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27 Maggio 2019

Fiorentina-Genoa, si salvi chi può!

Il biscotto è servito. L'Empoli è in B, Viola e Grifone rimangono tra i fischi.

Ieri sera la Serie A ci ha lasciato con i suoi ultimi verdetti, in una serata al cardiopalma che è però stata irrimediabilmente macchiata dal comportamento palesemente antisportivo di due squadre: Fiorentina e Genoa.

 

La situazione al fischio d’inizio

 

La situazione per la lotta alla salvezza, alle 20.30 di ieri sera era questa: Genoa terzultimo con 37 punti, Empoli appeso a un filo a quota 38 e Fiorentina a 40 punti. Da lì a qualche minuto però, si sarebbero dovute affrontare Inter-Empoli per la Champions League della prima e la salvezza della seconda. In contemporanea, Fiorentina-Genoa. Ora, non ci vuole molto per capire che con una probabile sconfitta dell’Empoli, a Firenze sarebbe bastato spartirsi la posta. Le due società (è difficile immaginare che questo tipo di decisioni arrivino dai giocatori in campo) si sono rese protagoniste di uno scempio immane, il celebre “biscottone”.

 

Mentre infatti Caputo e compagni a San Siro stavano giocando più con il cuore che con la testa (e le quattro limpide palle goal mangiate nel finale lo testimoniano), Fiorentina e Genoa si erano accordate per un pareggio, sempre tenendo d’occhio la situazione di Milano: se l’Empoli si fosse messo in condizione di poterla sfangare, allora sicuramente la squadra di Russo avrebbe dovuto far segnare quella di Prandelli.

 

Le statistiche dell’incontro

 

Una figuraccia internazionale

 

Qualcuno potrà obiettare dicendo che in una partita del genere, con la tensione alle stelle, un pareggio per 0-0 potrebbe in fondo essere qualcosa di normale. E invece no, perché sia le statistiche che gli highlights del match ci mostrano quello che è sotto gli occhi di tutti: nessuna delle due ha giocato per vincere. E se ne sono accorti anche all’estero, come riportato in Spagna dal telecronista Miguel Angel Roman sul suo Twitter:

 

“la peggior partita che abbia mai visto. Incredibile come i rossoblu si siano affidati all’Inter senza nemmeno provarci”.

 

Insomma, ieri sera a Firenze e a Genova avranno anche festeggiato un pericolo scampato, ma a perderci sono state due cose di grande valore: il nostro calcio, che ne esce sempre più infangato, e l’Empoli, che ha dimostrato come si possa uscire tra gli applausi di tutta Italia anche dopo una sconfitta che ti condanna alla Serie B. Ci ricorderemo delle lacrime di Caputo e compagni. Non ci ricorderemo di questo Fiorentina-Genoa.


 

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Giocatore, allenatore, giornalista, dirigente. Dottore del calcio italiano.