Papelitos
13 Luglio 2023

Il calcio spezzatino droga i tifosi

Per la prossima stagione, si prospetta una bulimia calcistica senza precedenti.

Il calcio spezzatino, a partire dalla prossima stagione, raggiungerà la sua evoluzione finale, la sua forma compiuta e definitiva, per la gioia delle emittenti televisive e delle piattaforme. Sembrerebbe infatti trovare conferme l’indiscrezione riportata da Calcio e Finanza una settimana fa, secondo cui la Lega Serie A e i club della massima serie avrebbero trovato un accordo per rendere l’ormai celebre e infausto calcio spezzatino uno standard, una legge della nuova costituzione calcistica, (ri)fondata sui diritti tv a scapito del tifoso (consumatore).

Se fino alla stagione scorsa le gare giocate di venerdì e lunedì erano alternative l’una all’altra e non sempre presenti nel calendario, dalla prossima diventerebbero fisse.

Si punta di fatto a smantellare completamente la contemporaneità delle partite, fino ad oggi parzialmente sopravvissuta nel vecchio e caro orario delle 15, ma che con questa nuova riforma rischia seriamente di svanire del tutto, rendendo il nostro calcio integralmente spezzettato. Nelle settimane delle coppe europee si giocherà una partita al giorno, tutti i giorni della settimana, per una bulimia calcistica senza precedenti. Per avere un quadro più completo: dalla stagione 2024/25 la Champions League cambierà formato e si allargherà, dunque ci saranno ancora più partite da vedere, oltre alla Supercoppa Italiana che coinvolgerà 4 squadre invece che le solite due già da questa stagione, per non menzionare poi il Mondiale per Club a 32 squadre che partirà fra due estati, le mitiche partite di Nations League e persino la UEFA CONMEBOL Club Challenge – tra chi ha vinto l’Europa League e chi la corrispettiva competizione in Sudamerica.



La domanda sorge però spontanea: l’indigestione di calcio (quasi) quotidiano alla lunga non farà venire il voltastomaco (ammesso che non sia già in parte accaduto)?

Secondo i dati Auditel, i telespettatori calcistici in Italia sono passati da più di 6 milioni nel mese di gennaio (6,3 milioni per la precisione) a neanche 4 milioni e mezzo (4,4 milioni) nel mese di maggio, per un totale di quasi due milioni di utenti persi in pochi mesi. Nel maggio del 2022 la media spettatori era di quasi 7 milioni. Altro che ‘calcio is back’: per DAZN e compagnia la situazione è preoccupante.

TUTTO IL CALCIO non esisterà più dopo 61 anni. Ci saranno, invece, 10 radiocronache integrali. Tutto cambia e la nostalgia è una pessima consigliera. Mi chiedo però se è quello che vogliono i tifosi.

Riccardo Cucchi / Twitter

Se alla “generazione Z” piace molto di più vedere gli highlights che una partita intera, i meno giovani ormai si sono arresi alla possibilità che il calcio che avevano imparato ad amare possa anche solo aspirare ad un minimo cambiamento razionale, che non sia quello di accontentare televisioni, piattaforme e sponsor. Torneremo forse ad un calcio meno obeso, ma più a misura d’uomo. Dove perdersi qualcosa è necessario per godersi a pieno ciò che si vive.

Ti potrebbe interessare

Nulla di nuovo sotto il sole
Papelitos
Andrea Antonioli
19 Dicembre 2016

Nulla di nuovo sotto il sole

Gli spietati bianconeri ci hanno detto ancora una volta che Babbo Natale non esiste, e che sotto l'albero non troveremo nessun campionato aperto.
Le infinite possibilità di un Milan-Como
Papelitos
Paolo Pollo
10 Gennaio 2026

Le infinite possibilità di un Milan-Como

Vi diciamo noi dove si potrebbe giocare.
La maglia più bella è quella Made in Italy
Calcio
Francesco Andreose
09 Maggio 2020

La maglia più bella è quella Made in Italy

Un viaggio nei marchi storici della provincia italiana.
Sempre il solito Conte
Calcio
Lorenzo Santucci
28 Maggio 2021

Sempre il solito Conte

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
La rivincita di Roberto D'Aversa
Calcio
Remo Gandolfi
08 Febbraio 2020

La rivincita di Roberto D'Aversa

Alla faccia del bel gioco, il Parma di D'Aversa stupisce nel segno della tradizione italiana.