Carrello vuoto
Estero
13 Febbraio

Perché nessuno parla del City Football Group?

La Redazione

60 articoli
Più che un gruppo una multinazionale.

Dalle ultime indiscrezioni emerse dal Brasile, per la precisione dall’articolo di Galacticos Online, ripreso in Italia da Pippo Russo su Calciomercato.com, il City Football Group sarebbe in trattative avanzate per aggiungere l’Esporte Clube Bahia alla propria collezione di figurine – pardon, di club. Una multinazionale calcistica che avrebbe così l’undicesima tessera del suo mosaico e metterebbe la propria ✓ anche sul Brasile – poi vedremo perché e soprattutto perché adesso. Il Bahia sarebbe dunque l’undicesimo club ad entrare nella rete del CFG dopo il Manchester City (Inghilterra), il New York City FC (Stati Uniti), il Melbourne FC (Australia), gli Yokohama Marinos (Giappone), il Montevideo City Torque (Uruguay), il Girona (Spagna), il Sichian Juniu (Cina), il Mumbai City (India), il Lommel (Belgio) e il Troyes (Francia).

Perché investire sul Brasile è facilmente intuibile, come ipotizza lo stesso sito brasiliano: banalmente, «il City Group sta valutando la possibilità di trasformare la squadra in un bacino di stelle per le sue altre “franchigie” principali». Quello che anzi appare strano è perché non avesse ancora pensato al più grande produttore mondiale di talento grezzo che esista. In realtà, se qualcosa si è mosso solo ora è a causa della recente creazione per iniziativa governativa della SAF (Sociedade Anônima do Futebol), una modifica normativa che consente ai club brasiliani di diventare società per azioni, “company club” sull’esempio del modello europeo. Fino ad oggi infatti i club brasiliani erano trattati come società senza scopo di lucro, mentre ora il governo ha puntato a regolamentare e ristrutturare il settore.

Un’occasione che la holding, controllata ricordiamo per il 78% da Abu Dhabi United Group, non vuole farsi sfuggire. Per il resto però, a nessuno sembra interessare nulla che una multinazionale allunghi i propri tentacoli in giro per il globo calcistico, ben più della sempre citata Red Bull. In una vecchia inchiesta di The Athletic poi, ripresa in Italia da Rivista 11, veniva analizzato il modello del City Football Group e la sua gestione puramente imprenditoriale delle squadre: per citare il professor Simon Chadwick, direttore del centro studi Eurasian Sport,

«Soriano (l’amministratore delegato del CFG) vede il calcio come un’impresa di intrattenimento in continua espansione, come se fosse la Disney».

Un modello piuttosto inquietante, che punta a centralizzare e uniformare tutti i club, in barba alle tradizioni, alle culture dei club ed alle loro particolarità nazionali. Insomma, l’approdo di un calcio senz’anima diventato definitivamente industria e calcolo, che spera piano piano di costituire un’imponente ragnatela internazionale secondo un business plan degno della Silicon Valley. In molti dicono che sia questo il futuro del pallone: non più singole proprietà, anche ricche, bensì gigantesche holding con diversi club sotto il proprio controllo. Sarebbe da chiedere un parere a Pep Guardiola, storico fautore dell’autodeterminazione dei popoli. Chissà se è un modello che gli piace: è vero che gli garantisce 23 milioni di euro all’anno (esclusi gli sponsor) ma si sa, i soldi non sono tutto nella vita e vige libertà di critica! Giusto?


Contenuto uscito in anteprima per gli iscritti alla newsletter. Per riceverla gratuitamente clicca sul link sottostante. Ogni domenica mattina ti arriverà una mail con contenuti esclusivi e gratuiti, la selezione dei migliori articoli della settimana e uno spazio di contatto diretto con la redazione. GliSCRITTI CORSARIti aspettano >>> http://eepurl.com/gSqOx1

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Papelitos
Andrea Antonioli
5 Maggio 2022

Tradizione, mistica, religione

Así gana el Madrid.
Estero
Vito Alberto Amendolara
11 Aprile 2022

Manchester City-Liverpool, e tutto il mondo fuori

Da qui passano i destini del calcio attuale (non solo inglese).
Estero
Vito Alberto Amendolara
17 Novembre 2021

Il tempo del Kun

Una carriera vissuta in un attimo.
Estero
Marco Armocida
8 Agosto 2021

Lukaku al Chelsea è già Superlega

Sul ponte (italiano) sventola bandiera bianca.
Cultura
Vito Alberto Amendolara
28 Aprile 2021

Il Manchester City è quello dei Gallagher

Noel e Liam: fratelli divisi da tutto, ma uniti dal City.
Papelitos
Guglielmo Russo Walti
14 Aprile 2021

Le follie dell’imperatore

Le spese del City e l'obbligo di vincere la Champions.
Estero
Michelangelo Freda
5 Aprile 2021

Il Fair Play Finanziario ha fatto acqua da tutte le parti

Da uno scopo nobile, dei risultati dannosi.
Calcio
Gianluca Losito
18 Settembre 2020

Maglie da calcio e identità, il filo invisibile del pallone

Se anche la tradizione diventa una strategia di marketing.
Papelitos
Vito Alberto Amendolara
16 Agosto 2020

In un calcio sballato, il solito Pep

Tutto cambia in questa Champions, tranne la sfortuna di Guardiola.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
14 Luglio 2020

Il Manchester City è salvo perché il FPF è uno scherzo

La formazione di Guardiola giocherà la prossima Champions League.
Ritratti
Gianluca Palamidessi
27 Febbraio 2020

Kevin De Bruyne, l’ultimo dei poeti

Un fenomeno introverso è sempre più il leader tecnico del Manchester City.
Calcio
Andrea Fantucchio
15 Febbraio 2020

Goodbye Manchester city

Chi c'è dietro alla maxi squalifica inflitta ai Cityzens.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Settembre 2019

Il tifoso del Manchester City sta morendo

Persone che diventano cose.
Papelitos
Vito Alberto Amendolara
13 Maggio 2019

Wonderwall

Al termine di una Premier League entusiasmante, la spunta il Manchester City.
Papelitos
Lorenzo Solombrino
18 Aprile 2019

Eupalla ha detto Tottenham

La partita di ieri è difficilmente spiegabile perché, ancor prima, è stata irrazionale: alla fine hanno prevalso la forza del Tottenham e la fragilità del City.
Recensioni
Luigi Fattore
22 Marzo 2019

Herr Pep

Uscito ormai quattro anni fa, il libro di Perarnau è già diventato un classico della letteratura sportiva.
Papelitos
Luigi Fattore
25 Febbraio 2019

Solo per tre minuti

Come un episodio di vergognosa insubordinazione ha oscurato agli occhi della stragrande maggioranza dei media la buona prova dei Blues di Sarri contro il City di Guardiola nella finale di League Cup.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
4 Gennaio 2019

Paolo Di Canio, sacerdote della Premier League

Lo spettacolo nello spettacolo.
Tifo
Gianluca Palamidessi
23 Luglio 2018

Casuals, ep. II: il riscatto di Manchester

Gli scontri coi Reds, i furti dei negozi, la musica maledetta.
Ritratti
Gianluca Palamidessi
19 Marzo 2018

Le lacrime di Robinho

Il chicco di grano che non diede frutto.
Critica
Pippo Russo
3 Novembre 2017

Il portafoglio dagli occhi a mandorla

Champions League, Fritti Misti e letture esilaranti.
Calcio
Luca Giorgi
2 Ottobre 2017

Concilio et Labore

Manchester è tornata più forte che mai.
Calcio
Lorenzo Santucci
29 Agosto 2017

This is (not) England

Esiste ancora l'identità britannica?
Calcio
Gianluca Palamidessi
12 Luglio 2017

L’importanza del simbolo

Ricordare se stessi.
Recensioni
Gezim Qadraku
1 Luglio 2017

Jimmy Grimble

Quando tifare il Manchester City era una questione d’amore.
Ritratti
Luca Giorgi
9 Maggio 2017

Joey Barton, non essere cattivo

Joey Barton non è solo quello che vi aspettate.
Calcio
Giacomo Manini
12 Dicembre 2016

La fine dei ruoli

Il calcio posizionale è una filosofia che ha cambiato e cambierà per sempre il gioco: l'ultima deriva è la scomparsa dei ruoli.
Editoriali
Andrea Antonioli
6 Novembre 2016

Quale autodeterminazione dei popoli nel calcio

Il caso Pep Guardiola. L'ideologo del tiki-taka alle prese con l'identità calcistica inglese.