Carrello vuoto
Calcio
3 Dicembre

Tutto fuorchè una favola

Gezim Qadraku

22 articoli
Quattro squadre in due continenti, disponibilità di capitale immensa, totale mancanza di rispetto nei confronti dei valori di questo sport. Ecco come la Red Bull è entrata nel mondo del pallone.

12 luglio 2016, il Red Bull Salisburgo vince per 1 a 0 l’andata del secondo turno dei preliminari di Champions League, contro i lettoni del Liepāja. La gara passa alla cronaca per un fatto curioso: il terzino della squadra austriaca infatti, Andreas Ulmer, ha giocato indossando la maglia del RB Leipzig per novanta minuti. La casacca della squadra tedesca è identica a quella della compagine austriaca, eccezion fatta per il logo. Nessuno si era accorto di nulla, nemmeno il diretto interessato. Questo triste evento e l’ottima prima parte di stagione del Lipsia in Bundesliga, nove vittorie e tre pareggi a sancire il primato in solitaria in classifica, hanno attirato l’attenzione sugli investimenti della Red Bull nel mondo del pallone. Il fenomeno di inserimento nel calcio del colosso austriaco ha avuto inizio nel 2005 con l’acquisizione dell’Austria Salisburgo. In un colpo solo i nuovi proprietari modificarono nome, logo e colori della squadra. I tifosi protestarono chiedendo che il viola, colore storico, fosse presente in qualche dettaglio della divisa. La dirigenza rispose facendo trovare occhialini con lenti viola sui seggiolini dello stadio, in modo tale che i tifosi potessero vedere il colore che tanto amavano invece del biancorosso, che da quel momento avrebbe rappresentato il futuro della società. In pochi giorni, anni di gloriosa storia vennero spazzati via senza tante preoccupazioni. Non soddisfatta, la multinazionale austriaca ha allargato il proprio progetto ad altri continenti. Nel 2006 è toccato all’America settentrionale, con l’acquisizione della franchigia dei New York Metrotars, diventata Red Bull New York. Squadra nella quale hanno militato Henry, Marquez e Cahill. Nei due anni successivi il colosso ha dato il via a progetti in Brasile e in Ghana. Quello africano è l’unico caso di mancato successo, con la squadra che è stata acquisita dal Feyenoord.

La tristezza delle squadre prodotte in batteria
La tristezza delle squadre prodotte in batteria

Nel 2009 l’approdo in Germania, dove l’azienda ha rilevato il piccolo SSv Markranstädt, squadra di un paesino alle porte di Lipsia. Il progetto, che ad oggi è quello ad aver avuto più successo, è anche l’unico ad essere stato avviato dal basso. Sono bastati solo sette anni al RB Leipzig per raggiungere la Bundesliga, partendo dalla quinta divisione tedesca. Una scalata tutt’altro che semplice, con numerosi ostacoli che la dirigenza ha dovuto superare. Una volta completato l’acquisto, i proprietari austriaci hanno dovuto modificare sia il nome che lo stemma. Le regole della Bundesliga sono ferree, un’azienda può comparire nel nome della squadra solo in casi di una partnership datata. Come per esempio la Bayer a Leverkusen, che è co-fondatrice del club. Impossibilitati ad utilizzare RedBull Leipzig, hanno dato alla squadra il nome di RB Leipzig. Dove RB starebbe per Rasen Ball (sport della palla su erba). Proprio quelle RB, che coincidenza, iniziali della Red Bull. Stesso discorso per lo stemma, dove è stata modificata l’estetica dei tori ed eliminato il cerchio giallo.

rb_leipzig_primo_logo-svg-1

rb_leipzig_2014_logo

L’ultima regola aggirata è stata quella riguardante gli azionisti. Ogni squadra in Germania deve essere posseduta per il 50% più uno da azionisti popolari. La RedBull ha creato una società di garanzia limitata, dove le quote di maggioranza sono divise tra quattordici manager austriaci e il costo della singola quota è di 800 euro. Una cifra sproposita considerando i prezzi del Bayern Monaco, 0-24 anni 25 euro; 25-64 anni 50 euro; over 65 anni 25 euro. Un ottimo stratagemma per tenere tutto tra le proprie mani ed evitare possibili e scomode intromissioni esterne.  Queste furbizie hanno portato il Lipsia ad essere la squadra più odiata di Germania, con tutte le tifoserie tedesche riunite nel comitato “No al RB Leipzig”. Numerosi i gesti di protesta registrati negli ultimi tempi, quello che fatto più scalpore è stato il lancio di una testa di toro mozzata, da parte dei sostenitori della Dinamo Dresda.

 

testa-toro-vs-lipsia
Forse i tifosi della Dinamo Dresda hanno un pò esagerato…

Eppure la città di Lipsia, nella storia tedesca, rappresenta un glorioso esempio di identità. Furono circa 70.000 le persone che scesero in strada per manifestare a favore della riunificazione del paese. Manifestazione considerata da molti come il contributo fondamentale per la caduta del muro di Berlino, che sarebbe avvenuta solamente un mese dopo. Il colosso austriaco, con un fatturato di cinque miliardi, ogni anno investe circa mezzo miliardo in tutte le possibili discipline sportive. L’iniziativa di entrare nel mondo del pallone, è un’ulteriore ingranaggio del processo che sta alterando i valori del calcio. La scelta della Red Bull è prima di tutto un’astuta strategia di marketing, che favorisce l’avvicinamento dei tifosi al marchio, tramite il loro sport preferito. Il meccanismo di inserimento nel calcio è veloce, invasivo e senza alcun rispetto nei confronti dei valori identitari delle squadre. Un processo che, con le dovute comparazioni, potrebbe ricordare quello del colonialismo eseguito da molti paesi in Africa. Per quanto i soldi e gli investimenti onerosi fanno la differenza in qualsiasi squadra, e quello della Red Bull non è di certo il primo caso di ingenti somme di denaro impegnate nel calcio, è il modo in cui viene effettuato questo innesto a destare scalpore. Colpevole di dare vita a club senza alcuna identità, portando i tifosi a tifare per un marchio. D’altronde il Dio denaro non conosce sentimenti. 

15134319_10210798510587881_1881089564_n
La Red Bull Arena

Come questo sport si stia ormai trasformando in un vero e proprio prodotto commerciale, è riscontrabile da anni e in diversi aspetti. Dalle ingenti somme guadagnate dai procuratori – chiedere a Raiola quanto ha fruttato al suo portafoglio la cessione di Pogba – agli orari dei big match di Premier League decisi in base alle comodità del pubblico asiatico, fino alla scelta di disputare il mondiale in Qatar. Di poco tempo fa è la notizia dell’offerta presentata dalla Burger King allo Zenit San Pietroburgo, sette milioni di euro per modificare la denominazione della squadra in Zenit Burger King. Offerta fortunatamente rispedita al mittente dalla dirigenza russa. Chissà per quanto ancora, viene da pensare, potremo goderci un derby in finale di Champions come quello dell’ultima stagione, tra Real e Atletico Madrid. Probabilmente i nostri figli saranno costretti a guardare partite come Red Bull contro Burger King.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Motori
Luca Pulsoni
30 Maggio 2022

Per la Ferrari è finito il tempo dei regali

A Monaco tanta isteria e un altro assist alla Red Bull.
Tifo
Michelangelo Freda
19 Maggio 2022

Si può essere ultras a Lipsia?

Un tifo in provetta, o meglio in lattina.
Cultura
Giuseppe Gerardi
18 Febbraio 2022

Creuza de mä

La storia d'amore tra il Genoa e Fabrizio De André.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
6 Gennaio 2022

Bruciamo le autobiografie sportive

Liberiamoci da questa piaga.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
22 Dicembre 2021

Elogio del sercio, il pallone di una volta

Quanti chili pesava la sfera della nostra scuola calcio?
Motori
Giacomo Cunial
22 Novembre 2021

Max Verstappen è uno di noi

Il pilota fuori dal coro che stavamo aspettando.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Novembre 2021

A nessuno frega più niente della nazionale

E forse a nessuno gliene è mai importato davvero.
Altro
Michelangelo Freda
19 Agosto 2021

I talebani amano il cricket (e ora pure il calcio)

Il rapporto tra gli studenti del Corano e lo sport.
Ritratti
Lorenzo Santucci
18 Agosto 2021

Cambiasso, il cervello in campo

Storia del Cuchu, il nobile proletario.
Estero
Eduardo Accorroni
9 Agosto 2021

Il calcio in Cina è pura propaganda?

Per il governo cinese, il calcio è molto più di un semplice sport.
Estero
Marco Armocida
8 Agosto 2021

Lukaku al Chelsea è già Superlega

Sul ponte (italiano) sventola bandiera bianca.
Motori
Luca Pulsoni
21 Luglio 2021

C’è vita in Formula 1

Tra Hamilton e Verstappen volano gli stracci dopo l’incidente di Silverstone
Papelitos
Lorenzo Santucci
8 Luglio 2021

Mai più Europeo itinerante

Una formula fallimentare su tutta la linea.
Ritratti
Pierfilippo Saviotti
20 Maggio 2021

Nereo Rocco, il Paròn degli italiani

A lui il nostro calcio deve successi e identità.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
20 Aprile 2021

È arrivato Robin Hood

Florentino Perez è venuto a “salvare il calcio”.
Editoriali
Gianluca Palamidessi
23 Marzo 2021

Il calcio è diventato noioso

La meccanica del gioco ha vinto sull'intuizione dei singoli.
Tennis
Alessandro Imperiali
2 Marzo 2021

La radio come antidoto al coronafootball

Le radiocronache sono tornate di moda.
Estero
Alberto Maresca
26 Febbraio 2021

Tunisia andata e ritorno: il calcio del popolo

Reportage dall'Africa settentrionale.
Calcio
Gianluca Palamidessi
1 Febbraio 2021

L’onnipotenza delle radio romane

L'amico/nemico di Roma e Lazio.
Ritratti
Matteo Mancin
25 Gennaio 2021

Giovanni Galeone l’integralista

Compie 80 anni un uomo del paradosso, “padre” di Max Allegri.
Calcio
Annibale Gagliani
8 Gennaio 2021

David Bowie e Andres Iniesta, gli illusionisti

Riflessioni oniriche in onore di David Bowie, che avrebbe compiuto 74 anni.
Calcio
Angelo Ceci
26 Dicembre 2020

Le origini del Boxing Day

Storia e tradizione del Santo Stefano sportivo nel Regno Unito.
Editoriali
Vito Alberto Amendolara
25 Dicembre 2020

Elogio degli stadi pieni

Il regalo che tutti vorremmo: tornare sulle gradinate.
Storie
Gianpaolo Mascaro
23 Dicembre 2020

(Piccola) Patria basca

Orgoglio e radici dell'Euskal Selekzioa.
Calcio
Carlo Brigante
19 Dicembre 2020

La cabala del numero 7

Da Garrincha a Cristiano, passando per Best e Cantona.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
14 Dicembre 2020

Togliete i maledetti social ai calciatori

O insegnate loro come usarli.
Interviste
Gianluca Palamidessi
23 Novembre 2020

Una nuova alba per la cultura Casual?

Due chiacchiere con Sergio Tagliabue, tra Joy Division, Casuals e amicizia.
Calcio
Lorenzo Ottone
21 Novembre 2020

La nuova estetica del calcio è un ritorno al vintage

Lyle&Scott e Lovers FC, tra cultura Casual e Football.
Altri Sport
Giacomo Cunial
3 Novembre 2020

Mick Schumacher è solo un’operazione di marketing?

Non vorremmo essere nei panni del figlio d'arte.
Calcio
Gianluca Palamidessi
20 Ottobre 2020

Italiani, popolo di tifosi ma soprattutto di gufi

La partita dal trespolo si vede meglio.
Papelitos
Vittorio Ray
27 Settembre 2020

Totti è nella nuca

Inventare calcio girati di spalle.
Editoriali
Gianluca Palamidessi
13 Settembre 2020

Lo spogliatoio è l’ultimo luogo sacro

In un mondo privo di regole, c'è un posto che impone ancora la propria legge.
Tennis
Graziano Berti
9 Settembre 2020

Concetto Lo Bello: arbitro, magistrato e sacerdote

Personalità istrionica e precursore, in tutti i sensi.
Ritratti
Alessandro Imperiali
29 Luglio 2020

Giorgio Vaccaro, lo Sport come religione

Storia del generale che fece grande l'Italia nel mondo.
Motori
Antonio Torrisi
23 Luglio 2020

Abbiamo ucciso la Formula 1

Un mondiale che, come da pronostico, è finito prima di iniziare.
Calcio
Paolo Pollo
22 Luglio 2020

Il calcio del futuro: un reality show di rigori

Vi raccontiamo in anteprima la finale di Champions League 2029.
Calcio
Alessio Giussani
19 Luglio 2020

Il Basaksehir sancisce lo strapotere di Erdogan

Il club di Istanbul ha vinto ieri il campionato, inaugurando una nuova fase del calcio turco.
Altro
Alberto Fabbri
19 Luglio 2020

Per Nelson Mandela lo sport era politica

Rugby e calcio nella lotta contro l'apartheid.
Papelitos
Jacopo Benefico
10 Luglio 2020

Dio ci scampi e liberi dalla nuova maglia dell’Inter

Il marketing sportivo nell'epoca del brutto.
Editoriali
Andrea Antonioli
9 Luglio 2020

Il calcio del futuro è con i confini

Nulla è irreversibile, nemmeno la globalizzazione.
Tennis
Lorenzo Ottone
3 Luglio 2020

Paolo Villaggio e lo sport come commedia sociale

Il ragionier Fantozzi alle prese con l'Italia sportiva.
Cultura
Giacomo Proia
1 Luglio 2020

Antonio Gramsci tra il football e lo scopone

L'originale rapporto tra il celebre intellettuale e lo sport.
Papelitos
Niccolò Maria de Vincenti
27 Giugno 2020

A dover correre è la palla

Ode ai giocatori flemmatici.
Recensioni
Andrea Catalano
27 Giugno 2020

Tifosi, l’epoca d’oro del calcio italiano

Un ricordo della pellicola più amata dai calciofili italiani.
Tennis
Alberto Fabbri
25 Giugno 2020

Breviario di stile dello scarpino da calcio

La lotta alla degenerazione dei costumi continua in campo.
Interviste
Leonardo Aresi
15 Giugno 2020

L’epica di Hugo Pratt, tra sport e avventura

Marco Steiner racconta il padre nobile della letteratura disegnata italiana.
Papelitos
Matteo Paniccia
14 Giugno 2020

Vogliamo ballare in Curva, non nelle discoteche

L'ultimo DPCM si è dimenticato dei tifosi, ancora una volta.
Papelitos
Lorenzo Santucci
2 Giugno 2020

Il calcio riparte, ma gli altri sport che fine fanno?

Non si vive di solo calcio.
Altro
Andrea Catalano
28 Maggio 2020

Elogio del riscatto per sopravvivere in tempi difficili

Cadere, rialzarsi, cadere di nuovo, ballare.
Cultura
Leonardo Aresi
17 Maggio 2020

Il Bar Sport è l’Italia

Le corti dei baristi come crocevia del nostro vivere sportivo.