Tifo
20 Febbraio 2026

Prudencio Miguel Reyes, El Primer Hincha

Dal gonfiatore di palloni ai tifosi del pallone.

Nato a Montevideo il 28 aprile 1882, Prudencio Miguel Reyes era un artigiano del cuoio e un utilero del Club Nacional de Football, la prima società creola a non essere interamente gestita da immigrati inglesi. Reyes era l’hinchador, l’uomo incaricato di gonfiare a mano i pesanti palloni di cuoio. Il suo era un compito umile, ma i palloni erano un bene prezioso, e la loro pelle come le cuciture andavano trattate con cura. Per Prudencio quello era il lavoro perfetto: poteva vedere le partite da vicino, e sarebbe stato addirittura pagato per farlo. Così, domenica dopo domenica, divenne una presenza fissa all’Estadio Gran Parque Central.

All’epoca, il calcio era un passatempo da borghesi, a cui assistere seduti e ben vestiti, come davanti a un film muto. Le partite di futbol somigliavano a quelle di tennis, a quelle di polo e a quelle di cricket: pochi gesti, pochi rumori, giusto qualche applauso per un gol a favore o dei mugugni se lo si subiva.

Don Prudencio, però, non era un tifoso come gli altri. Uomo mite e alla buona fuori dallo stadio, dentro il Parque Central si trasformava.

Tra un pallone e l’altro, camminava avanti e indietro lungo la linea laterale, seguiva le azioni a pochi metri, incitava i giocatori con la sua voce roca: “¡Arriba Nacional!”. Il pubblico lo indicava, tra lo scandalizzato e il divertito, poi cominciò ad aspettarlo, e la sua figura a bordo campo divenne parte integrante del pomeriggio sportivo. Poi i giornali iniziarono a scrivere di lui: El hincha pelotas, il gonfiapalloni del Nacional, che “faceva parte dello spettacolo quanto la partita stessa”.

E il pubblico cominciò a imitarlo. La genealogia del tifo rioplatense – e per estensione di un pezzo di calcio mondiale – passa anche da qui: da un omino tarchiato con una pompa in mano e un entusiasmo impossibile da contenere.

Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Dovremmo imparare (tutti) dai tifosi tedeschi
Tifo
Andrea Antonioli
06 Dicembre 2025

Dovremmo imparare (tutti) dai tifosi tedeschi

Da De Siervo agli Ultras: l'ennesima lezione di civiltà viene dalla Germania.
Viaggio a Batna, tra calcio e rivoluzione
Tifo
Mohamed Walid Grine
28 Marzo 2026

Viaggio a Batna, tra calcio e rivoluzione

Il CAB non è solo un club, ma un simbolo dell'Algeria.
Finché tifo non ci riunisca
Tifo
Imma Borrelli
26 Gennaio 2025

Finché tifo non ci riunisca

Racconto di una serata indimenticabile.
Tra caro biglietti e restrizioni, la fine del calcio
Tifo
Andrea Antonioli
02 Giugno 2026

Tra caro biglietti e restrizioni, la fine del calcio

Lo sport popolare che abbiamo conosciuto rischia di scomparire.
Trasferta negata, tifosi penalizzati (di nuovo)
Tifo
Andrea Antonioli
17 Aprile 2025

Trasferta negata, tifosi penalizzati (di nuovo)

Sorrento-Avellino e l’arte dell’equilibrismo istituzionale.