Carrello vuoto
Altro
3 Dicembre

Basta retorica buonista sul rugby italiano

Siamo stanchi delle “sconfitte onorevoli”.

Nemmeno il prime time del sabato sera ha salvato gli azzurri della palla ovale dall’ennesimo risultato imbarazzante. Una partita senza storia e senza senso, in cui una Francia imbottita di esordienti ha steso senza appello un’Italia sempre più spenta. Ecco cosa siamo diventati: un test per sondare il livello dei ricambi, un lento romantico sui cui far muovere i primi passi al ballo delle debuttanti. E ormai francamente conta anche poco la portata degli incontri, che siano test match o novelle competizioni come questa Autumn Cup.

 

 

Qualsiasi partita è diventata fondamentale, quantomeno per invocare tabellini diversi, cosa che puntualmente non accade. I numeri dell’ItalRugby sono impietosi. Il 6 Nazioni, interrotto a marzo e ripreso a ottobre per il Covid, ci ha visto collezionare la ventisettesima (27!) sconfitta consecutiva, e il quinto ‘Whitewash’ di fila. Per i meno familiari con la palla ovale, basti pensare che a confronto il famigerato Cucchiaio di legno, assegnato all’ultimo classificato nella storica competizione, è riconoscimento ben più nobile.

 

 

L’indegno ‘Whitewash’ spetta solo alle squadre in grado di perdere tutte le partite del Sei Nazioni, come a dire che è da cinque anni che non vinciamo una partita del torneo. A fronte di un fallimento sportivo tanto evidente, sulle cui ragioni molto ci sarebbe da scrivere, si oppone una strenua retorica comune, che invece di criticare aspramente la gestione della FIR, in grado di sperperare il successo mediatico del rugby di una decina di anni fa, continua nel canto di uno sport immacolato.

 

Italia Inghilterra
Ben Youngs verso la linea di meta. Contro l’Inghilterra il 31 Ottobre l’ennesima sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

 

 

Un simulacro studiato a tavolino, in cui il rugby diventa depositario di un carattere distintivo del tutto peculiare, in grado persino di oscurare il fallimento di un movimento immobile che continua a prosperare solo nelle sparute culle di questo sport. Padova, Rovigo, Treviso, e diverse altre realtà nella roccaforte Veneto; poi Calvisano e Viadana a completare l’area nord, L’Aquila e qualche nicchia romana a coprire il centro della penisola. Poco altro.

 

Eppure, non si può certo dire che il rugby non abbia avuto il suo momento.

 

Sono passati poco più di 10 anni da quando San Siro, Scala del calcio, ha accolto la marea nera degli All Blacks, registrando un sold-out record per il movimento, con l’inno di Mameli cantato da 80.000 persone, per una volta più scenico persino della stessa Haka. Anche il Flaminio dal 2011 è diventato impianto obsoleto per i crescenti numeri del rugby: allora porte aperte allo Stadio Olimpico, con buona pace anche di Roma e Lazio, costrette a convivere con i crateri provocati dalle spinte energiche dei tallonatori in mischia a cavallo del 6 Nazioni.

 

 

Pubblico numeroso e contratti televisivi ghiotti, prima con La7, Sky e poi Discovery Channel (tramite l’emittente DMAX), non sono bastati ad armare il braccio della FIR per accrescere il numero degli iscritti e migliorare la qualità del movimento.

 

rugby Italiano All Blacks
Anche gli All Blacks impressionati dal colpo d’occhio di un San Siro stracolmo, nel novembre 2009. (Photo by Paul Gilham/Getty Images)

 

 

A 20 anni esatti dalla prima partecipazione al 6 Nazioni, è tempo di bilanci. Se ci guardiamo indietro, da quelle prime edizioni conquistate grazie al talento cristallino di Diego Dominguez, il primo decennio è stato all’insegna della progressiva crescita, culminata con la generazione Parisse che ci ha fatto appassionare e assaporare un finale diverso. Ora, al contrario, non solo la crescita si è arrestata, ma sembrano essere stati fatti enormi passi indietro.

 

 

Non pare nemmeno troppo azzardato chiedersi se meritiamo ancora di essere nel gotha del rugby europeo, come oltremanica stanno facendo già da un po’. E la risposta purtroppo è che pare sia troppo piacevole la trasferta di Roma per rinunciarvi, troppo appetibile per le televisioni. Volete mettere con Bucarest o Tblisi? Non scherziamo. Questo siamo diventati: una primavera romana, dove mettere in valigia oltre alle scarpe bullonate una macchina fotografica e un paio di occhiali da sole.

 

 

E mentre la nostra nazionale naufraga sotto guide tecniche ora francesi ora sudafricane, la stampa tradizionale insiste a proporre una retorica ridondante e stucchevole, calibrata attentamente in modo propositivo e ottimistico.

 

Sei Nazioni
5 febbraio 2000. L’esordio trionfale della nostra nazionale nel Sei Nazioni contro la Scozia. Le aspettative sembravano potessero essere differenti (Credit: Dave Rogers /Allsport)

 

 

Proprio in Italia, nel Paese della critica insolente, della polemica sempre ardente, verso il rugby c’è un ritornello stonato che suona sempre lo stesso refrain. Ci si appella a segnali di crescita, sconfitte onorevoli, ottime figure. Termini che francamente configurano ossimori non solo dialettici, ma persino ideologici.

 

 

È chiara la consapevolezza che la nobiltà del rugby rappresenti un’élite in cui la mobilità di classe è una scalata quasi improba. Il gap tra le grandi tradizionali e le altre è incolmabile, eppure gli esempi di Francia – da Cenerentola del 5 Nazioni a realtà di eccellenza a livello internazionale – e Argentina – recentemente carnefice niente meno che della Nuova Zelanda – ci devono convincere che il modo di migliorare c’è.

 

 

Anche la critica in questo può e deve essere parte del cambiamento. Non lanciando segnali positivi aprioristici, ma analizzando lucidamente le partite e la salute del movimento, liberandosi dal fardello della celebrazione e aprendo la strada a un lucido realismo. Anche perché di questo passo non solo sarà più difficile edulcorare le sconfitte, ma potrebbero non esserci più nemmeno partite degne di essere commentate.

 

 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Tifo
Alberto Fabbri
13 Maggio 2022

Le sottoculture contro la società moderna

Intervista a Mauro Bonvicini, esperto ed interprete delle sottoculture giovanili.
Calcio
Matteo Mancin
3 Aprile 2022

Maurizio Mosca, il colto giullare

Qual è il vero Maurizio Mosca?
Altri Sport
Lorenzo Innocenti
22 Marzo 2022

A che punto è la notte del rugby italiano?

Stato della (dis)unione dell'ovale tricolore.
Ritratti
Emanuele Iorio
22 Febbraio 2022

La telecronaca è una cosa seria

Ritratto di Nando Martellini.
Papelitos
Alessandro Imperiali
26 Dicembre 2021

Il caos plusvalenze e la figuraccia della federazione

Ci risvegliamo tutti sudati, come troppo spesso capita.
Estero
Luca Pulsoni
25 Novembre 2021

Orfani di Maradona

Un anno senza Diego e al calcio è già successo di tutto.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
22 Novembre 2021

Serie A isola Felix (per gli stranieri)

Cosa ci dice la doppietta del classe 2003 giallorosso.
Ritratti
Alberto Fabbri
16 Novembre 2021

Edmondo Fabbri, il controritratto

Verità e bugie sull'allenatore della Nazionale eliminata dalla Corea del Nord.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
16 Novembre 2021

Questi siamo

Campioni d'Europa, ma dove sono i campioni?
Tennis
Vito Alberto Amendolara
12 Novembre 2021

Musetti al rovescio

Lorenzo sta cercando di ritrovare se stesso.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Novembre 2021

A nessuno frega più niente della nazionale

E forse a nessuno gliene è mai importato davvero.
Italia
Enrico Leo
4 Novembre 2021

Padova, amare l’amaro

Sotto la notte stellata di Giotto, il calcio è una ferita aperta.
Altri Sport
Luca Pulsoni
4 Ottobre 2021

Sonny Colbrelli trionfa in un inferno di fango e pavé

22 anni dopo l'ultima vittoria, Roubaix si tinge nuovamente di azzurro.
Motori
Giacomo Cunial
24 Settembre 2021

Nino Vaccarella: Professore, Pilota, Semi-Dio

L'automobilismo siciliano perde il suo simbolo.
Interviste
Leonardo Aresi
21 Settembre 2021

A tu per tu con Dino Zoff

Conversazione con il campione friulano.
Altri Sport
Luca Pulsoni
20 Settembre 2021

É Bagnaia l’erede di Valentino?

Il ducatista trionfa a Misano nel giorno del saluto al Dottore.
Ritratti
Luca Pulsoni
15 Settembre 2021

Fausto Coppi, ribelle e traditore

Vivere intensamente fino a bruciarsi.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
8 Settembre 2021

Ci son Cassano di nuovo!

Antonio pensa sia un gioco.
Tennis
Gabriele Fredianelli
7 Settembre 2021

La quasi perfetta simmetria delle Paralimpiadi

La spedizione olimpica giapponese è stata la punta dell’iceberg della migliore Italia sportiva paralimpica.
Italia
Luca Pulsoni
24 Agosto 2021

La Serie A non par(l)a più italiano

Su 20 squadre di A, 13 hanno il portiere titolare straniero.
Italia
Diego Mariottini
15 Agosto 2021

Berlino 1936, il Ferragosto d’oro del calcio italiano

La nazionale di Pozzo che vinse l'oro alle Olimpiadi.
Papelitos
Luca Pulsoni
12 Agosto 2021

Il ciclismo italiano è a un punto di non ritorno

L'allontanamento di Cassani è solo la punta dell'iceberg.
Altro
Antonio Aloi
7 Agosto 2021

Luigi Busà, il Gorilla d’Avola con l’oro al collo

Il primo karateka a vincere un oro olimpico è italiano.
Cultura
Gabriele Fredianelli
5 Agosto 2021

Il lungo viaggio della scherma italiana

La scherma in Italia, parte II: il Novecento e i Giochi Olimpici.
Podcast
La Redazione
4 Agosto 2021

Mamma Italia

Un podcast con Bruno Pizzul.
Altro
Gabriele Fredianelli
2 Agosto 2021

Il momento cruciale della scherma italiana

Non (più) top ma nemmeno flop.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
2 Agosto 2021

Sul tetto del mondo

L'estate italiana non è mai stata così dolce.
Altro
Antonio Aloi
1 Agosto 2021

Irma Testa, nella direzione giusta

La rivincita della scuola pugilistica italiana.
Altro
Gabriele Fredianelli
29 Luglio 2021

L’ultimo ballo di Aldo Montano

Il campione dice addio alla pedana con un argento al collo.
Cultura
Gabriele Fredianelli
27 Luglio 2021

La disciplina del vero cavaliere

La storia della scherma in Italia, parte I: dal Rinascimento a fine '800.
Altro
Gabriele Fredianelli
25 Luglio 2021

Luigi Samele, l’argento contro tutti i pronostici

Lo schermidore foggiano ha vissuto il punto più luminoso della sua carriera.
Papelitos
Luca Pulsoni
19 Luglio 2021

Il boomerang del Decreto Crescita

Il capolavoro di Mancini rischia di essere un episodio isolato.
Italia
Lorenzo Ottone
18 Luglio 2021

Il (difficile) Rinascimento italiano

La patria del tifo non ha un tifo nazionale.
Ritratti
Giacomo Rossetti
16 Luglio 2021

Arturo Gatti, o dell’elogio del dolore

Non è stato il più forte, non è stato il più tecnico. Ma è stato uno dei pugili più appassionanti mai saliti su un ring.
Podcast
La Redazione
13 Luglio 2021

Lasciateci il pallone

Due chiacchiere con Francesco Repice.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
7 Luglio 2021

Occhi lucidi

Il cuore dell'Italia non muore mai.
Ritratti
Gabriele Fredianelli
4 Luglio 2021

Aldo Montano, la scherma nel sangue

Cinque olimpiadi e non sentirle.
Ritratti
Gianluca Palamidessi
3 Luglio 2021

Uno, nessuno e Nicolò Barella

L'amore per la Sardegna, l'importanza della famiglia.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
27 Giugno 2021

La sofferenza aiuta a crescere

La vittoria mette a tacere inutili polemiche, almeno per ora.
Italia
Raffaele Scarpellini
23 Giugno 2021

Dal Pescara alla Nazionale

Immobile, Insigne e Verratti: da Zeman a Mancini.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
21 Giugno 2021

Matteo Berrettini non fa notizia

Il più forte tennista italiano si è imposto al Queen's.
Papelitos
Luca Pulsoni
17 Giugno 2021

Governare l’entusiasmo

Non soffiare sul fuoco, ma nemmeno spegnerlo.
Italia
Edoardo Franzosi
25 Maggio 2021

Salvate il Tardini, salvate Parma

Cosa si nasconde dietro al rifacimento dello stadio gialloblu.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
16 Maggio 2021

Errare è umano, perseverare…

La classe arbitrale italiana ha bisogno di una rivoluzione.
Italia
Raffaele Scarpellini
8 Aprile 2021

Mundialgate, le ombre dell’Italia ’82

Fu vera gloria?
Altro
Leonardo Aresi
4 Aprile 2021

La sovranità degli All Blacks è sacra

La tradizione e le radici non sono in vendita.
Altro
Leonardo Aresi
17 Marzo 2021

Luna Rossa ci ha fatto sognare

La sconfitta in Coppa America non scalfisce la portata dell'impresa.
Ritratti
Marco Armocida
17 Marzo 2021

Giovanni Trapattoni, il contadino che conquistò il mondo

Compie 82 anni l'allenatore italiano più vincente di sempre.
Interviste
Gianluca Losito
15 Marzo 2021

Clemente Russo, una vita sul ring

Intervista con il pugile campano, pronto per la sua quinta Olimpiade.
Interviste
Giuseppe Cappiello
12 Marzo 2021

US Fasano, il calcio del suo popolo

Il pallone come rito e bene collettivo.