Critica
04 Aprile 2026

Un Paese vecchio, un calcio agonizzante

Se il pallone è il peggiore specchio della Nazione.

Trecentocinquantacinquemila nati e seicentocinquantaduemila decessi nel 2025. Sono questi i dati del disastro demografico italiano, con una diminuzione del saldo già negativo in termini di ripopolamento della penisola del 3,9%. Numeri ormai scarsamente tamponati dall’immigrazione, con circa quattrocentoquaranta mila nuovi arrivi, tenendo conto, soprattutto, della drammatica e costante fuga di italiani all’estero. Tra il 2020 e il 2024 il numero di italiani emigrati è cresciuto del 6,1%, scandendo dunque un tassello – oltremodo tragico – dell’attuale stato di salute del nostro paese.

Perché se è vero che sono le persone, gli esseri umani, a dare senso e corpo a qualsiasi istituzione, ciò vale in misura anche maggiore nello sport.

Prima del disastro della nazionale italiana di calcio e di tutto il sistema pallonaro del Bel Paese in genere, viene la condizione sclerotica della propria popolazione. Negli ultimi vent’anni siamo stati in grado contemporaneamente di non assicurare un ricambio di popolazione adeguato, di non assimilare i nuovi arrivati e di non fermare l’emorragia di italiani verso l’estero. Un’ecatombe, che richiederebbe anni di sacrifici strutturali e che passa invece in sordina dietro la quotidiana gestione del presente, privi come siamo di visione e di programmazione.

Vale la pena riflettere su un dato: parlare di calcio e parlare di salute strutturale del nostro paese non potrà mai essere la stessa cosa. La serietà delle vicende calcistiche nella penisola, tuttavia, non può tuttavia neanche essere frettolosamente derubricata come pura ossessione italica. Da una parte, è vero che ciò non terrebbe conto delle eccellenze (queste sì, notevoli) che intanto il comparto sportivo azzurro ha prodotto e anzi incrementato negli ultimi anni. Perché se nel calcio siamo in caduta libera, mai come in questo momento lo sport italiano è vivo e vegeto.


Foto di copertina Augusto Casasoli/Insidefoto


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