Calcio
20 Maggio 2026

La storia senza fine del North London Derby

Arsenal contro Tottenham: così vicini, così lontani.

Ebbene, è successo: dopo ventidue anni, l’Arsenal è tornata a conquistare la Premier League. Il successo dei Gunners – ad una partita dal glorioso double – ha riportato il Nord di Londra al centro della mappa calcistica, e la contingenza con le sfortune del Tottenham – che si giocherà la salvezza all’ultima giornata – esalta i contrasti di una dualità secolare.

Come legati da un filo invisibile, i destini di Tottenham e Arsenal sembrano opposti e complementari, intrecciati da più di un secolo di storia e convogliati in un unico, palpitante calderone dove ribollono le divergenze di una delle rivalità più romantiche d’Inghilterra. Una rivalità tagliente, dagli spigoli scolpiti dal tempo, alle volte caustica e iniqua, altre solidale. Una rivalità che ha saputo storicizzarsi, ma anche ripensarsi; una rivalità in grado, nella sua parabola ultracentenaria, di scoprirsi umana. In tutte le sue sfaccettature.



Meno di cinque miglia separavano White Hart Lane da Highbury, e separano oggi l’Emirates dal Tottenham Stadium. La prossimità geografica – il vero pomo della discordia – non è affatto casuale, ma figlia di una scelta oculata dell’allora presidente dell’Arsenal, Henry Norris. Nel 1913, con il club appena retrocesso, Norris decide di spostare lo stadio da Woolwich, a sud del Tamigi, proprio ad Highbury: per via della vicina fermata della metro, Norris è convinto che la mossa possa portare incassi maggiori dai biglietti. Peccato che per i tifosi del Tottenham, già da cinque anni in First Division, quell’area sia il giardino di casa, e la sua occupazione viene considerata alla stregua di un’invasione.

Qualche settimana dopo l’inizio della Prima Guerra Mondiale, i due club si sfidano per la prima volta in un’amichevole per il War Relief Fund: seppur sia ancora in seconda serie, l’Arsenal infligge un pesantissimo 5-1 ai nuovi vicini. Poi, con l’esplodere del conflitto bellico, le tensioni saranno ridimensionate nel loro contesto sportivo: il campionato viene sospeso, e White Hart Lane riconvertito in fabbrica di maschere a gas. Si gioca una lega interna tra le squadre di Londra: tra gli stadi utilizzati dal Tottenham per le partite casalinghe, nonostante i dissapori, c’è anche Highbury.

Ma è proprio al termine della guerra, nel 1919, che avviene il casus belli definitivo, la miccia che farà deflagrare la rivalità nei decenni successivi.

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