Tifo
26 Luglio 2026

Tifare in pianura: il Veneto Orientale

Una mappa del tifo veneto minore: parte I.

Per qualunque ragazzo che abbia vissuto la propria giovinezza in Veneto – ma forse è così in ciascuna parte d’Italia, chissà se del mondo – il pallone è stato, ed in parte sarà ancora, un istituto formativo impareggiabile. Il calcio, più spesso el calcio, con la lingua che tocca furtivamente il palato fra la a e la c prima di rifuggire sulle retrovie, o più ancora el balòn, con la ‘elle’ che svanisce fra le due vocali, è usato in espressioni così ripetute da diventare quasi idiomatiche: ‘ndare al calcio, zugare al balòn, el gà sempre en mente el calcio…

Quest’ultima, poi: impossibile dire quante volte sia stata ripetuta – una frase che condensa di per sé tutte le giustificazioni di una madre di fronte agli ozi del figlio, le aspirazioni di quasi ogni pulcino, nonché il modo di declinare lo svago in un mondo in cui effettivamente c’è (o, meglio, c’era) poco altro da fare per affrontare la noia.



Nel profondo Veneto, le alternative al tempo occupato sono state, più spesso nel passato che oggi, poche: fra tutte, il pallone e i bar. Da un lato il calcio delle grandi squadre, certo. Ma soprattutto quello delle tribunette di cemento, dei campi di terra sabbiosa, dei derby fra paesi limitrofi e delle domeniche trascorse a giocare per una maglia che rappresenta poco più di un quartiere o una parrocchia.

Dall’altro gli spritzliscio, aperol, campari, select, cynar, luxardo, misto, coa macia, insomma come la neve per gli eschimesi – con l’ora dell’aperitivo che va dalle dieci di mattina alle 20:00, senza soluzione di continuità. E il farsi vanto del bere, che a tutti gli effetti è un’assurdità, ma un’assurdità fondamentale, almeno in certe fasi della vita e/o in alcuni ambienti sociali, specie per sfuggire alla più invereconda delle provocazioni, la pistola che una volta estratta deve essere pronta a sparare: uno sguardo di sfida, un altro bicchiere da svuotare; un’esitazione, un tono sprezzante: «Ah, gnanca omo!» – Ah, neanche uomo!

Dinnanzi alla vaghezza di un simile affronto, con cui l’interlocutore intende di volta in volta mettere alla prova la nostra piena umanità, chi è sfidato non può esitare: rinunciare significherebbe una disfatta su tutta la linea.

Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Sconvolts, certi valori non gelano mai
Tifo
Andrea Antonioli
16 Febbraio 2025

Sconvolts, certi valori non gelano mai

Auguri al gruppo ultrà cagliaritano, eccellenza nel panorama italiano e internazionale.
Contro la retorica dei nuovi stadi
Editoriali
Gianluca Palamidessi
18 Luglio 2025

Contro la retorica dei nuovi stadi

Il progresso maschera la volontà di estirpare il tifo.
L'Autogrill
Tifo
Andrea Mainente
13 Luglio 2025

L'Autogrill

Sì, tifare. Dolcemente viaggiare | Ep. II/IV
Napoli balla (e torna pure a tifare!)
Tifo
Andrea Antonioli
24 Marzo 2026

Napoli balla (e torna pure a tifare!)

La Curva B prova a ripristinare l'ordine delle priorità.
Il tifo si è fermato a Castellammare
Tifo
Imma Borrelli
17 Maggio 2025

Il tifo si è fermato a Castellammare

Juve Stabia v Sampdoria: foto-reportage di un dramma sportivo.