Calcio
27 Giugno 2019

Porgere la mano al tifoso. Ma accade in Francia

Il biglietto, in trasferta, avrà un prezzo unico, per tutte le partite di Ligue 1 e Ligue 2.

Circa qualche settimana fa, la LFP, l’equivalente francese della nostra Lega Calcio, ha stabilito un tariffario fisso per i tifosi ospiti per quanto riguarda le partite dei due maggiori campionati francesi per la stagione 2019-2020: 10 euro per gli incontri di Ligue 1 e 5 per quelle di Ligue 2. Cosa vuol dire questa decisione, in soldoni? Che con una mossa inaspettata, in Francia hanno scelto di andare incontro ai tifosi, soprattutto quelli che seguono la propria squadra in trasferta. Per una volta, contro le società; una partita in trasferta del Saint-Etienne, e una del PSG, avranno infatti lo stesso prezzo, con l’obiettivo, a detta di Frédéric Thiriez, di avere maggiori flussi di tifosi in trasferta, consentendoli di avere spese più basse, al contrario di quello che invece accade da noi.

 

In Italia, paradossalmente, il tifoso di una di quelle squadre che rientra nella fascia delle cosiddette “big” (Juventus, Napoli, Milan, Inter, Roma e Lazio) si vede costretto a sborsare una quota sensibilmente diversa rispetto a quella di una qualunque altra squadra di A. Solo per fare un esempio: Chievo Verona-Lazio è costata, ai tifosi biancocelesti, cinquanta testoni. Non proprio un prezzo normale per una partita di questo tipo, in uno stadio di quel tipo (il Bentegodi). Per i tifosi delle altre squadre, sempre in casa del Chievo, il biglietto non ha superato i venti euro. Come a dire: esistono tifosi di Serie A e tifosi di Serie B (anche sotto lo stesso tetto!).

 

Un altra svolta sulla questione biglietti sembra stia arrivando anche dalla Premier League, dove anche il Norwich si è deciso a seguire l’esempio dei francesi, stabilendo un prezzario fisso: i tagliandi delle partite in casa, avranno un prezzo fisso di trenta sterline, a prescindere dal settore. Attualmente si tratta del primo club inglese a prendere questo tipo di decisione, ma stando ai rumors che arrivano dalle terre inglesi, il Norwich potrebbe non essere l’unico club. Mentre in Italia, dove ci sono abbonati che nei derby riescono inspiegabilmente a restare fuori dallo stadio, un’iniziativa del genere sarebbe pura utopia solamente a pensarla.

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