La MotoGP in Qatar nel week end appena trascorso ha regalato uno spettacolo che ha tenuto tutti col fiato sospeso fino all’ultimo giro. La griglia di partenza dettata dai tempi delle prove libere del venerdì vedeva nelle prime tre posizioni Viñales, Iannone e Marquez, con tutti gli altri favoriti dietro, Dovizioso quinto, Rossi decimo e Lorenzo addirittura dodicesimo. Dopo varie verifiche e partenze rinviate, i piloti hanno sprigionato il rombo dei loro motori.

Marquez inizialmente è là dove gli connaturato essere

Tutti in fila per il valzer di curve

Dopo il primo giro Iannone è in testa, ma viene subito sorpassato da Zarco, francese esordiente in sella alla Yamaha Tech 3 partito in quarta posizione, che inizia a distaccarsi dagli inseguitori Marquez e Dovizioso che si prendono a spallate curva dopo curva, seguiti da Iannone e Viñales, mentre Rossi tenta una difficile rimonta. Nei primi giri Zarco sembra averne più di tutti; nonostante sia alla prima in MotoGP continua ad allontanarsi dal gruppo degli inseguitori, gestendo con precisione tutte le traiettorie della pista. Intanto Dovizioso si afferma al secondo posto e Iannone inizia a stuzzicare Marquez. Il francese classe 90 non ha intenzione di perdere il ritmo, in vista di un possibile calo della moto nella seconda parte di gara; ma tutti i suoi sforzi si rivelano vani, rovinati al sesto giro dalla sua caduta che mette fine a quello che poteva essere un esordio che sarebbe passato alla storia. Caduto Zarco, Dovizioso si trova davanti con Marquez e Iannone alle spalle. Super Dovi riesce a ottenere il massimo dalla sua Ducati, che specialmente nelle accelerazioni in rettilineo fa la differenza. Marquez e Iannone in un feroce inseguimento si contendono il secondo posto, con la Suzuki che riesce a mantenere un ottimo livello in gara tanto da avere provvisoriamente la meglio sulla Honda. Però all’ottavo giro Marquez riagguanta la seconda posizione e Iannone due giri dopo preso dalla foga di voler rimettersi davanti allo spagnolo cade, mandando in fumo un’ottima prestazione. Tra gli inseguitori, Viñales non sembra avere in gara il ritmo dei test. Rossi dalla partenza ha conquistato 6 posizioni e non vuole perdere il gruppo di testa, composto da Dovizioso, Marquez e lo stesso Viñales, mentre Lorenzo conduce una gara nella noiosa monotonia del decimo posto.

Dovizioso e "il Dottore": orgoglio italiano

Dovizioso e “il Dottore”: orgoglio italiano

Nella seconda parte di gara, Viñales inizia a rivelarsi il pilota dei pronostici; passa Marquez e si butta all’inseguimento di Dovizioso, la cui moto inizia a risentire gli sforzi della prima parte di gara. Rossi ha voglia di continuare a risalire e così raggiunge e supera Marquez, guadagnando il terzo posto e allontanandosi dal campione in carica. Lo spettacolo ora è tutto tra Dovizioso e Viñales: l’italiano chiede sacrifici al di là di ogni possibilità alla sua Ducati, lo spagnolo appena vede uno spiraglio di qualche centimetro infila Dovizioso, che risponde in ogni rettilineo sverniciando lo spagnolo. Alla fine, nonostante la perseveranza della Ducati, Viñales negli ultimi due giri si impone e va a vincere.

Il podio vede così lo spagnolo sul gradino più alto, seguito da un coraggioso e tenace Dovizioso e da un instancabile Valentino Rossi. Lorenzo chiude all’undicesimo tutto, dopo una gara vissuta praticamente nell’anonimato.