Estero
16 Aprile 2025

Baltika, o del tifo oltre ogni limite

Kaliningrad, un luogo sospeso tra passato occidentale e presente russo.

Si racconta che Immanuel Kant fosse solito passeggiare sempre alla stessa ora nella sua nativa e amata Königsberg. Capoluogo e città più importante della Prussia orientale, all’estremo confine del Regno di Prussia, Königsberg incarnò nel corso dei decenni e dei secoli lo spirito stesso dei tedeschi dell’est.

La sua straordinaria posizione strategica e di confine tra la nascente Germania e il mondo russo e slavo, con uno sguardo al Baltico, divenne immediatamente chiara ai sovietici alla fine della seconda guerra mondiale. Al contempo, la storia di Königsberg è tra le più traumatiche esperienze di annichilimento culturale e azzeramento del patrimonio identitario che il Novecento ricordi.

Particolare della tomba di Kant a Kaliningrad (FotoStrasse)

Guardando alle immagini e alle fotografie del capoluogo prussiano prima della guerra e dopo l’occupazione sovietica, si evince la scientifica demolizione del passato e della stessa identità prussiano-tedesca. L’assimilazione forzata e violenta (con annessa espulsione dei milioni di tedeschi orientali dalla Prussia), al canone russo-sovietico, di stampo architettonico socialista.

Dalle macerie di Königsberg è nata l’attuale Kaliningrad. Unico lembo di terra direttamente proiettato verso occidente preservato dalla Russia dopo la dissoluzione del suo impero sovietico. Russificato fino al midollo.

Kaliningrad è diventata anzi il simbolo stesso della massima espansione dei russi in Europa. Nonché, oggi, la massima proiezione militare della Federazione nel suo estero vicino minacciato dalla pericolosa espansione della Nato europea a trazione polacca, inglese e scandinava.



L’ex capoluogo prussiano ha visto negli ultimi anni il Baltico tramutarsi in un lago della Nato, dopo l’adesione di Finlandia e Svezia all’alleanza, a seguito dell’invasione da parte di Mosca dell’Ucraina. A ciò si aggiunge la progressiva militarizzazione polacca, con annesse politiche discriminatorie da parte delle repubbliche baltiche nei confronti dei russi residenti.

Eppure, Kaliningrad esiste ancora. Materialmente e spiritualmente. Un buco nero nello schieramento anti-russo.

Svuotata di qualsiasi nostalgia prussiana, di cui non rimane né simbolo, né ricordo, la città è una fortezza vera e propria. La flotta russa del Baltico ha sede proprio a Kaliningrad. L’oblast’ vive, dall’inizio della guerra in Ucraina, una condizione di isolamento e di pressione da parte dei vicini.

Nel loro essere politicamente connessi con la Russia, desiderosi di connettersi con la madrepatria, magari attraverso il delicato corridoio che la separa dalla Bielorussia, gli abitanti di Kaliningrad possono per il momento spezzare l’assedio grazie allo sport e al calcio in particolare.

Intimamente collegato con quel Baltico che fu già prussiano e prima ancora teutonico, il Baltika Kaliningrad è la massima espressione di tale straordinaria posizione.

Nato nel 1954, con uno stadio nuovo di zecca (l’Arena Baltika) grazie agli ingenti investimenti della Federazione, in vista del canto del cigno del rapporto tra calcio “euro-occidentale” e russo, ovvero il Mondiale del 2018, il Baltika vive da tempo in una dimensione di sospensione temporale e spaziale . . .

Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Davide Ballardini, l'uomo che dominò la tempesta
Ultra
Marco Metelli
03 Novembre 2023

Davide Ballardini, l'uomo che dominò la tempesta

Storia di un allenatore che ha elevato il concetto di sofferenza.
Un giorno senza sole
Calcio
Simone Galeotti
04 Maggio 2023

Un giorno senza sole

In ricordo dei caduti di Superga.
Indovina chi viene a cena (a Natale)
Calcio
Emanuele Meschini
24 Dicembre 2023

Indovina chi viene a cena (a Natale)

Se doveste invitare dei calciatori a cena, per Natale, chi sarebbero?
La resa della Serie A al fantacalcio
Papelitos
Matteo Paniccia
27 Agosto 2026

La resa della Serie A al fantacalcio

Le pagelle live su Dazn certificano una morte annunciata.
Ajaccio, Noi mai morti
Tifo
Tommaso Minotti
26 Agosto 2026

Ajaccio, Noi mai morti

Tra crisi e rinascita, nel filo biancorosso dell’identità.