Carrello vuoto
Papelitos
29 Aprile

Così parlò Max Allegri

Andrea Antonioli

79 articoli
Le dichiarazioni di Allegri nel post-partita accendono una speranza per l'essenza del calcio.

Tattiche, schemi, temporizzazioni, zone di influenza. Basta!, come direbbe Giorgio Gaber: non se ne può più. Da tempo abbiamo preso posizione in questa battaglia meta-letteraria, contro il giornalismo che si fa scienza e si allontana sempre più dal calcio originario, dall’essenza di questo sport. Ecco perché sentire Massimiliano Allegri pronunciare certe parole, nel post-partita di Inter-Juventus, ci ha aperto il cuore. Prima di addentrarci nel breve discorso facciamo professione di fede: chi scrive non è certamente un simpatizzante dei bianconeri – tutt’altro – ma soprattutto in questi tempi di social, in cui la discussione è inevitabilmente inquinata dal fattore tifo, è bene essere precisi e specificare.

 

 

Venendo a noi, la partita l’abbiamo vista tutti: possiamo tirar fuori almeno un centinaio di interpretazioni, ricostruzioni e letture diverse, l’unica certezza è che un incontro come quello di ieri sera non si può analizzare con la tattica e con gli schemi. Questo era il senso profondo della risposta di Allegri ai microfoni di Sky, che poi ha spostato il discorso ancora più in là.

 

Grazie ad Allegri, per riportare un po’ di buon senso in un dibattito cervellotico e drogato

 

 

Ebbene vogliamo essere estremamente onesti: una simile dichiarazione per noi è motivo di orgoglio e di speranza. Orgoglio perché ci sentiamo meno soli, in una battaglia contro i giganti che abbiamo intrapreso da tempo, dal basso; speranza perché queste parole avvicinano al calcio. E qui si ribalta l’argomento tradizionale, per cui sembra quasi che lo scontro tra Juventus e Napoli di quest’anno sia la resa dei conti dell’alto contro il basso, in cui la Juventus rappresenta l’èlite, assediata nei palazzi del potere, e il Napoli l’espressione della volontà popolare, che intende finalmente riportare un po’ di sacrosanta giustizia socialista su questa terra.

.

 

Sarri allora è l’uomo della gente, con la moka durante il ritiro a Dimaro, che dà del frocio a Mancini (si può dire?), che si lascia andare ad espressioni colorite e gesti impulsivi, come farebbero molti di noi: per questo gli siamo idealmente vicini, pur con tutti i suoi limiti, perché quei limiti sono anche i nostri. Ma le parole di Allegri di ieri rimandano a un calcio originario, senza droni e studi geometrici; rimandano al calcio che si gioca sotto casa, e che ha prodotto l’unico autentico talento italiano al momento, quello stesso Insigne che Federico Buffa ha definito “il profeta del calcio di strada”.

 

Moka e sigaretta, da lì iniziammo ad amare Sarri

 

Quella delineata da Massimiliano Allegri allora è una filosofia originaria, pratica e delle differenze: pratica perché l’applicazione della regola è la regola stessa, che si compie. Non c’è una teoria, che si trasferisce nella pratica, è invece la pratica che diventa teoria. E questo incrina quel cupo castello del calcio come scienza che è stato edificato da troppi in questi ultimi anni; chiedere a Zidane e al Real Madrid per credere: i più forti vincono e noi perdiamo tempo a scervellarci con le tattiche, anziché esaltarne il gesto. Per questo quella di Allegri è anche una filosofia delle differenze, perché lo facevamo anche noi, giocando da piccoli: quando eravamo in difficoltà davamo la palla al più forte, al Modric, al Marcelo o al Dybala di turno, e gli permettevamo di esprimere il suo spirito creatore.

“Perché gli uomini non sono eguali: così parla la giustizia. E a loro non dovrebbe essere lecito volere ciò che io voglio”. (Così parlò Zarathustra, Friedrich Nietzsche)

Attenzione, questo non significa che la tecnica sia l’unica cosa che conta: ieri Dybala ha passato infatti un’ora buona in panchina, osservando i suoi compagni mentre giocavano. Vuol dire piuttosto che l’approssimazione della scienza è limitata, e soprattutto le partite irrazionali si spiegano con i singoli, con la loro classe, con la loro forza fisica, con la loro intelligenza. È una reazione naturale all’intellettualismo dei salotti. A sentire gli infiniti dibattiti televisivi spesso si dimentica questo fondamentale aspetto, e si chiamano in causa lavagne tattiche multimediali e ultimo modello con mille frecce, colori, zone di influenza e di pressing.

 

 

Così il calcio diventa auto-referenziale, materia da addetti al settore. E invece ha totalmente ragione Allegrisi dovrebbe parlare di scuole calcio, di come esse già diventino gabbie tattiche collettive, livellanti verso il basso, in cui si costringono i ragazzi ad imparare e ripetere dogmaticamente schemi ed esercizi. Ma soprattutto si dovrebbe ragionare di tecnica e di tattica individuale, prima di tutto. E colpisce il fatto che debba essere l’allenatore della squadra più forte d’Italia a ricordarcelo.

.

 

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Cultura
Annibale Gagliani
25 Maggio 2022

Enrico Berlinguer, il calciatore

Tra una passione autentica e la Juventus “comunista”.
Italia
Diego Mariottini
17 Maggio 2022

La Coppa UEFA tutta italiana della Juventus

Il primo trofeo bianconero in Europa, l'unico 100% tricolore.
Calcio
Matteo Mancin
3 Aprile 2022

Maurizio Mosca, il colto giullare

Qual è il vero Maurizio Mosca?
Estero
Valerio Santori
17 Marzo 2022

Immaturi

La Juventus non può fare la grande squadra.
Cultura
Francesca Lezzi
29 Gennaio 2022

Cossiga e lo stile Juventus

Il più bianconero tra i nostri Presidenti della Repubblica.
Altro
La Redazione
10 Gennaio 2022

Corso di formazione in giornalismo sportivo

Insegui i tuoi sogni, unisciti a noi!
Italia
Marco Armocida
6 Gennaio 2022

La crisi della Juventus non può sorprendere

Analisi alla prima parte di stagione della Vecchia Signora.
Papelitos
Alessandro Imperiali
29 Dicembre 2021

Cosa ci fa Er Faina a Sportitalia?

O della crisi irreversibile dell'informazione sportiva in Italia.
Papelitos
Alessandro Imperiali
26 Dicembre 2021

Il caos plusvalenze e la figuraccia della federazione

Ci risvegliamo tutti sudati, come troppo spesso capita.
Recensioni
Marco Armocida
30 Novembre 2021

All or Nothing Juventus, o della crisi di identità

Che cosa ci ha detto la serie prodotta da Amazon.
Podcast
La Redazione
25 Novembre 2021

Zigo contro Zigo

Gianfranco Zigoni si confessa. Dall'odio per il calcio professionistico all'amore per l'oratorio, per i grandi campioni come Best, per gli amici Vendrame e De André.
Interviste
Gianluca Palamidessi
21 Novembre 2021

The TED Inside: tifare Roma uccide

Il vero tifoso non vince mai.
Ritratti
Matteo Mancin
17 Ottobre 2021

Beppe Viola, l’anticonvenzionale

Ritratto della breve e memorabile esistenza di Pepinoeu.
Ritratti
Alberto Maresca
14 Ottobre 2021

Fabian O’Neill, un altro bicchiere grazie

Brindiamo ai 48 anni (e al talento perduto).
Ritratti
Diego Mariottini
2 Ottobre 2021

Omar Sivori, l’anarchico

Sbattere in faccia al mondo il proprio talento.
Papelitos
Marco Armocida
30 Settembre 2021

L’Italia chiamò

La Juventus è tornata (italianissima).
Interviste
Leonardo Aresi
21 Settembre 2021

A tu per tu con Dino Zoff

Conversazione con il campione friulano.
Papelitos
Valerio Santori
15 Settembre 2021

Da Malmö a Malmö

Sta tornando la Juventus di Allegri?
Papelitos
Matteo Paniccia
14 Settembre 2021

Melissa Satta al Club è un insulto a questo mestiere

Qualcuno ha già avuto il coraggio di alzare la voce.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Settembre 2021

Ronaldo è un sogno

E insieme un incubo.
Ritratti
Marco Metelli
29 Agosto 2021

Enzo Maresca il saggio

Un allenatore da seguire.
Papelitos
Marco Armocida
26 Agosto 2021

Ci vuole equilibrio

La stampa italiana e la sindrome da titolite.
Italia
Paolo Cammarano
10 Luglio 2021

Maurizio Sarri torna alle origini

La Lazio non è la Juventus, per sua fortuna.
Ritratti
Francesca Lezzi
21 Giugno 2021

Michel Platini, il re istrione

Lo spirito francese espresso nel campo.
Papelitos
Alessio Nannini
10 Giugno 2021

La banalità ha (sopran)nomi e cognomi

Dal Gallo a Supermario, da Ivan il Terribile a Lorenzo il Magnifico.
Italia
Lorenzo Santucci
28 Maggio 2021

Sempre il solito Conte

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Ritratti
Gianluigi Sottile
24 Maggio 2021

Sami Khedira fuori dagli schemi

Si ritira un calciatore dall'intelligenza differente.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
16 Maggio 2021

Errare è umano, perseverare…

La classe arbitrale italiana ha bisogno di una rivoluzione.
Papelitos
Luca Pulsoni
3 Aprile 2021

Alla faccia della Superlega

La Juventus perde punti con le piccole e medie squadre.
Editoriali
Andrea Antonioli
22 Marzo 2021

Il Manifesto di Max

Massimiliano Allegri ci riconcilia con il calcio.
Papelitos
Marco Armocida
13 Marzo 2021

È troppo facile prendersela con Cristiano Ronaldo

Da leggenda vivente a fardello il passo è in un click.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
10 Marzo 2021

L’identità non è un’opzione

Cosa ci ha detto l'eliminazione della Juventus.
Italia
Paolo Pollo
1 Marzo 2021

Quanto ci mancano i Toscani

Allegri, Spalletti, Sarri, Mazzarri: non conoscevamo la noia.
Motori
Andrea Antonioli
15 Febbraio 2021

Un direttore operaio, anarchico e conservatore

Chiacchierata d'altri tempi (e in libertà) con Italo Cucci.
Papelitos
Andrea Antonioli
11 Febbraio 2021

Genealogia dei nerd nel calcio

Abbiamo avuto l'illuminazione: i malati di tattica erano le pippe!
Editoriali
Lorenzo Ottone
30 Gennaio 2021

Claudio Marchisio è l’influencer perfetto

Il poster boy che tutte le multinazionali vorrebbero.
Papelitos
Paolo Pollo
18 Gennaio 2021

Fuochi a San Siro

Inter v Juventus diventa il veglione di Capodanno.
Editoriali
Andrea Antonioli
12 Gennaio 2021

La triste parabola di Lele Adani

Da professore a pseudo-bomber il passo è breve.
Papelitos
Federico Brasile
26 Dicembre 2020

Fabio Caressa ci fa sentire migliori

Riabilitarlo è una battaglia di avanguardia, italianissima.
Ritratti
Gianluigi Sottile
22 Dicembre 2020

La guerra di Mario Mandzukic

Un uomo contro lo spirito del suo tempo.
Papelitos
Luigi Fattore
22 Dicembre 2020

I 3/5/10 motivi per cui… ma basta!

Un modello di “informazione” devastante.
Editoriali
Lorenzo Ottone
18 Dicembre 2020

Il calcio liquido e la scomparsa del fattore identitario

Abituiamoci a tifare tutti la stessa squadra: magari una All Star europea.
Calcio
Luca Pulsoni
8 Dicembre 2020

Il giochismo in Italia non paga

Meglio adattarsi e rifiutare i dogmi.
Editoriali
Andrea Antonioli
30 Novembre 2020

La Juventus non doveva omologarsi

I rischi del voler diventare un “top club” a tutti i costi.
Interviste
La Redazione
6 Novembre 2020

Pierluigi Spagnolo, una voce fuori dal coro

Intervista all' autore de' I ribelli degli Stadi e Contro il calcio moderno.
Editoriali
Andrea Antonioli
21 Ottobre 2020

Ci mancava solo lo storytelling

Il buffismo ha dato il colpo di grazia al racconto sportivo.
Editoriali
Lorenzo Santucci
5 Ottobre 2020

Serie ASL

Nell'anarchia legislativa ci si fa giustizia da soli.
Editoriali
Andrea Antonioli
7 Agosto 2020

Allegri, l’Italiano perfetto

Intelligente, pratico e anti-dogmatico, anarchico ma conservatore.
Papelitos
Niccolò Maria de Vincenti
20 Luglio 2020

Sarri alla Juventus è un problema estetico

Ogni aspetto del matrimonio tra Madama e il toscano è un fallimento.
Papelitos
Lorenzo Ottone
4 Luglio 2020

L’insostenibile inutilità del derby di Torino

La fine delle rivalità attraverso la stracittadina all'ombra della Mole.