Carrello vuoto
Basket
21 Giugno

Basket italiano, la rinascita passa dalla Nazionale

Simone Spada

5 articoli
Chiuso il campionato con la vittoria dell'Olimpia Milano, i tifosi italiani hanno potuto applaudire le affermazioni di Niccolò Melli e Gigi Datome in Turchia. Ora tocca alla Nazionale Italiana confermare le buone premesse di una stagione positiva.

Tutto sommato non è andata male. Rispetto alle scorse stagioni, l’Italia è riuscita a fare nel basket quel passetto in più che serve per riabilitarla ad un livello continentale di buona competizione. Lo dimostrano le affermazioni di squadre e giocatori, della Nazionale Italiana. Lo dimostra la capacità di trovare nuove energie da svezzare dopo anni di buio assoluto a livello internazionale.

 

L’Olimpia Milano festeggia lo scudetto 2018 – Credit: Ciamillo

L’Olimpia Milano ha vinto il campionato 2017/2018 come da pronostico. Ha dovuto faticare tremendamente contro una Dolomiti Trento allenata benissimo da Buscaglia, con un roster coeso da due anni di conoscenza. Gara 5 è stata lo spartiacque, con la stoppata di Goudelock ai danni di Sutton che ha chiuso ogni speranza per i trentini ed ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Pianigiani e ai suoi ragazzi. È stato un modo per i milanesi di risollevare l’ennesima stagione di poco spessore in Eurolega, dove le disponibilità economiche e la programmazione la fanno da padrona e l’Italia, in questo, è dietro anni luce. Per fortuna c’è stato il parziale riscatto dei campioni nazionali uscenti della Reyer Venezia, in grado di raggiungere la finale della Champions League e di vincerla ai danni della Scandone Avellino con tutta la forza di un roster solido e preparato. Lo sforzo ha spremuto però la squadra in modo tale che nei playoff non ci fosse nulla da fare contro una Trento lanciata, in serie positiva, mentalmente intenzionata a scrivere una bella favole. Non è accaduto, ma al momento Buscaglia e i suoi rimarranno nella storia sia per le due finali consecutive perse che per l’energia, il bel gioco e le gesta di una serie di giocatori che hanno fatto impazzire gli italiani.

 

GLI ITALIANI

 

A proposito, e gli italiani? Marco Belinelli ha vissuto una delle migliori stagioni della sua carriera. Lasciato libero dagli Atlanta Hawks, il 10 febbraio 2018 è stato ingaggiato dai Philadelphia 76ers coi quali ha raggiunto non solo i playoff ma si è reso protagonista di alcune medie mai raggiunte in carriera: 13.6 punti, 1.6 assist, 1.8 rimbalzi. In sua lode è intervenuto persino Kobe Bryant, amareggiato dal non aver mai avuto l’occasione di giocarci assieme. Diversa la stagione di Danilo Gallinari coi Los Angeles Clippers, falcidiato come al solito da tanti guai fisici ma autore comunque di una media di 15 punti e 4.8 rimbalzi. Miglior gara contro i Dallas Mavericks dove è diventato decisivo coi suoi 28 punti nella vittoria finale.

 

Obradovic si complimenta con Niccolò Melli

 

Va molto meglio in Europa, dove Daniel Hackett, Gigi Datome e Nicolò Melli hanno vissuto una nuova annata di vittorie. Meno impattanti quelle del play italo-americano, impelagato in un Bamberg lasciato orfano dalle dimissioni di coach Andrea Trinchieri ed in balia di alcuni alti e bassi. Arrivati i playoff, è stato impossibile superare il Bayern Monaco, diventato presto il suo successore sul trono di Germania. Il Fenerbahce invece è riuscito a replicare le vittorie degli ultimi due anni, vincendo sia il campionato turco che la Coppa del Presidente. Melli e Datome sono stati assoluti protagonisti, soprattutto l’ala forte reggiana ha fornito un ulteriore passo in avanti nella propria carriera col terzo titolo nazionale di fila (in precedenza aveva messo in vetrina quello italiano con Milano e quello tedesco col Bamberg) e la capacità di competere ai più alti livelli continentali con un allenatore come Obradovic che gli ha dato subito fiducia. Encomiabile la prestazione ottenuta in finale di Eurolega coi 28 punti segnati, purtroppo inutili ai fini della gara vinta dal Real Madrid del fenomeno Luka Doncic.

 

L’ITALIA

 

Nel 2015 la FIBA decise di cambiare il corso delle qualificazioni ai prossimi mondiali di Cina 2019 aprendo alcune finestre durante la stagione regolare e dunque entrando in netto contrasto sia col calendario della NBA che con quello dell’Eurolega. Si sono levate nel tempo polemiche bipartisan sull’impossibilità di poter utilizzare i migliori giocatori del circuito, costringendo parecchie nazionali a guardarsi in casa e scoprire un bacino di risorse decisamente meno competitivo del solito. Nonostante ciò, le migliori comandano il proprio girone: Spagna, Lituania, Francia, Grecia e Germania hanno confermato la propria leadership ai danni soprattutto delle compagini che di recente avevano sortito qualche sorpresa (Georgia, Finlandia, Lettonia e Montenegro). L’Italia, tanto bistrattata per la mancanza di reale alternativa rispetto ai migliori presenti sul suolo americano ed europeo, ha saputo far leva su questa opportunità per scoprire i talenti di casa, farli crescere ad un modello di competizione mai giocato prima e inserirli in un contesto di gran lunga differente dal precedente. Merito della scelta di puntare su Meo Sacchetti come commissario tecnico, fautore di un basket che predica il run&gun, il corri e tira che portò la Dinamo Sassari sul tetto d’Italia.

 

Meo Sacchetti guarda il tifo del pubblico italiano – Credit: FIP

 

Un mondo diverso rispetto a quello di Pianigiani e Messina. A Sacchetti piacciono i giovani, la fantasia, l’agilità rispetto alla fisicità. Deve fare i conti con un reparto lunghi che da tempo non sforna giocatori competitivi, schiacciati dalla preferenza data a colleghi americani od europei. Così ha puntato da subito sulla mano calda delle guardie, sulla capacità di sfruttare la velocità e il tiro dalla lunga distanza, distinguendo gli specialisti dai tuttofare. C’era tanta paura alla vigilia di queste qualificazioni e la vittoria striminzita all’esordio sulla Romania non faceva presagire nulla di buono. Poi accade il “miracolo” che tale in realtà non è: l’Italia va a giocare la seconda gara contro la Croazia, in casa loro, e la strapazza grazie ad un magistrale Amedeo Della Valle, sfatando un tabù che andava avanti da troppo tempo. Subiscono la stessa sorte sia Olanda che la Romania, nella gara di ritorno. Esattamente come le grandi d’Europa, la nazionale strappa il pass per il secondo turno certa di potersi giocare la qualificazione diretta ai mondiali.

 

Ma non è finita qui. Ci sono ancora due partite, un primo posto da conservare e dei punti da conquistare per giocarsi un secondo turno in estrema scioltezza e senza pericoli – arriveranno a quel punto le sfide alla Lituania, la Polonia e l’Ungheria, le prime tre volano direttamente in Cina. Il primo passo sarà la gara con la Croazia del 28 giugno a Trieste: per riuscire a levarsi dall’ultimo posto e conquistare il passaggio alla seconda fase, i croati hanno richiamato tutti i big (Bogdanovic, Saric, Hezonja, Zizic e Bender), segno di una situazione disastrosa da recuperare in qualsiasi modo. Sacchetti invece deve rinunciare ai migliori e agli infortunati Alessandro Gentile e Diego Flaccadori, ma può contare sul recupero di Hackett e Abass. Prima chiamata per Tonut, Tessitori, Gaspardo, Michele Vitali e soprattutto Niccolò Mannion. E quest’ultimo nome è quello che scatena maggiormente le fantasie dei tifosi italiani.

 

Nico Mannion in palleggio contro la Russia – Credit: FIP

 

Figlio di Pace Mannion, ex  giocatore di basket in Italia tra gli anni ’80 e gli anni ’90, e della pallavolista Gaia Bianchi, Nico Mannion è nato a Cefalù il 14 marzo del 2001. Cresciuto tra la Sicilia e gli States, ha ottenuto ben presto l’attezione dei talent scout americani che a 13 anni gli predicono la chiamata da Lottery Pick del draft NBA. Una investitura precoce per un ragazzino bianco, dai capelli rossi e le lentiggini accennate. Ha le formazioni dei college universitari ai suoi piedi, Sports Illustrated lo ha paragonato a Steph Curry e tutti non vedono l’ora di vederlo calcare i parquet più prestigiosi d’America marchiando a vita il brand di Red Mamba. A riportarlo in Italia ci ha pensato il buon Pino Sacripanti, da sempre possessore di un fiuto infallibile in quanto a giovani talenti. Un anno fa, con la maglia dell’Italia Under 16 ha distrutto da solo la Russia segnando 42 punti. Come farsi scappare un giocatore così? A quel punto, mentre in America siglava una media di 20 punti a partita,Sacchetti ha alzato la cornetta per la telefonata che ha sancito la definitiva convocazione con la nazionale maggiore.

 

È un play di scuola americana, poco passatore e molto realizzatore. Ha la mano calda dal perimetro quanto una tendenza ripetuta ed esplosiva alla penetrazione, anche contro avversari più grossi. È veloce, tecnico, intuitivo ed ha un tiro a tratti letale, con poca concessione all’errore. Nella pratica è il giocatore ideale per il gioco proposto da coach Sacchetti, il quale lo sta coccolando e proteggendo in attesa del debutto ufficiale con la maglia azzurra. Sarà curioso dunque scoprire in quale delle due gare potremo ammirare quello che si candida ad essere il leader della nuova Italia del futuro, che magari non sarà la più forte di tutti i tempi ma probabilmente sarà capace di portare in bacheca qualche trofeo in più.

 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Italia
Luca Pulsoni
30 Marzo 2022

I ragazzi che diventeranno uomini senza l’Italia ai mondiali

Storia di un disamore antico: quello tra i ragazzi italiani e il pallone.
Italia
Valerio Santori
28 Marzo 2022

La disfatta dell’Italia senza un capro espiatorio

Perché la conferma di Mancini è una buona notizia per il movimento.
Papelitos
Andrea Antonioli
25 Marzo 2022

È giusto così

Il male oscuro dell'Italia è tornato.
Basket
Filippo Chili
17 Febbraio 2022

Studiare l’Eurolega per capire la Superlega

Cosa potrebbe succedere se il calcio imitasse la pallacanestro?
Papelitos
Gianluca Palamidessi
22 Novembre 2021

Serie A isola Felix (per gli stranieri)

Cosa ci dice la doppietta del classe 2003 giallorosso.
Italia
Federico Brasile
19 Novembre 2021

Balotelli, Joao Pedro… chi offre di più?

La Nazionale è una cosa seria.
Ritratti
Alberto Fabbri
16 Novembre 2021

Edmondo Fabbri, il controritratto

Verità e bugie sull'allenatore della Nazionale eliminata dalla Corea del Nord.
Altri Sport
Gabriele Fredianelli
26 Ottobre 2021

Stefano Cerioni diventerà il Mancini della scherma?

Un parallelo tra i CT del fioretto e del calcio.
Italia
Diego Mariottini
25 Settembre 2021

Salvatore Bagni, il combattente

Compie 65 anni un giocatore, più che di talento, indispensabile.
Interviste
Leonardo Aresi
21 Settembre 2021

A tu per tu con Dino Zoff

Conversazione con il campione friulano.
Ritratti
Francesca Lezzi
28 Agosto 2021

Tim Duncan, The Big Fundamental

Quando la normalità è extra-ordinaria.
Italia
Diego Mariottini
15 Agosto 2021

Berlino 1936, il Ferragosto d’oro del calcio italiano

La nazionale di Pozzo che vinse l'oro alle Olimpiadi.
Italia
Lorenzo Ottone
18 Luglio 2021

Il (difficile) Rinascimento italiano

La patria del tifo non ha un tifo nazionale.
Podcast
La Redazione
13 Luglio 2021

Lasciateci il pallone

Due chiacchiere con Francesco Repice.
Papelitos
Paolo Pollo
5 Luglio 2021

Il mediano che diventò domatore di leoni

Breve elogio di Lele Oriali.
Basket
Giacomo Rossetti
5 Luglio 2021

L’Italia del basket rinasce a Belgrado

Con una gara da consegnare ai posteri, gli azzurri di Meo Sacchetti conquistano l’accesso alle Olimpiadi di Tokyo.
Papelitos
Luca Pulsoni
17 Giugno 2021

Governare l’entusiasmo

Non soffiare sul fuoco, ma nemmeno spegnerlo.
Basket
Filippo Chili
31 Maggio 2021

L’incredibile impresa del Partizan de Fuenlabrada

Una vicenda immortale (e surreale).
Ritratti
Diego Mariottini
4 Maggio 2021

Bob Morse aveva l’Italia dentro

Il biologo (e professore) più vincente della pallacanestro italiana.
Basket
Diego Mariottini
29 Marzo 2021

Prima che il Banco Roma sballasse

29 marzo 1984, il grande trionfo europeo prima del declino.
Ritratti
Alberto Fabbri
12 Febbraio 2021

Giacomo Bulgarelli, eterna bandiera

Di Bologna figlio, del Bologna sposo.
Basket
Raffaele Scarpellini
8 Gennaio 2021

Le macerie sportive dei Benetton

La famiglia Verde nello sport, un impero decaduto.
Basket
Giulio Armeni
26 Settembre 2020

Il dio del Basket non è il dio dei numeri

Se l'ansia da prestazione si nutre delle statistiche.
Storie
Diego Mariottini
17 Settembre 2020

Chiedi chi era Angelo Schiavio

Il più grande cannoniere del Bologna, l’uomo della Provvidenza in azzurro.
Papelitos
Leonardo Aresi
9 Settembre 2020

In NBA si sta smarrendo la cultura del gioco

Dan Peterson denuncia una tendenza sempre più marcata nel mondo professionistico della palla a spicchi d'oltreoceano.
Basket
Matteo Viotto
31 Luglio 2020

NBA, l’ultimo classico di Walt Disney

Stanotte riparte lo spettacolo, nel cuore della fantasia.
Recensioni
Giacomo Orlandini
19 Maggio 2020

The Last Dance, confessioni dall’Olimpo del basket

Un'intensa ed inedita prospettiva sull'ultimo ballo dei Chicago Bulls di Michael Jordan e coach Phil Jackson.
Storie
Gianluigi Sottile
16 Maggio 2020

Con Barzagli saluta il carattere italiano

L'importanza di preservare la nostra sacra arte difensiva.
Recensioni
Massimiliano Vino
9 Aprile 2020

I primi cinquant’anni del calcio in Italia

Enrico Brizzi racconta il pallone tricolore, dalle sue origini fino al Grande Torino.
Ritratti
Giovanni Poggi
30 Marzo 2020

L’impareggiabile Carlton Myers

L'uomo record della pallacanestro italiana.
Recensioni
Alberto Fabbri
22 Marzo 2020

Il ricordo di un’estate italiana

Dopo il Mondiale delle Notti Magiche l'Italia ed il calcio non sarebbero stati più gli stessi.
Ritratti
Matteo Mancin
8 Marzo 2020

Bruno Pizzul, un’icona nazionale

Uno dei più grandi artigiani della parola sportiva.
Storie
Roberto Gotta
4 Marzo 2020

La tragedia di Hank Gathers

Morire sul parquet.
Ritratti
Alberto Fabbri
1 Marzo 2020

Giuseppe Meazza, il divo dai piedi d’oro

Alla scoperta di Peppìn, icona nerazzurra e monumento del calcio nazionale.
Basket
Giovanni Poggi
25 Febbraio 2020

Tex Winter

Cervello rivoluzionario della pallacanestro.
Calcio
Gianluigi Sottile
18 Febbraio 2020

Giorgio Chiellini è la Juventus

Il rientro del capitano è cruciale per i bianconeri.
Ritratti
Giovanni Poggi
18 Gennaio 2020

Dino Meneghin

Un'epopea lunga quasi trent'anni.
Ritratti
Giovanni Poggi
9 Gennaio 2020

Dan Peterson

La favolosa palla a spicchi del Nano Ghiacciato.
Basket
Simone Galeotti
3 Gennaio 2020

In memoriam di David Stern

Un ricordo dello storico commissioner NBA, scomparso il 1 gennaio appena trascorso a 77 anni in seguito a un malore.
Basket
Alberto Fabbri
25 Dicembre 2019

L’eterno ritorno del derby di Bologna

La poltrona per due del basket italiano.
Ritratti
Edoardo Salvati
12 Novembre 2019

Julio Velasco, la filosofia al potere

Allenatore, filosofo, leader, vate.
Basket
Simone Galeotti
25 Ottobre 2019

La Bosnia e il Basket. Il massacro di Srebrenica

Dove ogni cosa è appesa a un filo.
Papelitos
Federico Brasile
11 Ottobre 2019

Chissenefrega della maglia verde dell’Italia

La nuova maglia verde dell'Italia in un Paese conservatore che non ha più nulla da conservare.
Altri Sport
Alberto Fabbri
4 Ottobre 2019

Bentornata Fortitudo

Il ritorno in A della Fortitudo non poteva passare inosservato
Recensioni
Alberto Fabbri
20 Settembre 2019

Time Out

La triste fine della Mensa Sana Siena e la crisi dello sport professionistico italiano.
Papelitos
Federico Brasile
13 Giugno 2019

Per non vivere di solo entusiasmo

Il primo anno dell'Italia di Mancini non poteva essere migliore, ma il lavoro da fare è ancora tanto.
Basket
Matteo Fontana
9 Aprile 2019

Sono tornate le V nere

L’accesso della Virtus Bologna alle Final Four di Champions sancisce il ritorno della magia bianconera.
Basket
Matteo Fontana
2 Aprile 2019

Davide Moretti: nel nome del padre

L'America della palla a spicchi ha perso la testa per un giovane italiano.
Papelitos
Federico Brasile
27 Marzo 2019

Cronache Nazionali dall’Italia profonda

La Nazionale vista da un bar della provincia italiana.
Papelitos
Federico Brasile
20 Marzo 2019

Noi stiamo con Rino Gattuso

Un allenatore e ancor prima un uomo che riavvicina al calcio.