Tifo
20 Maggio 2025

Omonoia Nicosia, la squadra del popolo

Dopo l'Apoel, contro il regime greco.

Era il maggio del 1948 quando l’APOEL Nicosia inviò un telegramma alla SEGAS (Associazione di Atletica e Ginnastica della Grecia), affermando che il club storico della capitale, fondato nel 1926, avrebbe provveduto ad espellere gli atleti che si erano rifiutati di firmare una dichiarazione di stampo nazionalista e di aperta affiliazione verso il governo. Il calcio come strumento di soft (hard) power, vecchia storia. Non tutti erano però d’accordo con questa presa di posizione imposta dall’alto. I dissidenti andavano allontanati, nonostante nello statuto del Club fosse presente la “neutralità politica”.

Pochi giorni dopo, ad inizio giugno, i cinque calciatori espulsi dell’APOEL, trovandosi impossibilitati a giocare a causa del rifiuto politico, decisero di fondare una squadra in cui queste regole di appartenenza non fossero necessarie, e nella quale fosse consentito opporsi ai sempre più crescenti – e violenti – spiriti dell’estrema destra greca e cipriota. Nasceva l’Athletic Club Omonoia Nicosia, la squadra del popolo (letteralmente dell’“unione” dal greco Omonoia), fondata dall’azionariato dei tifosi che in assemblea votarono l’elezione del primo presidente. Ben presto il partito comunista si stabilì all’interno del consiglio direttivo, e gestì le sorti della squadra fino ai giorni nostri, o quasi.

Nel 1948 la federazione cipriota, in ottemperanza alle severe regole filogreche, non poteva però accettare la nuova squadra nella propria lega. La politica stava entrando nel mondo del pallone, e non se ne sarebbe più andata. L’Omonoia alla sua creazione era quindi vista come un manipolo di dissidenti per le autorità dell’epoca, ma vogliosi di giocare a calcio. Gli atleti con il supporto dei tifosi e dei partiti di sinistra diedero vita ad un campionato parallelo, fondando la Federazione dei Calciatori Amatori Ciprioti: nel dicembre del 1948 la scissione aveva portato alla creazione di un campionato non riconosciuto, composto da sei squadre, con tanto di coppa.

Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Troppo facile sparare sugli ultras
Editoriali
Andrea Antonioli
17 Gennaio 2023

Troppo facile sparare sugli ultras

Tutti contro gli uomini neri.
Vive immortale Silvio Adinolfi
Tifo
Imma Borrelli
07 Ottobre 2024

Vive immortale Silvio Adinolfi

Nocera ha perso un monumento del tifo cittadino.
Hansa Rostock, se il tifo insegna la storia
Tifo
Simone Mastorino
13 Giugno 2024

Hansa Rostock, se il tifo insegna la storia

Un viaggio tra le ceneri ancora calde della DDR.
A Milano vogliono uno stadio teatro (del grottesco)
Editoriali
Andrea Antonioli
26 Agosto 2025

A Milano vogliono uno stadio teatro (del grottesco)

San Siro ridotto ad experience per (più o meno) appassionati.
Se il Bordeaux va all'inferno, ci andremo insieme a lui!
Tifo
La Redazione
14 Settembre 2024

Se il Bordeaux va all'inferno, ci andremo insieme a lui!

Il tifo dei Girondini, tra mille problemi e la discesa in National 2 del club, è più vivo che mai.