Carrello vuoto
Tifo
15 Novembre

Oviedo vs Gijòn, le Asturie in lotta

Jacopo Benefico

18 articoli
Real Oviedo v Sporting Gijòn.

«Lottare è ciò che sappiamo fare meglio». Così viene definito il popolo asturiano da un tifoso dello Sporting. Oviedo-Gijòn. Lottare e resistere. Il Principato delle Asturie è infatti la regione che, soprattutto grazie al suo inospitale paesaggio montuoso, resistette più di ogni altra all’invasione araba del secolo VIII, divenendo poi la roccaforte cristiana da cui partì il processo di Reconquista della penisola iberica.

Prima ancora, gli abitanti di quelle zone diedero del filo da torcere a Romani e Barbari. Alla capacità di lotta e resistenza delle Asturie va indubbiamente ricondotta una forte unità d’intenti delle popolazioni locali, da sempre decise a impedire l’invasione nemica nel proprio territorio.

Ma quando si tratta di calcio, tutto cambia. Tradizionalmente Gijón è la città della working class, composta in prevalenza da minatori e pescatori. Al contrario, Oviedo è la città della società elegante.

Contrariamente a quanto racconta la storia di questo Principato, comunità autonoma istituita ufficialmente nel 1982, ai giorni nostri l’unione popolare dei suoi abitanti risulta ben più frammentata. L’acrimonia maggiore è quella consolidatasi tra le due città principali: Oviedo, la capitale, e Gijón, la città più popolata (quasi 300 mila abitanti sul totale di poco più di un milione dell’intero territorio). Nonostante le due città distino solamente 30 km, le differenze a livello economico, culturale e paesaggistico sono notevoli.

Entrambe sono fiere di ciò che hanno in comune, come la cultura gastronomica – contraddistinta dalla fabada (stufato di fagioli e salsiccia di maiale) e dalla sidra (la bevanda diffusa in tutta la regione) – e soprattutto tutti sono orgogliosi di essere asturiani. Ma quando si tratta di calcio, tutto cambia. Tradizionalmente Gijón è la città della working class, composta in prevalenza da minatori e pescatori. Al contrario, Oviedo è la città della società elegante. Sede dell’Università, inaugurata nel 1608, del teatro dell’opera e degli eventi culturali in generale. Una divisione sociale che si riassume nei rispettivi appellativi: Capital (Oviedo) e Sucursal (Gijón).


Le due città, così diverse tra loro, hanno però un denominatore comune: il calcio è lo sport per antonomasia e la passione per il proprio club è viscerale. Le due compagini – Real Oviedo, 1926, e Real Sporting de Gijón, 1905 – sono più di un’istituzione nelle rispettive città. Le due squadre costituiscono parte integrante della comunità e rappresentano la massima espressione di appartenenza per i loro abitanti.

«Ganar no es todo», afferma un tifoso del Real Oviedo. Dunque in terra asturiana vincere non è l’unica cosa che conta. Ma la sottintesa consapevolezza che la propria squadra non arriverà mai ai vertici del calcio non è un buon motivo per demordere. Anzi, è una questione del tutto irrilevante.

Uno dei periodi più floridi del Carbayón, nome della squadra e della popolazione di Oviedo, risale infatti a oltre 80 anni fa, negli anni ’30, segnati dal terzo posto raggiunto nelle stagioni ’34/’35 e ’35/’36 grazie soprattutto al giocatore probabilmente più rappresentativo della storia ovetense, Isidro Lángara.

 
Lángara San Lorenzo Real Oviedo
Vignetta del 1939 e foto dello stesso anno. Il debutto del “bomber” Lángara, in foto il quarto da destra in basso

L’attaccante di origini basche assurse immediatamente agli onori della cronaca per via dei moltissimi gol segnati. Fu infatti Pichichi della Liga per ben tre anni di seguito e riuscì nell’impresa di segnare 281 gol in otto stagioni con gli Azules. Ma nel 1936 scoppiò la guerra civile spagnola, e tra le atroci conseguenze vi fu anche la sospensione del campionato per tutto il triennio bellico. Inoltre l’attaccante entrò nelle fila del Frente Popular, coalizione elettorale di sinistra in netta contrapposizione alla fazione nazionalista che attuò il colpo di stato.

Per queste ragioni, nel 1937 Lángara decise di lasciare Oviedo e unirsi alla selezione di calcio bascaEuskadi – organizzata dal primo presidente della comunità autonoma basca, José Antonio Aguirre, con lo scopo di raccogliere fondi utili alla causa e soprattutto propagandare oltre confine la situazione politica in atto, in favore della Repubblica. Fu così che Lángara iniziò un viaggio itinerante tra Francia e Urss, paesi in cui l’Euskadi sfidò varie squadre locali e nazionali tra cui il Racing di Parigi, l’Olympique Marsiglia, Lokomotiv, Dinamo e Spartak Mosca, la Cecoslovacchia, la Norvegia e la Danimarca.

 
 
Sporting Gijòn
Note sono invece le simpatie di destra dei tifosi dello Sporting Gijòn

Nel momento in cui la squadra si accingeva a tornare in patria, Bilbao cadde in mani nazionaliste e ciò costrinse i giocatori a protrarre la lontananza da casa. Optarono per l’America Latina e fu in Messico che la selezione basca si iscrisse al campionato locale del ’38/’39 con il nome di Club Deportivo Euzkadi.

Dopo una sola stagione oltreoceano, appreso che la guerra in patria volgeva al termine, molti componenti della squadra decisero di tornare nella terra natia. Molti, ma non Lángara, che pur di stare lontano dalla nuova Spagna franchista prolungò il suo esilio spostandosi in Argentina. Qui venne ingaggiato dal San Lorenzo, la squadra del cuore dell’attuale Papa. Segnò quattro gol all’esordio contro il River Plate il giorno stesso in cui era sbarcato in Argentina e divenne uno dei più prolifici marcatori della storia del Ciclón – con il record assoluto di 7 goal nello stesso match – prima di tornare a Oviedo per concludere la sua carriera calcistica, dieci anni dopo la sua partenza, nel 1946.

 
Real Oviedo Genoa
Il gemellaggio tra Real Oviedo e Genoa, qui testimoniato dagli stickers apposti fuori dallo Stadio Carlos Tartiere

Tornando sulla costa asturiana, anche la bacheca della società biancorossa è pressoché sguarnita. L’epoca d’oro dello Sporting risale alle stagioni tra il 1977 e il 1982, periodo in cui la compagine raggiunse l’apice della sua storia con il secondo posto nella Liga ’78/’79 e con il raggiungimento di due finali consecutive in Copa del Rey, una persa 3 a 1 col Barcelona nell’81 e l’altra 2-1 contro il Real Madrid, l’anno successivo.

Il giocatore più iconico fu indubbiamente Enrique Castro Gonzáles, in arte Quini. Paradossalmente nacque ad Oviedo, ma è a Gijón che legò indissolubilmente la sua carriera da calciatore e la sua vita personale tra il 1968 e il 1980, anno in cui si trasferì al Barcellona e con i blaugrana vinse la Copa del Rey, segnando tra l’altro una doppietta in finale proprio contro i suoi ex compagni biancorossi.

 
Sporting Gijòn Real Oviedo
Sporting Gijòn – Real Oviedo, nel lontano 2013. Questa la bella coreografia dei padroni di casa

Un’altra stella calcistica legata alla storia dello Sporting in tempi più recenti è David Villa, miglior marcatore di sempre della Nazionale spagnola, nato nelle Asturie, cresciuto calcisticamente a Gijón e da subito soprannominato «el Guaje», parola tipica asturiana con la quale si era soliti definire gli apprendisti nelle miniere e che in gergo significa «il bambino».

Domenica 17, per il terzo anno di fila, andrà in scena uno dei derby più calorosi di Spagna, il derby asturiano tra Real Oviedo e Sporting Gijón. Lo scenario è quello della Segunda División, la Serie B spagnola, ma la rivalità e la storia di queste due squadre meriterebbero ben altro palcoscenico. Ancora una volta l’orgoglio asturiano si dividerà in due blocchi contrapposti: quello rojiblanco e quello carbayón.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Tifo
Jacopo Benefico
20 Marzo 2022

Feyenoord v Ajax, il classico del calcio olandese

Due Olande diverse, due visioni del mondo inconciliabili.
Tifo
Alberto Fabbri
8 Marzo 2022

Ragazze Ultrà

L'emancipazione femminile è passata anche dalle curve.
Tifo
Jacopo Benefico
9 Febbraio 2022

Sparta contro Slavia, storia di un odio

I due volti inconciliabili della Praga calcistica.
Tifo
Jacopo Benefico
1 Febbraio 2022

Trainspotting

Il derby di Edimburgo: Hearts v Hibernian.
Tifo
Alessandro Imperiali
27 Gennaio 2022

Sì, viaggiare

Alba e tramonto degli Eagles Supporters, storico gruppo della Curva Nord laziale.
Italia
Lorenzo Serafinelli
9 Gennaio 2022

È la Lazio a sceglierti

122 anni di gioia, sofferenza e senso d'appartenenza.
Tifo
Simone Meloni
25 Dicembre 2021

Avellino e Foggia, amici mai

Reportage sul tifo delle due curve dal Partenio.
Tifo
Alessandro Imperiali
15 Dicembre 2021

Andy Capp tra denuncia sociale e post-modernità

Icona Ultras, il fumetto ha radici storiche e politiche ben definite.
Tifo
Alberto Fabbri
12 Dicembre 2021

ToroMio: un altro Toro è possibile!

Intervista a Guido Regis, presidente della più attiva associazione di tifosi granata.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
9 Dicembre 2021

Non studio, non lavoro, non guardo la tv

Non vado al cinema, non faccio sport.
Tifo
Alberto Fabbri e Domenico Rocca
26 Novembre 2021

Curve pericolose: quando le gradinate minacciano il potere

Intervista-recensione a Giuseppe Ranieri, penna militante sulla strada e sui gradoni.
Tifo
Alessandro Imperiali
24 Novembre 2021

Francia violenta

Negli stadi d'oltralpe la situazione sta degenerando.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Novembre 2021

A nessuno frega più niente della nazionale

E forse a nessuno gliene è mai importato davvero.
Italia
Pierfilippo Saviotti
7 Novembre 2021

Baùscia contro Casciavìt

Quando il derby aveva un sapore tipicamente meneghino.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
3 Novembre 2021

L’Europa tifa solo il giovedì

Se lo spettacolo non è in campo ma sugli spalti.
Tifo
Emanuele Meschini
2 Novembre 2021

Avete mai giocato a PES con Andy Warhol?

Chi non salta, una mostra artistica tra calcio, cultura e identità.
Tifo
Andrea Mainente
15 Ottobre 2021

No one likes us, we don’t care

Viaggio nel mondo Millwall e nel popolo degli abissi.
Tifo
Diego D'Avanzo
12 Ottobre 2021

In fondo al buio c’è la luce

La storia del Dortmund, la storia del Muro Giallo.
Papelitos
Alessandro Imperiali
29 Settembre 2021

Moriremo di moralismo

Lasciate in pace Nicolò Zaniolo.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
27 Settembre 2021

Sarri ha fatto il Mourinho

Il derby va alla Lazio.
Tifo
Alessandro Imperiali
25 Settembre 2021

Tutti in piedi, in Inghilterra si torna a tifare

Sono tornate le standing areas.
Tifo
Alberto Fabbri
16 Settembre 2021

O tutti o nessuno: il tifo organizzato si divide ancora

Le curve si dividono sugli stadi al 50%, mentre gli ultras del basket chiedono un confronto alle istituzioni.
Papelitos
Valerio Santori
10 Settembre 2021

Salutava sempre

A suon di milioni, s'intende.
Italia
Lorenzo Ottone
18 Luglio 2021

Il (difficile) Rinascimento italiano

La patria del tifo non ha un tifo nazionale.
Ritratti
Gianluigi Sottile
14 Luglio 2021

Luis Enrique, leader e gentiluomo

L'allenatore che non accetta compromessi.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
7 Luglio 2021

Occhi lucidi

Il cuore dell'Italia non muore mai.
Estero
Emanuele Meschini
7 Luglio 2021

It’s (not) coming home

Storia controculturale dell'inno calcistico inglese per eccellenza.
Estero
Paolo Cammarano
6 Luglio 2021

La Spagna che non tifa Spagna

La Roja non unisce tutto il Paese.
Papelitos
Marco Armocida
1 Luglio 2021

La Spagna gioca al ritmo di Sergio Busquets

Un giocatore insostituibile.
Tifo
Alberto Fabbri
10 Giugno 2021

NOIF: una legge per l’azionariato popolare

Intervista a Massimiliano Romiti, presidente del comitato "Nelle Origini Il Futuro".
Estero
Paolo Cammarano
9 Giugno 2021

La guerra (delle radio) più assurda di sempre

Un potere che in Spagna superava quello dei club.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
25 Maggio 2021

Lasciare a casa Sergio Ramos non è una scelta di campo

Un leader tanto decisivo da risultare scomodo.
Estero
Gianluca Losito
23 Maggio 2021

L’Atletico Madrid non muore mai

Gli uomini di Simeone hanno vinto l'undicesimo titolo.
Tifo
Alberto Fabbri
6 Maggio 2021

La presa di Old Trafford: un’opportunità per il tifo italiano

La rivoluzione deve essere innanzitutto culturale.
Ritratti
Marco Armocida
5 Maggio 2021

Toni Kroos, il principe

Elegante, intelligente, colonna del Real Madrid.
Tifo
Jacopo Benefico
24 Aprile 2021

I tifosi salveranno il calcio

Il calcio è del suo popolo, non dei consumatori.
Tifo
Valerio Santori
9 Aprile 2021

Il posto dei tifosi è all’inferno

Quello spot Nike in cui rappresentavano il Male.
Editoriali
Andrea Antonioli
30 Marzo 2021

Psicopatologia del tifo

L'ultima grande narrazione collettiva rimasta.
Papelitos
Matteo Paniccia
26 Marzo 2021

Tra Sky e Dazn ci rimettono i tifosi

La battaglia per i diritti tv ha più vinti che vincitori.
Italia
Diego Mariottini
18 Marzo 2021

Un derby degli anni di piombo

L'ultimo Roma-Lazio prima della tragedia Paparelli.
Italia
Gianluca Palamidessi
14 Marzo 2021

Il modello AlbinoLeffe tra futuro e distopia

Luci e ombre della società bergamasca.
Interviste
Giuseppe Cappiello
12 Marzo 2021

US Fasano, il calcio del suo popolo

Il pallone come rito e bene collettivo.
Tifo
Jacopo Benefico
1 Marzo 2021

Il derby di Sarajevo

FK Sarajevo e Željezničar, diverse ma unite.
Editoriali
Alberto Fabbri
27 Febbraio 2021

Controstoria del tifo americano

Non tutti negli USA si accontentano dello Sports Entertainment.
Calcio
Vito Alberto Amendolara
22 Febbraio 2021

Sulle spalle del gigante

Lukaku ha trascinato l'Inter in vetta al nostro calcio.
Ritratti
Andrea Angelucci
11 Febbraio 2021

Lo strano caso di Aritz Aduriz

Compie oggi 40 anni un simbolo del calcio basco.
Tifo
Jacopo Benefico
3 Febbraio 2021

Ferencváros-Újpest, l’inferno magiaro di Budapest

La nobiltà ungherese contro la classe rurale.
Editoriali
Vito Alberto Amendolara
25 Dicembre 2020

Elogio degli stadi pieni

Il regalo che tutti vorremmo: tornare sulle gradinate.
Storie
Gianpaolo Mascaro
23 Dicembre 2020

(Piccola) Patria basca

Orgoglio e radici dell'Euskal Selekzioa.
Tifo
Emanuele Meschini
17 Dicembre 2020

Genoa-Siena: tra farsa e realtà

Una tragedia inscenata sul palcoscenico dello Stadio Ferraris.