Carrello vuoto
Tifo
15 Settembre

Supertifo, il peso del tempo

Domenico Rocca

30 articoli
Parabola della prima storica rivista dedicata al tifo organizzato.

Ci sono simboli che con il passare del tempo diventano dei veri e propri emblemi, icone indelebili di periodi storici, movimenti, pensieri. E così mentre la Gran Bretagna diveniva sempre più fucina di nuove vibranti spinte giovanili e di sottoculture che si sarebbero diffuse in tutto il mondo, anche l’Italia sperimentò quell’eclettica propensione giovanile nel distinguersi; un’esigenza esistenziale che non si esauriva nell’anti-conformismo ma diventava creatrice, che dalla ribellione, da uno sguardo nuovo e da prospettive differenti rispetto alle precedenti generazioni avrebbe dato luogo non solo a tendenze e mode, ma e vere proprie tradizioni. Così è stato per il movimento ultras, che si è poi sviluppato e consolidato. Il simbolo, divenuto emblema, di questo movimento è la rivista Supertifo.

 

 

Nel frattempo (o, per meglio dire, soprattutto nel nuovo millennio) l’ascesa dell’universo smart, delle immagini e dei social, della cultura e dell’informazione accessibile con un click, ha contribuito in maniera decisiva alla crisi della carta stampata. Molti hanno cavalcato l’onda, aggiornandosi e riadattando i contenuti alle nuove richieste del mercato; altri invece non sono riusciti a riaffermarsi nel nuovo contesto mediatico globale. Emblematico, in tal caso, è lo straordinario percorso di Supertifo, la più amata rivista sul movimento ultras in Italia ed in Europa.

 

 

Un iniziale esperimento nato a metà anni 80 come supplemento di Tuttocalcio – famosissimo giornale icona di quegli anni che nel giro di pochissimo tempo diventa indipendente, trasformandosi in un punto di riferimento per una generazione di tifosi che si catapultava negli anni d’oro, non solo del fenomeno ultras, ma di tutte quelle sottoculture urbane oramai scomparse.

 

Come si presentava la rivista ai lettori, in uno dei primi storici numeri

 

 

L’analisi sulla lunga storia della rivista parte necessariamente da fattori culturali che, in spazi e modi differenti, ne hanno condizionato una frenetica ascesa e successivamente un lento declino. Il contesto in cui si sviluppa Supertifo è quello altamente diversificato degli anni 80, composto da strascichi ideologici, nuove tendenze e mutamenti sociali. Mentre il calcio Italiano vive il suo massimo splendore, il fenomeno ultras gioca un ruolo chiave già da almeno un decennio nel mondo del pallone.

 

 

Ancora nel presente assistiamo forme di demonizzazione preventiva dello scenario ultras in blocco, nonostante sia un argomento trattato e ritrattato (non sempre in maniera razionale); in quegli anni tuttavia vigeva una totale disinformazione in merito, dovuta in gran parte ad un’ignoranza – nel senso etimologico di mancanza fattuale di conoscenza – diffusa. I giornali, le televisioni, i fotografi infatti si tenevano ben distanti dall’avvicinarsi a quel mondo, e al grande pubblico arrivavano poche notizie e molte leggende.

 

 

In un panorama simile, la neonata rivista si pose all’avanguardia nel contesto editoriale: da un lato raccontando e delineando le diverse sfaccettature degli altri “protagonisti’’ delle partite, gli ultras; dall’altro rappresentando un pionieristico portale cartaceo di discussione, dibattito, scambio e comunicazione tra i diretti interessati, i tifosi. La struttura del magazine, infatti, è tutt’altro che omogenea. Particolarmente incline al cambiamento ed al rinnovo, nel corso degli anni si arricchisce di sostanza, andando oltre la materia prettamente fotografica dei primissimi numeri ed abbracciando un approfondimento culturale fulcro del suo successo (tutt’ora, malgrado sia scomparsa, rappresenta la più elevata fonte di documentazione in quanto a ”movimento ultras” presente in Italia).

 

 

Ai primi lettori si presenta con una dimensione medio-piccola, simile a quella di un libro, caratteristica che poi l’accompagnerà per tutto il suo percorso salvo circa un biennio a cavallo tra 2011/2013, dove le dimensioni saranno più grandi, ma i lettori saranno purtroppo già molti di meno. All’interno vi è un variegato ventaglio di contenuti.

 

Un servizio ”tipo”, riguardante la gara tra Lecce e Juventus del 1999.

 

 

Oggi risulta tutto più semplice. Internet e Youtube, la presenza di tanti video riguardanti le curve, permettono di osservare, ascoltare, prendere spunto e riadattare al meglio nel proprio contesto, magari cambiando una o due parole. Un tempo era totalmente diverso. I cori, un determinato stile delle bandiere, l’originalità delle pezze e degli stendardi, gli slogan sugli striscioni, si apprendevano direttamente sul campo. Che fossero gli Italiani in trasferta in Inghilterra (Veronesi e Laziali furono le prime tifoserie a reinterpretare in nuova veste un modello di tifo anglosassone ) oppure semplicemente una provinciale ad incontrare una ”Big”, era usuale confrontarsi e prendere spunto.

 

 

Questo penalizzava chiaramente quelle tifoserie le cui squadre militavano in campionati inferiori, dove i confronti spesso non c’erano o erano limitati, e non garantiva la possibilità di osservare e recepire i segnali di cambiamento; soprattutto non consentiva di mettersi in mostra e di consolidarsi come piazza. Dalla pubblicazione del primo numero di Supertifo, però, qualcosa cambiò.

La passione per l’universo ultras per molti è nata qui. C’era chi analizzava tutti gli aspetti di contorno della partita: il numero dei tifosi ospiti, la disposizione nel settore, lo stile dei cori, le coreografie, le intemperanze, i messaggi sugli striscioni, gli sfottò e le esultanze dopo i goal. Supertifo era creato per loro.

L’innovazione che portò la rivista fu esattamente questa. Garantì uno spazio fatto di foto-reportage incentrato sulle tifoserie, con interviste ai gruppi e possibilità di pubblicare comunicati ponendoli così all’attenzione dell’intero movimentouna forma che garantì sia l’omogeneità e la rappresentanza, sia soprattutto una notevole presa di coscienza per l’intera sottocultura, garantendo agli Italiani il meritato appellativo di “maestri del tifoe il merito di aver inaugurato uno stile che verrà ripreso ed imitato da mezza Europa.

 

 

La passione per l’universo ultras per molti è nata qui. Come c’era chi guardava esclusivamente la partita giocata, c’era anche chi invece ne analizzava tutti gli aspetti che ne facevano da contorno: il numero dei tifosi ospiti, la disposizione nel settore, lo stile dei cori, le coreografie, le intemperanze, i messaggi sugli striscioni, gli sfottò e le esultanze dopo i goal. Supertifo era creato per loro.

 

Una delle caratteristiche fondamentali della rivista, gli approfondimenti sui gruppi

 

 

Fino ad allora infatti era impensabile la presenza di addetti, inviati, collaboratori ed appassionati concentrati prettamente su questi aspetti, recensendoli, raccontandoli e riportandoli poi a un pubblico sempre crescente di lettori.

“In questi momenti mi piace rievocare lo striscione che lessi da ragazzo, quando Supertifo era ancora un mensile che collezionavo e custodivo con accesa gelosia. L’avevano scritto i tifosi foggiani e diceva così: ‘È meglio soffrire per poi gioire, che illudersi e poi morire” (Gigi Buffon dopo Germania – Italia ad Euro 2012)

Il successo arrivò grazie alla grande intraprendenza e alla curiosità di imbarcarsi un mare sconosciuto e misterioso come quello degli ultras, oltrepassando le colonne d’Ercole della critica e dello scetticismo. I servizi fotografici raccontavano cose semplici ma efficaci: le domeniche, la pioggia, il caldo, la curva gremita, le mani in aria, ma soprattutto alla base il tifo autentico e partecipato.

 

 

Un paradiso per quelli che il lunedì con il compagno di banco discutevano del numero dei Napoletani presenti a Foggia, o del comunicato di questo o di quel gruppo in merito agli episodi scaturiti nel post-partita. Uno strumento capace di collegare tanti appassionati, e poi un vero e proprio must anche per i collezionisti che, attraverso una rubrica presente nelle pagine conclusive della rivista, avviavano un collegamento tra lettori, facilitando lo scambio o la vendita di materiale delle curve.

 

A sinistra la rubrica dedicata agli annunci di collezionisti ed appassionati.

 

 

Di straordinario interesse furono i vari focus presenti nella rivista, capaci di approfondire tematiche inerenti al tifo ma anche di analizzare le tante più o meno rivoluzionarie sottoculture che in un modo o nell’altro si integravano spesso con quella ultras delineandone i modi, gli stili e le tendenze. Essendo le curve vetrine delle varie spinte skinhead, mods, casual, anche il giornale approfondiva gli aspetti culturali e sociali di queste tendenze, chiarendone origini, sviluppi e i protagonisti. Ebbe una rilevante importanza anche lo spazio riservato a domande e chiarimenti, dai lettori alla redazione.

 

 

In questo scenario trovò grande successo la collaborazione con il noto legale Lorenzo Contucci, definito l’avvocato degli ultras, che nella sua carriera si è occupato in prima persona di diversi casi riguardanti soggetti legati al mondo del tifo (oltre a seguire per anni la Roma in giro per l’Italia), con notevoli successi e straordinaria intraprendenza. Il suo contributo chiarì la torbida e barocca legislazione riguardo la materia ”tifo” in generale. La rivista divenne così in poco tempo un punto di riferimento non interessò solo la scena calcistica, ma ampliò il ventaglio d’interesse anche in direzioni quali il basket o l’hockey, per tradizione anch’esse caratterizzate dalla presenza degli ultras (seppur in maniera meno capillare che nel calcio).

 

Lo speciale sulla tifoseria della Fortitudo, un chiaro esempio di come il fenomeno ultras si è diffuso anche nella Pallacanestro

 

 

Il declino di Supertifo avvenne gradualmente, in concomitanza con la crisi che ha colpito gli stadi e le curve. Una discesa lenta, convogliata nei binari della repressione e dello sfinimento. Come tutte le sottoculture, il peso del tempo, dei cambiamenti sociali, dei mancati ricambi generazionali e chiaramente del pugno di ferro, hanno inciso sulla sopravvivenza del tifo Italiano, che probabilmente non si è ancora totalmente ripreso e che, certamente, non trova più le condizioni per tornare ad essere quello di un tempo.

 

 

Lo spartiacque targato Raciti prima e Sandri poi ha infine generato un giro di vite all’interno dei gruppi; la pay tv e la tessera del tifoso hanno fatto il resto, banchettando con i resti del corpo ”Ultras”. Così inevitabilmente anche Supertifo si trovò a dover pagare il caro prezzo degli anni. Scomparvero le recensioni sulle due curve, le pagine dedicate ai derby campanilistici, e con loro l’attesa dell’uscita del nuovo numero per rivedere il tuo gruppo in trasferta, o il tuo due aste in primo piano.

 

 

Seguirono negli anni altre innovative espressioni di analisi giornalistica legata al mondo del tifo. Fan’s magazine, per esempio, che seguì però solo in parte il diktat esplorativo ed illustrativo di Supertifo, basando la propria linea sui servizi riguardanti i confronti più interessanti tra i vari campionati, anche dilettantistici, ma mettendo in secondo piano le rubriche quali interviste, reportage, analisi.

 

 

Fan’s Magazine infatti possiede un’eleganza grafica maggiore, raggiungendo un livello estetico-qualitativo decisamente superiore, e ponendo dunque in primo piano l’aspetto fotografico a scapito di quello didascalico. Simili ma allo stesso tempo molto diversi. Sportpeople, invece, il cui network è diffuso principalmente online, ma non solo, già da diversi anni ha sperimentato con successo il passaggio dal cartaceo al digitale, confermandosi come ultima (e speriamo duratura) finestra sul movimento.

 

Un numero di Fan’s Magazine

 

 

Il panorama odierno, caratterizzato da una continua fuga dagli stadi come dalle strade, ha come protagonista una gioventù confusa e aggrovigliata in veli di maya multimediali che, se messa di fronte al naturale spontaneismo che caratterizzava quegli anni negli stadi come nella società civile, e nel bene o nel male ci evidenzia la crisi generazionale che stiamo vivendo da diverso tempo. E lo diciamo al di fuori di valutazioni etiche o morali, ma dal punto di vista prettamente pratico e fattuale (basti vedere le tendenze e le “mode” dei periodi storici, che rappresentano al meglio lo spirito del tempo).

 

 

Per questo motivo, di tanto in tanto, bisognerebbe sfogliare vecchie riviste come Supertifo, che dipingevano un calcio e soprattutto una società più vitale e meno svuotata, addormentata, quasi castrata, in una costante perdita di tradizione, attaccamento, legami ed energie. Osservare ciò che il calcio trasmetteva all’epoca, ricordarne il carattere popolare ed aggregativo, che oggi si perde nei meandri di business, sponsor e repressione: ormai, in tante occasioni, ci resta solo questo.

 

 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Tifo
Michelangelo Freda
19 Maggio 2022

Si può essere ultras a Lipsia?

Un tifo in provetta, o meglio in lattina.
Tifo
Alberto Fabbri
13 Maggio 2022

Le sottoculture contro la società moderna

Intervista a Mauro Bonvicini, esperto ed interprete delle sottoculture giovanili.
Italia
Luca Pulsoni
30 Marzo 2022

I ragazzi che diventeranno uomini senza l’Italia ai mondiali

Storia di un disamore antico: quello tra i ragazzi italiani e il pallone.
Italia
Valerio Santori
28 Marzo 2022

La disfatta dell’Italia senza un capro espiatorio

Perché la conferma di Mancini è una buona notizia per il movimento.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
27 Marzo 2022

L’anima nera degli ultras ucraini

Dalle curve al fronte, tra guerra e ultranazionalismo.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
26 Marzo 2022

Capello: seguire il modello tedesco, non quello (defunto) di Guardiola

Don Fabio indica la via al calcio italiano.
Papelitos
Andrea Antonioli
25 Marzo 2022

È giusto così

Il male oscuro dell'Italia è tornato.
Tifo
Jacopo Benefico
20 Marzo 2022

Feyenoord v Ajax, il classico del calcio olandese

Due Olande diverse, due visioni del mondo inconciliabili.
Papelitos
Matteo Paniccia
9 Marzo 2022

Non tifare, investi! (e perdi)

Perché i fan token sono pericolosi.
Tifo
Alberto Fabbri
8 Marzo 2022

Ragazze Ultrà

L'emancipazione femminile è passata anche dalle curve.
Tifo
Alessandro Imperiali
1 Marzo 2022

Stefano Furlan vive

La morte di un tifoso, la morte senza giustizia di un ragazzo.
Podcast
La Redazione
23 Febbraio 2022

Il più sudamericano dei nove italiani

Un podcast con Bruno Giordano.
Tifo
Jacopo Benefico
9 Febbraio 2022

Sparta contro Slavia, storia di un odio

I due volti inconciliabili della Praga calcistica.
Italia
Alberto Fabbri
12 Gennaio 2022

Palermo vive di calcio

Il tifo per i rosanero, il Palermo Calcio Popolare e l'amore per il meraviglioso gioco.
Tifo
Alessandro Imperiali
15 Dicembre 2021

Andy Capp tra denuncia sociale e post-modernità

Icona Ultras, il fumetto ha radici storiche e politiche ben definite.
Tifo
Alberto Fabbri
12 Dicembre 2021

ToroMio: un altro Toro è possibile!

Intervista a Guido Regis, presidente della più attiva associazione di tifosi granata.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
9 Dicembre 2021

Non studio, non lavoro, non guardo la tv

Non vado al cinema, non faccio sport.
Cultura
Gabriele Fredianelli
30 Novembre 2021

Luciano Bianciardi e quella notte speciale a Cagliari

Conversazioni alcolico-notturne con Scopigno tra Hegel, Guttuso e Gershwin.
Tifo
Alberto Fabbri e Domenico Rocca
26 Novembre 2021

Curve pericolose: quando le gradinate minacciano il potere

Intervista-recensione a Giuseppe Ranieri, penna militante sulla strada e sui gradoni.
Tifo
Alessandro Imperiali
24 Novembre 2021

Francia violenta

Negli stadi d'oltralpe la situazione sta degenerando.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Novembre 2021

A nessuno frega più niente della nazionale

E forse a nessuno gliene è mai importato davvero.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
3 Novembre 2021

L’Europa tifa solo il giovedì

Se lo spettacolo non è in campo ma sugli spalti.
Altri Sport
Gabriele Fredianelli
26 Ottobre 2021

Stefano Cerioni diventerà il Mancini della scherma?

Un parallelo tra i CT del fioretto e del calcio.
Papelitos
Federico Brasile
20 Ottobre 2021

L’Europa chiama, l’Italia non risponde

Il calcio italiano deve guardarsi allo specchio.
Tifo
Alessandro Imperiali
25 Settembre 2021

Tutti in piedi, in Inghilterra si torna a tifare

Sono tornate le standing areas.
Interviste
Leonardo Aresi
21 Settembre 2021

A tu per tu con Dino Zoff

Conversazione con il campione friulano.
Tifo
Alberto Fabbri
16 Settembre 2021

O tutti o nessuno: il tifo organizzato si divide ancora

Le curve si dividono sugli stadi al 50%, mentre gli ultras del basket chiedono un confronto alle istituzioni.
Papelitos
Valerio Santori
10 Settembre 2021

Salutava sempre

A suon di milioni, s'intende.
Italia
Michelangelo Freda
4 Settembre 2021

Il modello del Südtirol

La Bolzano biancorossa sogna il calcio che conta, ma è divisa tra tedeschi e italiani.
Papelitos
Marco Armocida
26 Agosto 2021

Ci vuole equilibrio

La stampa italiana e la sindrome da titolite.
Podcast
La Redazione
4 Agosto 2021

Mamma Italia

Un podcast con Bruno Pizzul.
Podcast
La Redazione
13 Luglio 2021

Lasciateci il pallone

Due chiacchiere con Francesco Repice.
Ritratti
Marco Metelli
3 Luglio 2021

La leggenda di Osvaldo Bagnoli

Compie oggi 86 anni un mito della panchina.
Tifo
Alberto Fabbri
10 Giugno 2021

NOIF: una legge per l’azionariato popolare

Intervista a Massimiliano Romiti, presidente del comitato "Nelle Origini Il Futuro".
Ritratti
Marco Metelli
5 Giugno 2021

Alberto Malesani, l’ultimo degli umani

Sorridere in faccia al fallimento.
Tifo
Domenico Rocca
4 Giugno 2021

Nel nome di Antonio De Falchi

04/06/1989: il buio a San Siro.
Ritratti
Luca Giannelli
29 Maggio 2021

Bruno Pesaola, napoletano d’adozione

Le estrose geometrie calcistiche attraverso il fumo delle sigarette.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
19 Maggio 2021

La lezione del calcio sudamericano

E la brutta figura del nostro calcio.
Tifo
Alberto Fabbri
6 Maggio 2021

La presa di Old Trafford: un’opportunità per il tifo italiano

La rivoluzione deve essere innanzitutto culturale.
Tifo
Jacopo Benefico
24 Aprile 2021

I tifosi salveranno il calcio

Il calcio è del suo popolo, non dei consumatori.
Tifo
Valerio Santori
9 Aprile 2021

Il posto dei tifosi è all’inferno

Quello spot Nike in cui rappresentavano il Male.
Editoriali
Andrea Antonioli
30 Marzo 2021

Psicopatologia del tifo

L'ultima grande narrazione collettiva rimasta.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
28 Marzo 2021

Viva il pragmatismo degli Azzurrini di Nicolato!

Lotta, sudore, sacrificio: ma per De La Fuente è l'anticalcio.
Papelitos
Matteo Paniccia
26 Marzo 2021

Tra Sky e Dazn ci rimettono i tifosi

La battaglia per i diritti tv ha più vinti che vincitori.
Interviste
Giuseppe Cappiello
12 Marzo 2021

US Fasano, il calcio del suo popolo

Il pallone come rito e bene collettivo.
Recensioni
Alessandro Saviano
2 Marzo 2021

Hool non è solo letteratura sportiva

Vite ribelli tra pub, palestre e cimiteri.
Ritratti
Alberto Fabbri
12 Febbraio 2021

Giacomo Bulgarelli, eterna bandiera

Di Bologna figlio, del Bologna sposo.
Calcio
Luca Pulsoni
8 Febbraio 2021

Suning naviga in cattive acque

Nel frattempo l'Inter non può concedersi distrazioni.
Ritratti
Matteo Mancin
25 Gennaio 2021

Giovanni Galeone l’integralista

Compie 80 anni un uomo del paradosso, “padre” di Max Allegri.
Tennis
Alberto Fabbri
13 Gennaio 2021

Fulvio Bernardini, una vita per il pallone

Giocatore, allenatore, giornalista, dirigente. Dottore del calcio italiano.