Papelitos
07 Marzo 2017

Sognare è lecito

La leggerezza di una dimensione onirica, posta a metà strada tra la realtà e l'impossibilità.

Il 12 dicembre scorso, a Nyon, si è consumato una sorta di risarcimento. Già. Ruud Gullit, che tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 non poche volte ha disturbato la qualità del sonno dei napoletani, per una volta ha indossato i panni dell’intermediario assicurativo: estraendo la pallina Real Madrid CF ha messo direttamente in comunicazione la Napoli calcistica con il mondo dei sogni. Di fatto sono quasi tre mesi che i napoletani sognano. Neanche il 3-1 del Bernabeu è riuscito a svegliarli. Tutt’altro. Il divario di due lunghezze ha iniettato un’ulteriore dose di beatitudine nella testa e nel cuore dei partenopei, mettendoli al riparo dal pericolo di un aggancio alla realtà. Cosa che sarebbe avvenuta con un risultato migliore.

.

Un 2-1, ad esempio, avrebbe alimentato delle speranze troppo concrete e insinuato in giocatori e tifosi – magari a livello inconscio – una prospettiva di fattibilità che mal si sarebbe conciliata con la dimensione onirica in cui deve essere confinata una sfida con il Real Madrid. L’esposizione al rischio di docce gelate sarebbe stata elevatissima, con annesso il corollario di depressione che storicamente nella città di Napoli segue ad un momento di grande esaltazione. Compromettendo con alta probabilità il cammino in campionato. Così come un passivo più largo avrebbe avuto l’effetto di interrompere il sogno già il 15 febbraio, con uno sconto di ben venti giorni di beatitudine, un arco di tempo sufficiente a decidere in negativo l’intera stagione del Napoli: la controprova non c’è, ma forse senza il pensiero Real gli uomini di Sarri non avrebbero superato in breve tempo la cocente sconfitta interna con l’Atalanta e, soprattutto, disputato un sontuoso match all’Olimpico contro la Roma. Ecco che allora il 3-1 della gara di andata è stato un risultato perfetto. Né esaltante né deprimente. Ma che autorizza a sognare, senza pressioni e con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere ma eventualmente, insieme alla “tifoseria campione del mondo”, qualcosa da guadagnare.

“La pressione deve essere tutta dalla parte del Real Madrid, i campioni del mondo sono loro, i campioni d’Europa sono loro, la squadra più ricca del mondo sono loro, è normale che il turno lo passino loro”

Ha ragione Sarri su tutta la linea, è normale che il turno lo passi il Real. Al Napoli resta però una dimensione onirica, posta a metà strada tra la realtà e l’impossibilità. Ed è quanto di più rassicurante possa esserci per liberare la mente in vista della partita del San Paolo. Che sarà, neanche a dirlo, una sfida da sogno.

Ti potrebbe interessare

Real v City, il calcio è dei calciatori
Papelitos
Gianluca Palamidessi
09 Aprile 2024

Real v City, il calcio è dei calciatori

E noi siamo felici di poterne godere.
Lasciate riposare Maradona
Papelitos
Vito Alberto Amendolara
06 Aprile 2021

Lasciate riposare Maradona

Non l'abbiamo fatto vivere, e neanche morire, in pace.
Luis Enrique, leader e gentiluomo
Ritratti
Gianluigi Sottile
14 Luglio 2021

Luis Enrique, leader e gentiluomo

L'allenatore che non accetta compromessi.
Diventa ciò che sei
Papelitos
Niccolò Maria de Vincenti
12 Aprile 2017

Diventa ciò che sei

O di come la Juventus è tornata grande.
C'è Dio con loro
Papelitos
Niccolò Maria de Vincenti
02 Maggio 2018

C'è Dio con loro

Il Madrid raggiunge la terza finale consecutiva, la quarta in cinque edizioni.