Carrello vuoto
Motori
28 Marzo

Verstappen e Leclerc, il talento nella bolla

Giacomo Cunial

41 articoli
Da Jeddah, Arabia Saudita, arrivano conferme.

Il 2022 sarà un anno molto lungo, soprattutto per gli italiani in quanto ferraristi. Il Cavallino Rampante è tornato al vertice e la Ferrari è ufficialmente una pretendente al titolo mondiale, ma Max Verstappen rimane il pilota – assieme alla sua Red Bull – da battere. Con una sicurezza: in Arabia Saudita la Formula 1 non dovrebbe correre, per diversi motivi.

L’Italia dei motori, si sa, non è una piazza facile: l’umore è sensibilissimo alle prestazioni delle Rosse in pista, c’è un grande desiderio di vittorie e l’astinenza da titoli mondiali dura da troppo tempo. Il secondo GP di Jeddah poteva abbattere facilmente l’entusiasmo esploso in Bahrain dopo la doppietta e, invece, il risultato finale ha ribadito quanto di buono visto finora: Ferrari c’è e può aspirare alla vittoria del campionato. Come accaduto nell’altro deserto, la gara è stata un duello tra Max Verstappen e Charles Leclerc, con l’olandese che per un soffio è riuscito ad avere la meglio sul coetaneo pilota del Cavallino – dopo una battaglia serratissima fatta anche, e soprattutto, di mind games di prestigio.

Charles dice di essersi divertito, Max inizia già a scaldare l’ambiente parlando dei trucchetti dell’avversario.

Un Leclerc che, dopo essere scattato dalla seconda posizione e aver seguito il pole man Sergio Perez nella prima parte di gara, si è visto di fatto regalare la prima posizione dalla Virtual Safety car uscita in pista per l’incidente della Williams di Latifi appena dopo il pit-stop del messicano. Perez si è così ritrovato quarto alla ripartenza, costretto a cedere la posizione a Carlos Sainz per un contatto al limite della legalità tra i due all’uscita dei box. Da lì fino a fine gara un sostanziale inseguimento Verstappen-Leclerc a suon di giri veloci, concluso con la vittoria dell’olandese che ha sfruttato la sua velocità in rettilineo per avere la meglio sul monegasco. 

Due piloti di grande talento, che si conoscono sin dai tempi dei kart; che inoltre non si sono mai amati, com’è giusto, e che già lasciano intravedere le prove di una battaglia all’ultimo metro. 



Il vento per i ferraristi, comunque, sembra finalmente essere cambiato rispetto agli ultimi anni, e ci sono tutti i presupposti per una stagione appassionante per la Scuderia. Mercedes rimane la grande assente in questa lotta, sugli scudi George Russell, quinto alla fine, mentre Lewis Hamilton conclude una gara anonima in decima posizione. Il re nero non ha più l’auto da battere, in pista ha combattuto con Magnussen ed è davvero strano sentire le sue dichiarazioni nel dopo gara: dopo anni di allori e profumo di champagne, ora si ritrova spaesato a commentare una gara nelle retrovie e un risultato più grigio della sua monoposto – fa uno strano effetto, dobbiamo essere onesti.

Ad ogni modo lo show di intrattenimento made in Liberty Media Formula 1 della “Nuova Era” è servito e funziona, almeno all’interno della sua bolla netflixiana: le nuove monoposto, oltre ad essere pesanti ma esteticamente meravigliose, sembrano funzionare nell’aspetto tecnico ricercato da FIA e Liberty Media; inoltre facilitano la guida al pilota in scia alla vettura che lo precede, e agevolano duelli e sorpassi assieme a un effetto ancora maggiore del DRS. Lo spettacolo s’infiamma, grazie al talento umano di questi piloti, che ancora conta e fa la differenza.

Ma come già prevedibile e previsto l’anno scorso, la gara in Arabia Saudita ha nuovamente evidenziato le contraddizioni del nuovo corso della Formula 1, che nell’intenzione di esportare una bolla politica – “We Race As One” – rischia di finire sotto le bombe dell’ipocrisia e della guerra vera.

Inutile sottolineare il visibile contrasto tra l’elitario e alienante Circus della Formula 1 e i missili dei ribelli yemeniti Houthi in guerra contro i sauditi, caduti in un deposito petrolifero della Aramco a pochi km dal circuito venerdì durante le prove libere. «Siamo al sicuro», la risposta in coro di Stefano Domenicali e Toto Wolff. A questi problemi, enormemente più complessi degli aspetti tecnici, aggiungiamo l’assurda pericolosità della pista di Jeddah, confermata dall’incidente di Mick Schumacher in qualifica, paradossalmente anacronistica per la Formula 1 moderna.

Senza starci a girare troppo intorno, come detto da Giorgio Piola a motorsport.com,: «la F1 a Jeddah non deve correre». Ma si sa come vanno queste cose, e allora oggi è inutile piangere sul latte versato (e sull’assegnazione concessa). Anche perché il volubile popolo italiano motoristico può consolarsi con una conferma: la Ferrari non è solo tornata per una gara, ma a quanto pare per una lunga, lunghissima, stagione.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Motori
Giacomo Cunial
12 Maggio 2022

Il Gp di Miami fra trash e metaverso

In Florida la rappresentazione della F1 targata Liberty Media.
Motori
Luca Pulsoni
21 Marzo 2022

La Ferrari è tornata, ed era ora

In Bahrain finisce in parata, e i segnali sono ottimi.
Editoriali
Federico Brasile
24 Dicembre 2021

L’ipocrisia occidentale sul Qatar

Il potere (mediatico) dei più buoni.
Motori
Luca Pulsoni
12 Dicembre 2021

È andata come volevamo

Max Verstappen è campione del mondo dopo una stagione rocambolesca.
Motori
Giacomo Cunial
22 Novembre 2021

Max Verstappen è uno di noi

Il pilota fuori dal coro che stavamo aspettando.
Motori
Giacomo Cunial
13 Novembre 2021

Una Formula 1 inclusiva, ecologica e saudita

Dagli USA all'Arabia Saudita il passo è breve.
Motori
Giacomo Cunial
24 Settembre 2021

Nino Vaccarella: Professore, Pilota, Semi-Dio

L'automobilismo siciliano perde il suo simbolo.
Recensioni
Luca Pulsoni
18 Settembre 2021

Schumi meritava di più

La docuserie Netflix su Michael Schumacher è una vera delusione.
Motori
Giacomo Cunial
30 Agosto 2021

Formula 1 Horror Show

Il Gran Premio di SPA 2021 ha sancito il punto più basso nella storia della Formula 1.
Motori
Luca Pulsoni
21 Luglio 2021

C’è vita in Formula 1

Tra Hamilton e Verstappen volano gli stracci dopo l’incidente di Silverstone
Motori
Luca Pulsoni
28 Giugno 2021

Date una macchina a Leclerc

Il monegasco è l’unica certezza per il futuro della Ferrari.
Motori
Antonio Torrisi
22 Giugno 2021

Sebastian Vettel, uno stoico in Formula 1

Un pilota con un preciso centro di gravità permanente.
Motori
Giacomo Cunial
8 Giugno 2021

Bernie Ecclestone, il Napoleone della Formula 1

Un uomo che ha segnato un'epoca.
Motori
Giacomo Cunial
4 Giugno 2021

Ferrari a Le Mans, alla ricerca dell’epica perduta

Un ritorno che sa di storia e identità.
Motori
Luca Pulsoni
26 Maggio 2021

Verstappen è il rivale perfetto per Hamilton

Finalmente in Formula 1 c'è storia.
Motori
Luigi Fattore
1 Maggio 2021

Ayrton Senna, l’immortale

Da ben prima di quel dannato 1 maggio 1994.
Motori
Giacomo Cunial
2 Febbraio 2021

Enzo Ferrari senza filtri

Nel dialogo con Enzo Biagi, il Drake si raccontò in profondità.
Altri Sport
Diego Mariottini
10 Gennaio 2021

Per non dimenticare Ignazio Giunti

Cinquanta anni moriva tragicamente il pilota della Ferrari.
Altri Sport
Luca Pulsoni
17 Dicembre 2020

Leclerc è l’uomo di cui la Ferrari ha bisogno

Nella peggiore stagione degli ultimi 40 anni, la speranza per il futuro.
Altri Sport
Luca Pulsoni
10 Novembre 2020

Schumacher e Hamilton oltre i record

Il confronto tra gli uomini che si celano dietro agli idoli.
Altri Sport
Giacomo Cunial
3 Novembre 2020

Mick Schumacher è solo un’operazione di marketing?

Non vorremmo essere nei panni del figlio d'arte.
Ritratti
Giacomo Cunial
10 Ottobre 2020

Giorgio Faletti, un intellettuale al volante

I motori prima di cinema, televisione e scrittura.
Altri Sport
Antonio Torrisi
14 Settembre 2020

Non abbiamo scelto di nascere cristiani né ferraristi

La Ferrari (oggi più che mai) è un atto di fede.
Altri Sport
Antonio Torrisi
31 Agosto 2020

La Ferrari non ha ancora raggiunto il punto più basso

Una stagione da dimenticare, che purtroppo non è ancora finita.
Tennis
Giacomo Cunial
25 Luglio 2020

Il pilota è prima di tutto un artista

Animato da un demone irrazionale ed estetico, viene oggi represso dalla tecnica.
Motori
Antonio Torrisi
23 Luglio 2020

Abbiamo ucciso la Formula 1

Un mondiale che, come da pronostico, è finito prima di iniziare.
Altri Sport
Giacomo Cunial
22 Maggio 2020

Il tramonto del Futurismo automobilistico

Sognavamo corse folli e roboanti ma saranno le macchine a guidare le persone.
Papelitos
Luca Pulsoni
28 Febbraio 2020

Lewis Hamilton, alla ricerca di un vero rivale

Punti di forza e debolezze di un mito (forse) imbattibile.
Papelitos
Giacomo Cunial
25 Febbraio 2020

Ferrari, due prime guide sono troppe

Gestire la convivenza tra Leclerc e Vettel sarà un problema per la scuderia di Maranello.
Papelitos
Giacomo Cunial
3 Gennaio 2020

Vogliamo sapere come sta Michael Schumacher

Tutti coloro che hanno vissuto con passione le sue cavalcate hanno diritto a sapere di più.
Recensioni
Giacomo Cunial
20 Novembre 2019

Le Mans ’66 – La grande sfida

Il film di James Mangold è pura epica contemporanea.
Altri Sport
Giacomo Cunial
9 Settembre 2019

La furia gentile di Charles Leclerc

È nata una stella.
Altri Sport
Giacomo Cunial
1 Luglio 2019

Riusciranno i giovani a fermare il declino della F1?

Verstappen, Leclerc e il loro spirito barricadero: unica speranza di questo circus in piena crisi mistico-sportiva.
Papelitos
Michelangelo Freda
27 Novembre 2018

Supercoppa Italiana, un’ipocrisia nazionale

Dai segni rossi sul viso alla finale di Supercoppa in Arabia Saudita la strada è breve.
Interviste
Luigi Fattore
3 Settembre 2018

L’allenatore in viaggio

Se in Italia non trovi terreno fertile per coltivare le tue passioni non c'è problema: basta andare all'estero.
Papelitos
Alberto Fabbri
16 Giugno 2018

Da spettatori (divertiti) del Mondiale

Il bilancio dopo due giorni di Russia 2018.
Storie
Andrea Catalano
14 Maggio 2018

Schumacher = Ferrari

Storia di un binomio leggendario e con ogni probabilità, irripetibile: Schumacher e la Ferrari.
Cultura
Michelangelo Freda
20 Febbraio 2018

Jihad nel pallone

L'integralismo islamico e il calcio, un rapporto contraddittorio.
Ritratti
Nicola Ventura
9 Marzo 2017

Clay Regazzoni

Grandi gioie e grandi amarezze. Le due vite di Clay Regazzoni, un pilota simbolo degli anni settanta.
Ritratti
Nicola Ventura
7 Febbraio 2017

Niki Lauda

Da pilota computer a uomo che vola alto.
Ritratti
Nicola Ventura
20 Gennaio 2017

James Hunt, talento indomabile

La breve, emozionante, vita di un uomo che ha voluto essere soltanto sé stesso.
Ritratti
Nicola Ventura
7 Gennaio 2017

Gilles Villeneuve, senza compromessi

Talento, amore per la velocità e purezza d'animo antica.