Il calcio si tinge di giallo nel decimo libro collettaneo “a tema” degli autori di crime novels della “scuderia” Sellerio. La casa editrice palermitana è da sempre avanguardia nella scoperta e nella selezione di giallisti italiani, basti pensare all’enorme successo del veterano Andrea Camilleri che ha da poco festeggiato il centesimo libro. In realtà si può parlare, anche se in senso generale, di “giallo mediterraneo”, vista la presenza fra gli autori di successo Sellerio, per citarne alcuni, della turca Esmahan Aykol e la spagnola Alcia Giménez-Barlett. Il mondo narrato in questo libro non è quello delle feste vip, delle modelle, delle macchine sportive nel quale vivono star del calcio mondiale. Niente Cristiano Ronaldo né Messi, niente scandali nello spogliatoio del Chelsea né bravate di Balotelli o di altri ologrammi che popolano il calcio moderno. Se l’intento della letteratura è in fin dei conti sempre raccontare e descrivere la “commedia umana” quanto sarebbe povera e triviale una storia in cui Maxi Lopez occultasse il cadavere di Icardi nella bagagliaio della propria CayenneIl mondo narrato in questo libro è quello delle divisioni minori, dove il calcio ancora può raccontare qualcosa sul mondo reale. E quello che testimoniano i sette racconti de “Il calcio in giallo” sono le infinite combinazioni di storie che ruotano intorno alla passione per questo sport. Gli intrecci del giallo sono l’occasione per dare voce ad un mondo periferico nel quale si annidano miserie e sogni di uomini, donne e ragazzi normali, lontani dalle luci dei riflettori. Le maschere che compongono la narrazione sono tutti quei tipi umani che popolano i campi sportivi di provincia o di periferia: giovani promettenti e promesse fallite, presidenti di squadre minore, arbitri e genitori frustrati. Come da tradizione per questa casa editrice questo libro è un insieme di istantanee di storie secondarie, “Historias marginales” citando il titolo di un celebre libro di Sepulveda.

Qui la copertina del libro

C’è Salustio Rodrìguez, un uomo di mezza età, arbitro di partite di terza divisione, che vive da solo in una squallida casa delle periferie di Barcellona dove viene trovato accoltellato. Salustio è un arbitro “discusso” e di minacce di morte ne ha ricevute ogni domenica, ma Petra Delicado, l’ispettrice di Alicia Giménez-Barlett, non è convinta da questa pista e si troverà a scoprire una realtà molto più torbida. Enzo Baiamonte invece, detective nato dalla penna di Gian Mauro Costa, non crede nella Serie A: è un gioco sporco, troppi soldi. Ha perciò consacrato la propria fede calcistica all’Igea, squadra di una cittadina della provincia di Messina il cui pirotecnico trio offensivo “Cannavò, Isgrò, Crifò, con tutte quelle accentate, suonava, alle sue orecchie, di gloria calcistica quasi come il mitico cinguettio brasiliano del trio Didì, Vavà, Pelè”. La passione per il calcio provinciale, invece, lo condurrà a rivedere le proprie convinzioni, fino a fargli dire, alla fine del racconto: “faccio ancora in tempo a diventare tifoso della Juve?”. Le “donne con le palle” sono protagoniste del racconto di Marco Malvaldi: il celebre barista Massimo (che avrete visto nella serie Sky “I delitti del Bar Lume” interpretato da Filippo Timi) indaga nel mondo del calcio femminile in ascesa per pubblico e giro di denaro. Il gruppo degli inseparabili anziani avventori del Bar Lume ha traslocato sulle spiagge di Pineta per seguire il torneo di beach soccer femminile cui partecipa anche Alice, vicequestore e fidanzata di Massimo. Ma dal passato verrà alla luce la misteriosa morta di una giovane calciatrice statunitense; l’assassino sarà inchiodato solo grazie alla testimonianza postuma di uno spezzatino di cervo alle olive. Questi sono solo alcuni dei protagonisti di questo libro esperimento che ha voluto mescolare crime e calcio con risultati ottimi grazie a giallisti di grande qualità. Divertimento, ironia e critica sociale si confondono in questi racconti estremamente agili, da leggere d’un fiato, riuscendo a raccontare miserie e virtù di un popolo che da sempre ha nel calcio la sua più grande passione.