

Gran Bretagna dominatrice sulle due ruote

Si è da poco conclusa la stagione ciclistica. I britannici dominano, l’Italia arranca.
Altro
Luca Pulsoni
15 Settembre 2018

Un uomo solo al comando

Il racconto della più grande impresa ciclistica di tutti i tempi. Il volo di Fausto Coppi verso la leggenda.
Ritratti
Giovanni Pigozzo
7 Settembre 2018

Alfonsina Strada

Il mito della prima ciclista a correre il Giro d'Italia.
Altro
Alessandro Autieri
19 Luglio 2018

Remco Evenepoel: il divoratore di mondi

Dopo aver lasciato il calcio per fare il ciclista, un giovane belga dal nome affascinante potrebbe diventare il nuovo tiranno che minaccia il mondo delle pedalate.
Altro
Alberto Girardello
17 Luglio 2018

Tornate al prossimo appello

Majka, Zakarin e Mollema: non vengono al Giro d'Italia per preparare la Boucle. E il professor Tour, giustamente, li boccia.
Interviste
Davide Bernardini
16 Luglio 2018

Senza nessuna etichetta

Essere donne, e poi donne nello sport. Donne attraverso lo sport, donne migliori grazie allo sport. Con umiltà, decisione, discrezione.
Ritratti
Matteo Latini
13 Luglio 2018

Tom Simpson

Un vita in fuga, la morte sul Ventoux. Era Tom Simpson, l'uomo che non sapeva ascoltare il proprio dolore.