Carrello vuoto
Calcio
26 Aprile

Danke Philipp

Graziano Missud

2 articoli
Lahm è un tedesco atipico. Eppure, nessuno è stato più tedesco di lui.

Nell’immaginario collettivo son visti come giganti biondi dal fisico statuario, con la cui forza potrebbero riuscire a sollevare il mondo; inevitabilmente anche lo sport vede i tedeschi così. Il calcio non fa nessuna eccezione: Briegel, Brehme, Kahn, Klinsmann, Neuer, Voller e via dicendo… Tra tutti loro, però, un piccoletto ha dettato legge nella retroguardia tedesca degli ultimi lustri e a giugno appenderà le scarpe al chiodo: Philipp Lahm si ritira. Centosettanta centimetri conditi da poca massa muscolare hanno messo in difficoltà gente come Zinedine Zidane, Thierry Henry, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, portando in alto lo stendardo della squadra della propria città: il Bayern Monaco. Tantissimi calciatori storici stanno chiudendo in questi mesi la loro carriera dopo mille battaglie, ma il ritiro di Lahm ha qualcosa di unico. Il capitano bavarese, a 33 anni e con un contachilometri sulla tibia che farebbe invidia a una datata Volkswagen, sta benissimo. Nessun acciacco, nessun turn-over, nessun problema con dirigenza e allenatore – il nostro Carletto Ancelotti lo ammira e non discute la sua leadership – domina la fascia senza problemi e non soffre il ricambio generazionale. Ormai, però, ha deciso: vuole lasciare Monaco di Baviera al top della forma fisica e mentale; una considerazione onorevole per chi ha sempre giocato al meglio ogni singola partita, onorando sempre la maglia con cui ha militato, una scelta – forse – d’altri tempi. Ma come è diventato il simbolo del Bayern questo tedesco atipico?

Philipp Lahm solleva la coppa dalle grandi orecchie (2013)
Philipp Lahm solleva la coppa dalle grandi orecchie (2013)

Nato calcisticamente nel Munchen Gern ma cresciuto nel Bayer Monaco, Philipp si fa notare nel panorama calcistico giovanile di Germania conquistando per due volte l’AJunior Bundesliga (una da capitano) e pone alla cronaca una domanda sulle sue prestazioni: in che ruolo gioca precisamente Lahm? Terzino, mezzala, centrocampista di rottura, regista, difensore centrale? Gioca bene ovunque, è un predestinato.
Nel 2003 viene promosso in prima squadra, a soli 17 anni, ma la concorrenza spietata in quel Bayern allenato da Ottman Hitzfeld lo porta per un breve periodo lontano da casa, direzione Stoccarda; per inciso sulla fascia destra si alternavano Lizarazu e Sagnol, non proprio due novellini. A Stoccarda passa a sinistra e gioca per due anni sgaloppando per la tundra, esordendo in Champions League e pensando solo al suo ritorno in “terra natia”: l’esilio dura solo due anni e il ritorno a Monaco di Baviera è finalmente arrivato. Lo colpisce però un infortunio che lo terrà lontano per mesi. A Monaco diventa un normal one, non certo una superstar. È l’uomo giusto al posto giusto, un porto sicuro al momento del bisogno. Infortunato il terzino destro? Philipp! Squalificato il mediano di rottura? Philipp! Passaggio alla difesa a tre, con avanzamento del terzino a mezza ala? Philipp! Si devono battere i calci d’angolo? Philipp! Devo alzare una coppa internazionale? Philipp! Diventa l’emblema dei successi bavaresi, sempre presente, con classe e determinazione. La carriera al Bayern è un susseguirsi di gioie, successi, palcoscenici internazionali calcati da capitano indiscusso e qualche dolore per forgiare il carattere – si deve citare la sconfitta in finale di Champions League ai rigori in casa (Allianz Arena) contro il Chelsea di Di Matteo.

Il capitano della Germania alza al cielo la coppa del mondo (2014)
Il capitano della Germania alza al cielo la coppa del mondo (2014)

Ma cosa lascia Lahm al calcio tedesco e mondiale dal 2001 ad oggi? Una cosa su tutte: la professionalità. Da capitano del club d’appartenenza e della nazionale tedesca, il tuttofare bavarese ha saputo dimostrare che la dedizione al duro lavoro paga sempre le aspettative. La dimostrazione di questa affermazione è sicuramente il suo palmares; in un calcio cambiato dall’avvento delle superstar patinate, un terzino vecchio stampo ha saputo collezionare ben otto Bundesliga, una Champions League, una Supercoppa Europea, un Campionato del Mondo per Club, sette Coppe di Germania, tre Supercoppe di Germania e una Coppa di Lega tedesca, non dimenticando una Coppa del Mondo con la nazionale tedesca nel 2014 in Brasile. 113 presenze in nazionale: numero che lo piazza al quarto posto nell’all time tedesca. Numeri spaziali per un terrestre che con semplicità ha dominato la fase difensiva del nuovo millennio e – in fondo – ha reso a tutti noi molto più simpatici i tedeschi, almeno sul rettangolo di gioco. Dopo la sua ultima partita in Champions, al Santiago Bernabeu contro i Galacticos lo scorso 18 marzo, il profilo ufficiale dal Bayern Monaco sui social network ha postato semplicemente Danke, un ringraziamento sincero per chi ha conquistato il trofeo più importante della carriera: rispetto ed affetto di società, nazione e tifosi.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Ritratti
Raffaele Scarpellini
3 Maggio 2022

Paul Breitner tra Marx, Mao e Che Guevara

Eroe della controcultura, fino ai patti col sistema.
Ritratti
Luca Capponi
30 Aprile 2022

Boris Becker, sempre al massimo

Bum-Bum è stato il prodigio del tennis mondiale, ora è sull'orlo della bancarotta.
Ritratti
Emanuele Iorio
8 Febbraio 2022

Matthias Sammer, dalla Stasi al Pallone d’Oro

Una carriera e un giocatore incredibili.
Estero
Eduardo Accorroni
13 Ottobre 2021

Türkgücü München, preservare le radici

Una squadra turca che gioca in Germania.
Tifo
Diego D'Avanzo
12 Ottobre 2021

In fondo al buio c’è la luce

La storia del Dortmund, la storia del Muro Giallo.
Estero
Gianluca Palamidessi
16 Agosto 2021

Dottore chiami un dottore

Tutti contro il PSG. Con qualche anno di ritardo.
Estero
Luca Pulsoni
30 Giugno 2021

L’Inghilterra non convince, ma vince

E può sfruttare un tabellone favorevolissimo.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
23 Giugno 2021

La virtù dei vinti

E la paura dei vincitori.
Estero
Valerio Santori
2 Giugno 2021

Guardiola non vuole più essere Guardiola

La dura vita del profeta, fuori dalla patria.
Ritratti
Gianluigi Sottile
24 Maggio 2021

Sami Khedira fuori dagli schemi

Si ritira un calciatore dall'intelligenza differente.
Ritratti
Marco Armocida
5 Maggio 2021

Toni Kroos, il principe

Elegante, intelligente, colonna del Real Madrid.
Ritratti
Gianluigi Sottile
22 Dicembre 2020

La guerra di Mario Mandzukic

Un uomo contro lo spirito del suo tempo.
Calcio
Gianluca Losito
7 Novembre 2020

Mario Götze in fuga da se stesso

Una carriera tra aspettative e ricerca di se stesso.
Ritratti
Mattia Curmà
9 Ottobre 2020

Mesut Özil, contraddire il talento

Gli assist in campo, gli autogol nella vita.
Calcio
Antonio Aloi
27 Agosto 2020

Manuel Neuer ha rivoluzionato il ruolo di portiere

Come costruire le vittorie dalle fondamenta.
Calcio
Andrea Antonioli
24 Agosto 2020

Il Bayern Monaco non è un top club qualsiasi

Affrontare la modernità con la forza della tradizione.
Tennis
Gianluca Palamidessi
15 Agosto 2020

È questo il calcio che volete?

Se quello di ieri è football, meglio votarsi al tennis.
Cultura
Gianluca Palamidessi
18 Giugno 2020

Ogni benedetta domenica

Per Joseph Ratzinger il calcio è un'anticipazione del Paradiso.
Ritratti
Giacomo Amorati
29 Maggio 2020

Miroslav Klose, l’umiltà porta alla gloria

Controritratto di un fuoriclasse.
Ritratti
Gianluca Palamidessi
27 Marzo 2020

Luca Toni, tu sei per me il Numero Uno

L'italiano perfetto era pure un attaccante straordinario.
Tifo
Alberto Fabbri
2 Marzo 2020

I tifosi sono cattivi e Dietmar Hopp è un santo

Questa la versione che passa a reti unificate, e invoca addirittura il protocollo razzismo.
Storie
Marco Gambaudo
26 Novembre 2019

Stella Rossa v Bayern 1991, scontro di mondi

Una doppia semifinale che riassume la grande Stella Rossa di Belgrado, con pregi e difetti.
Calcio
Mattia Curmà
10 Luglio 2019

Il Bayern Monaco non può restare conservatore

La globalizzazione pallonara ha messo a dura prova l'autarchico modello bavarese, costretto a snaturarsi per competere in un mercato da cifre folli.
Ritratti
Giacomo Amorati
15 Novembre 2018

Dirk Nowitzki dalle tribù germaniche

Con il sangue di Arminio nelle vene.
Storie
Maurizio Fierro
12 Novembre 2018

Schmeling contro Bonaglia

Quando la dittatura sfidò la democrazia.
Interviste
Mattia Di Lorenzo
7 Agosto 2018

Il miracolo di Gordon Banks, ep. I

Intervista al miglior portiere della storia d'Inghilterra, parte I.
Storie
Maurizio Fierro
6 Giugno 2018

Germania 2006

Contro tutto e tutti.
Storie
Niccolò Maria de Vincenti
30 Maggio 2018

Corea e Giappone 2002

Pentacampeões.
Papelitos
Gezim Qadraku
19 Maggio 2018

La prepotenza del Bayern Monaco

Mangiarsi gli avversari, e non solo sul campo.
Storie
Maurizio Fierro
8 Maggio 2018

Italia 90

Il Mondiale dei grandi rimpianti.
Papelitos
Niccolò Maria de Vincenti
2 Maggio 2018

C’è Dio con loro

Il Madrid raggiunge la terza finale consecutiva, la quarta in cinque edizioni.
Storie
Maurizio Fierro
27 Marzo 2018

Messico 70

Mexico e nuvole.
Calcio
Gezim Qadraku
23 Gennaio 2018

Domenico Tedesco

Tedesco di nome e di fatto: l'allenatore italiano dello Schalke 04 che sta stupendo la Germania.
Calcio
Gezim Qadraku
4 Dicembre 2017

Talento di cristallo

L'infinito calvario di Marco Reus.
Calcio
Gianluca Palamidessi
12 Luglio 2017

L’importanza del simbolo

Ricordare se stessi.
Storie
Francesco Polizzotto
17 Giugno 2017

Derby d’Europa

Italia contro Germania, cronache della sfida più importante del calcio europeo.
Storie
Raffaele Arabia
20 Maggio 2017

El Coloso de Santa Úrsula

Storia e leggende dello Stadio Azteca.
Papelitos
Luca Rubeo
13 Aprile 2017

Ancora tu

Lo scontro tra titani termina con una netta vittoria dei blancos, guidati dal solito CR7.
Calcio
Francesco Polizzotto
24 Marzo 2017

La battaglia di Siviglia

Quando storia e calcio si mescolano e danno vita ad uno spettacolo memorabile. Mondiali di Spagna ’82: Francia e Germania si contendono un posto in finale, ma in palio c’è qualcosa di più importante. Dai campi di battaglia a quelli da calcio, analisi di un intreccio storico-calcistico tra due nazioni.
Calcio
Gezim Qadraku
14 Febbraio 2017

Mentalità tedesca

La rivoluzione del calcio tedesco. Come si costruisce una nazionale capace di classificarsi sempre sul podio.
Calcio
Giacomo Manini
12 Dicembre 2016

La fine dei ruoli

Il calcio posizionale è una filosofia che ha cambiato e cambierà per sempre il gioco: l'ultima deriva è la scomparsa dei ruoli.
Editoriali
Andrea Antonioli
6 Novembre 2016

Quale autodeterminazione dei popoli nel calcio

Il caso Pep Guardiola. L'ideologo del tiki-taka alle prese con l'identità calcistica inglese.