Perché è giusto indignarsi.
Siamo sinceri: non c’è alcuna giustificazione di calendario per giocare Milan-Como in Australia. La cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina, prevista per venerdì 6 febbraio 2026 e che terrà occupato lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro, è una scusa che non regge. In questi anni abbiamo visto spostamenti e slittamenti di ogni genere e per qualunque motivo. Si poteva fare altrimenti. L’abbiamo già detto ma è bene ripetersi.
Qualche giorno prima, nella stessa settimana, ci saranno i quarti di finale di Coppa Italia, quindi ammesso e non concesso che Milan e Como ci arrivino (sarà interessante se dovessero non passare gli ottavi e si trovassero, invece, magicamente liberi…), non era possibile anticipare al martedì o al mercoledì. Però, durante la settimana successiva, il turno infrasettimanale è libero; infatti, l’andata dei playoff di Champions League nei quali potrebbe eventualmente essere coinvolta l’Inter, occupando lo stadio, sono previsti per il 17/18 di febbraio, mentre le semifinali di Coppa Italia si giocheranno a marzo.
Il successivo appuntamento al Meazza è in calendario per domenica 15 febbraio, Inter-Juventus. Nulla osterebbe, quindi, a un Milan-Como, per esempio, mercoledì 11 febbraio (4 giorni dopo la cerimonia e 4 giorni prima del Derby d’Italia). Qui è dimostrato: anche in un’agenda così congestionata come quella calcistica, tipica comunque di tutti gli sport nel nuovo millennio – non ci sarebbe alcun problema a trovare una soluzione. Non è una questione di calendario . . .
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