Il caso delle trasferte dei tifosi della Sampdoria.
Mentre aspettiamo sbadigliando il calcio d’inizio di Milan-Como a Perth e mentre il caro biglietti continua a colpire le tifoserie italiane indiscriminatamente, l’Osservatorio delle Manifestazioni Sportive si premura di non far viaggiare i sampdoriani.
Il messaggio chiarissimo dei tifosi della Nazionale a Chisinau
Se ne sono accorti gli Ultras della Nazionale che durante la partita fra Moldavia e Italia disputatasi a Chisinau hanno esposto uno striscione che recitava “Basta castighi, trasferte libere!”, a testimonianza di quanto una trasferta libera ad oggi in Italia sia un vero e proprio lusso. In ogni turno di campionato, che sia Serie A, B o C, fino alle categorie inferiori, ci sono quasi sempre più trasferte con limitazioni e/o divieti nei confronti dei settori ospiti.
Dopo l’introduzione della tessera del tifoso, presentata da Maroni nel 2009 come la soluzione alle “guerre fra tifosi”, possiamo affermare con relativa serenità che questo mezzo si è rivelato non solo inutile, ma coltello dalla parte del manico di chi ha sempre avuto l’unica motivazione di proibire, quindi uccidere, il tifo italiano.
La tessera, di fatto, ha dato alle autorità il via libera per lanciarsi in limitazioni molto più severe, come il divieto di acquisto del biglietto per il settore ospiti da parte dei residenti nella città dove gioca la squadra ospite. Questa, come avevamo già spiegato in passato, è la vera chiave per bloccare il tifo . . .
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