Ultra
02 Ottobre 2025

Nel sole e nel vento, nel sorriso e nel pianto

Storia degli Eagles Supportes, anima e spirito della Lazio.

È il 1977 e, nelle case di tanti ragazzi romani, vengono consumati dalla puntina del giradischi due vinili su tutti: Io tu noi tutti di Lucio Battisti e Hotel California degli Eagles. Amarsi un po’, Sì, viaggiare e Neanche un minuto di non amore si alternano alle più rock Hotel California, Life in the Fast Lane e alla ballata Wasted Time. Battisti e gli Eagles diventeranno per quella generazione dei veri e propri punti di riferimento ed ispirazione.

Il primo per stile riservato e profondità dei testi. In un periodo storico che esige di schierarsi, soprattutto a sinistra, Battisti evade la polarizzazione (politica sì, ma anche sociale). Gli Eagles invece, insieme ai Clash e ai Pink Floyd, con le melodie delle loro canzoni fotografano il ritmo su cui viaggiano tanti ragazzi che scandiscono la propria esistenza tra curva e sezione politica. Proprio da loro prenderà il nome uno dei gruppi più rappresentativi nella storia del tifo laziale: appunto, gli “Eagles Supporters”.

All’inizio degli anni ’70 la curva è fortemente parcellizzata. I primi ultras, sicuramente lontani da ciò che questa parola significa oggi ma certamente ben organizzati per i tempi, compaiono nel 1971 con il CML ’74 (Commandos Monteverde Lazio). Questi manterranno sempre una loro indipendenza tanto che, ancora oggi, sono presenti al Gate 49 della Curva Nord, staccati tanto dagli Irriducibili prima quanto dagli Ultras Lazio poi.

Ma i primi ultras laziali si trovano anche in Curva Sud, dove troviamo gli Ultras, i Golden Boys, i Leopard di Ciampino, la Folgore, i C.A.S.T., i N.A.B., le Brigate S. Giovanni, la Falange, i Vigilantes, i Boys, i Tupamaros, i Marines, i Panthers e le Brigate Portuense.

«Il Vecchio Olimpico – racconta Stefano Greco, negli anni ‘70 agitato ragazzo di curva e tra i fondatori degli Eagles Supporters, oggi giornalista irriverente nel mondo Lazio – aveva tanti piccoli muretti che corrispondevano agli ingressi. Sopra ogni ingresso c’era un muretto e ogni gruppetto aveva il suo muretto. Non era un mondo unito, ognuno tifava a modo suo» . . .

.

Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Tifare nessuno: accade anche questo
Tifo
Andrea Antonioli
17 Gennaio 2026

Tifare nessuno: accade anche questo

I tifosi dell'HC Milano e un amore che va oltre lo sport.
Feyenoord v Ajax, il classico del calcio olandese
Calcio
Jacopo Benefico
20 Marzo 2022

Feyenoord v Ajax, il classico del calcio olandese

Due Olande diverse, due visioni del mondo inconciliabili.
La Lazio dei -9 e la terra promessa
Calcio
Diego Mariottini
05 Luglio 2022

La Lazio dei -9 e la terra promessa

La lazialità racchiusa in un'annata (molto) difficile.
It's (not) coming home
Calcio
Emanuele Meschini
07 Luglio 2021

It's (not) coming home

Storia controculturale dell'inno calcistico inglese per eccellenza.
Il presidente mi ha fregato
Calcio
Gianluca Palamidessi
24 Luglio 2025

Il presidente mi ha fregato

La conferenza stampa di Sarri (e Lotito): uno spettacolo surreale.