Carrello vuoto
Alberto Fabbri
12 Marzo 2020

Il D’Annunzio sportivo

Alberto Fabbri

78 articoli
Un ritratto del Vate attraverso lo sport.

Tempo fa è arrivato alle mie avide mani di lettore l’insolito Gabriele D’Annunzio, l’inimitabile atleta: Sport e super-omismo di Sergio Giuntini, un approfondito saggio sulla fervente attività sportiva del Vate. Ebbene questa, secondo il testo, è più sviluppata ed estesa di quanto la storia ci tramandi, e possiamo addirittura dividerla in quattro fasi. La prima fase sportiva è quella “panica, ricondotta alle iniziali esperienze e alle vacanze estive fuori dal Collegio Cicognini di Prato, frequentato dal 1874.

Ogni volta che può ritornare nella natia Pescara infatti D’Annunzio non resiste al richiamo delle nuotate nel Mar Adriatico  a cui attribuirà le proprie “leggendarie” – origini, ed alle escursioni sul Gran Sasso. Ancora, l’infanzia vede sbocciare una delle sue passioni più veementi, l’equitazione. Il baio Aquilino è il compagno delle prime marachelle, seguito poi da Silvano, l’arabo bianco dei tempi del Cicognini. Successivamente l’irrequieto Undulna è il destriero della maturità, nonché responsabile di una delle sue più rovinose cadute. A testimonianza dell’enorme sentimento provato nei loro confonti, troviamo i tre animali in vari componimenti come “Il Libro Segreto”, “Notturno”, “Primo Vere” ed “Alcyone”.

cappjncina cavallo
Un legame letterario perchè pratico

L’attrazione per il mare, il sole, il nuoto e l’equitazione introducono in effetti due lati fondamentali del personaggio D’Annunzio, quali l’attività fisica e la maniacale cura dell’aspetto. Sin dagli esordi, l’opera del Vate verte sull’inscindibile binomio Arte-Vita, o meglio “Scrivere-Vivere”, caratterizzato proprio dalla ricerca della perfezione estetica tramite il proprio corpo. Si trattava di strappare l’arte, la letteratura e la poesia ai circoli intellettuali; di infrangere l’ipocrisia borghese con l’estremismo estetico ed estetizzante, visibile nella pratica quotidiana in una nuova “maschera”, non più quella prudente del conformismo al ribasso ma quella sprezzante e audace della volontà di potenza.

Tornando a noi, non poteva certo mancare lo sport in questa cornice. Il secondo momento del D’Annunzio sportivo è caratterizzato dall’esotismo delle discipline che giungono dall’estero. Se il nascente football d’oltremanica non ne accende il ricercato interesse, non si può affermare lo stesso del ciclismo. “La mia ruota ad ogni raggio / è temprata dal coraggio” scriverà tra una corsa e l’altra; in seguito l’attrazione per il pericolo e la velocità trasformeranno le due ruote in quattro, quindi in ali per la conquista dell’etere.

Museo-Nuvolari-780
Qui con Tazio Nuvolari: due amanti della velocità

Nel 1895, cogliendo l’opportunità offerta da una crociera in Grecia, organizzata con alcuni amici, D’Annunzio visita le rovine di Olimpia, sede degli antichi giochi. Se da un lato il viaggio non restituisce particolari spunti compositivi, dall’altro ispira al Vate un’illuminante verità: nella mitologia contemporanea gli sportivi assurgono al ruolo di super uomini ellenici. La cronaca del XX secolo è in grado di esaltare le gesta dell’atleta, ponendogli sul capo l’alloro degli eroi omerici trasfigurati a loro volta in moderni ubermenschen.

L’esaltazione dei caratteri superomistici aveva già rappresentato una delle basi su cui era stata ordita la trama de’ “Il Piacere”, romanzo del 1889, che aveva consegnato il suo autore alla celebrità letteraria e non. In queste pagine la figura teorizzata da Nietzsche è in parte incarnata proprio dal protagonista, Andrea Sperelli, personaggio dai forti tratti autobiografici. Successivamente, dopo una decade di anni nella tenuta toscana “Capponcina”, alcova della relazione con Eleonora Duse, gli ingenti debiti costringono D’annunzio a riparare Oltralpe nel 1910, introducendo la terza fase sportiva.

Curtis montichiari
D’Annunzio e Glenn Curtiss, pioniere dell’aviazione

In Francia è subito accolto nei salotti più elitari, e naturalmente è invitato a condividere i passatempi dei loro sofisticati ospiti. Il periodo mondano è così contraddistinto da battute di caccia alla volpe e frequentazione delle tribune di cinodromi ed ippodromi, su cui scrive i resoconti migliori. Tra Parigi ed Arcachon infine si cimenta anche nel tennis (forse però più per la nutrita presenza di giocatrici, che per interesse prettamente tennistico). Inoltre, affinata la tecnica della scherma, si impegnerà in diversi duelli per amore, ideologia, oppure onore, che però confermeranno la maggior pericolosità della penna rispetto alla spada, almeno nel suo caso. Durante una serata nella capitale poi, il Vate assiste per caso ad un incontro di boxe e ne rimane ammaliato: installato un punchball nello studio, diviene un appassionato praticante.

Scoppiata la Grande Guerra, egli rientra in Italia pronto a trasferire le sue prodezze dal ring al campo di battaglia, estrema manifestazione della performance agonistica. Ecco che, per il Vate, l’esercizio fisico funge da preparazione per la scena bellica, tragica sublimazione degli sport muscolari e motoristici. È l’esaltazione dell’ideale della “guerra sportiva”, incarnata dal corpo scelto degli Arditi ed alla base dell’Interventismo, fortemente propugnato da D’Annunzio e dai Futuristi. Tra le sue gesta belliche, la più eclatante è certamente il volo su Vienna: il 9 agosto 1918 infatti, sorvolando la capitale dell’impero asburgico con una squadriglia di aeroplani, lanciò migliaia di volantini esortando i viennesi alla resa.

Locandina
Testo di Ugo Ojetti

Che il Poeta soldato riesca a compiere una delle sue imprese più mirabolanti proprio a bordo di un “velivolo”, termine da lui stesso coniato, può essere considerato come un omaggio del destino. «Non penso che a volare, è un nuovo bisogno, una nuova passione» racconta prima del “battesimo” in aria, avvenuto in occasione del Primo Raduno Aereo d’Italia a Montichiari nel settembre 1909. Qui, dopo un primo tentativo deludente, sull’apparecchio di Mario Calderara finalmente esordisce nell’etere, moderno Icaro, anelante di vette elevatissime in spregio ad Apollo. Proprio il volo sarà protagonista del romanzo Forse che sì, forse che no, opera di transizione narrativa tra il periodo mondano ed il quarto periodo, quello eroico.

Conclusa la Prima Guerra Mondiale, sulle ali della Vittoria mutilata, il 12 settembre 1919 D’Annunzio entra a Fiume alla testa di circa duemilacinquecento ribelli dell’Esercito Regio, a cui si uniscono vari volontari. Durante la concitata esperienza nella “Città di Vita”, occupata fino al Natale 1920, il Comandante non solo concede allo sport ampio risalto nella Carta del Carnaro, ma coglie l’occasione di offrire il suo genio anche al calcio.

Infatti nel febbraio 1920 è prevista un’amichevole celebrativa tra la rappresentativa fiumana, in maglia neroverde stellata, ed una formazione di legionari, in divisa azzurra con uno scudetto tricolore, identico a quello esibito proprio dal Vate in occasione del volo su Vienna. Che sia stato un omaggio a D’Annunzio oppure un’altra delle sue trovate non si sa con certezza, tuttavia dal 1924 l’emblema verrà cucito sul petto dei campioni d’Italia.

16736130_1576293422385503_147536744_n
Estetica e rivoluzione, D’Annunzio in mezzo ai legionari

In seguito al “Natale di sangue” tramonta anche il periodo eroico, così lo “Sportivo dell’anno del 1922”, eletto dalla Gazzetta dello Sport, si ritira a vita privata nella Villa del Vittoriale, a Gardone, che diviene meta di pellegrinaggio per sportivi di ogni genere. Tra di essi si ricordano l’aviatore Francesco De Pinedo, di cui è conservata un’elica dell’idrovolante con cui compì il volo a tappe di 55000 km nel 1925, gli atleti della Nazionale Olimpica di Amsterdam ’28 e vari rappresentanti di squadre di canottaggio, disciplina calorosamente sostenuta dal Vate per la similitudine tra ali e remi, ispirata dal verso dantesco De’ remi facemmo ale al folle volo.

Infine, nel 1932 anche Tazio Nuvolari, asso dell’automobilismo, è ricevuto a Gardone. L’intenso incontro si conclude con il dono di un portafortuna da parte di D’Annunzio, appassionato di motori sin dalla prima ora: «All’uomo più veloce del mondo, l’animale più lento» dichiara, consegnando al pilota una tartarughina, sulle fattezze della sua defunta Chelì.


Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Altri Sport
Luca Pulsoni
6 Maggio 2022

A nessuno piace più il Giro d’Italia

Parte da Budapest la corsa più povera degli ultimi anni.
Cultura
Giovanni Guido
21 Aprile 2022

Paolo Conte, di musica e bicicletta

Un viaggio in un mondo antico, anche sportivo.
Cultura
Diego Mariottini
2 Aprile 2022

Entrenamos en suelo argentino!

Lo sport argentino nel conflitto delle Malvinas.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
27 Marzo 2022

L’anima nera degli ultras ucraini

Dalle curve al fronte, tra guerra e ultranazionalismo.
Altro
Luca Pulsoni
14 Marzo 2022

Il Tour de France è la Superlega del ciclismo

E nessuno si fila più il Giro d'Italia.
Cultura
Giuseppe Gerardi
18 Febbraio 2022

Creuza de mä

La storia d'amore tra il Genoa e Fabrizio De André.
Tennis
Vito Alberto Amendolara
6 Gennaio 2022

Bruciamo le autobiografie sportive

Liberiamoci da questa piaga.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
22 Dicembre 2021

Elogio del sercio, il pallone di una volta

Quanti chili pesava la sfera della nostra scuola calcio?
Papelitos
Gianluca Palamidessi
12 Novembre 2021

A nessuno frega più niente della nazionale

E forse a nessuno gliene è mai importato davvero.
Altri Sport
Luca Pulsoni
4 Ottobre 2021

Sonny Colbrelli trionfa in un inferno di fango e pavé

22 anni dopo l'ultima vittoria, Roubaix si tinge nuovamente di azzurro.
Altri Sport
Antonio Aloi
26 Settembre 2021

Joshua vs Usyk, il ritorno della grande Boxe

L'incontro nella contea del Middlesex è stato tutto ciò che il Pugilato con la P maiuscola esige.
Motori
Giacomo Cunial
24 Settembre 2021

Nino Vaccarella: Professore, Pilota, Semi-Dio

L'automobilismo siciliano perde il suo simbolo.
Ritratti
Luca Cameroni
17 Settembre 2021

Daijiro Kato e l’anima del Giappone

Lo spirito del Sol Levante racchiuso nel corpo del suo più grande pilota.
Ritratti
Luca Pulsoni
15 Settembre 2021

Fausto Coppi, ribelle e traditore

Vivere intensamente fino a bruciarsi.
Cultura
Francesca Lezzi
10 Settembre 2021

Lo sport nel Nazismo

Una preparazione alla guerra.
Motori
Giacomo Cunial
30 Agosto 2021

Formula 1 Horror Show

Il Gran Premio di SPA 2021 ha sancito il punto più basso nella storia della Formula 1.
Altri Sport
Giacomo Cunial
27 Agosto 2021

Chi ha ucciso Top Gear?

Un'analisi sulla chiusura del programma televisivo più seguito al mondo.
Motori
Giacomo Cunial
23 Agosto 2021

Le Mans è la corsa del destino

Così è stato anche nel 2021.
Altro
Michelangelo Freda
19 Agosto 2021

I talebani amano il cricket (e ora pure il calcio)

Il rapporto tra gli studenti del Corano e lo sport.
Ritratti
Lorenzo Santucci
18 Agosto 2021

Cambiasso, il cervello in campo

Storia del Cuchu, il nobile proletario.
Papelitos
Luca Pulsoni
12 Agosto 2021

Il ciclismo italiano è a un punto di non ritorno

L'allontanamento di Cassani è solo la punta dell'iceberg.
Estero
Eduardo Accorroni
9 Agosto 2021

Il calcio in Cina è pura propaganda?

Per il governo cinese, il calcio è molto più di un semplice sport.
Altro
Giacomo Cunial
8 Agosto 2021

Valentino, artista eterno

Valentino Rossi non si è ritirato e non si ritirerà mai, semplicemente perché non ci si può ritirare da sé stessi.
Estero
Marco Armocida
8 Agosto 2021

Lukaku al Chelsea è già Superlega

Sul ponte (italiano) sventola bandiera bianca.
Altro
Antonio Aloi
1 Agosto 2021

Irma Testa, nella direzione giusta

La rivincita della scuola pugilistica italiana.
Cultura
Andrea Muratore
22 Luglio 2021

Montanelli al Giro, un affresco d’Italia

Vent'anni fa ci lasciava un grande giornalista italiano.
Motori
Luca Pulsoni
21 Luglio 2021

C’è vita in Formula 1

Tra Hamilton e Verstappen volano gli stracci dopo l’incidente di Silverstone
Ritratti
Giacomo Rossetti
16 Luglio 2021

Arturo Gatti, o dell’elogio del dolore

Non è stato il più forte, non è stato il più tecnico. Ma è stato uno dei pugili più appassionanti mai saliti su un ring.
Papelitos
Lorenzo Santucci
8 Luglio 2021

Mai più Europeo itinerante

Una formula fallimentare su tutta la linea.
Cultura
Edoardo Franzosi
2 Luglio 2021

Lo sport secondo Ernest Hemingway

Il 2 luglio del '61 moriva suicida un'icona del Novecento.
Motori
Antonio Torrisi
22 Giugno 2021

Sebastian Vettel, uno stoico in Formula 1

Un pilota con un preciso centro di gravità permanente.
Ritratti
Luca Pulsoni
16 Giugno 2021

Giacomo Agostini, l’irraggiungibile

Il cannibale delle due ruote.
Ritratti
Pierfilippo Saviotti
20 Maggio 2021

Nereo Rocco, il Paròn degli italiani

A lui il nostro calcio deve successi e identità.
Altri Sport
Luca Pulsoni
3 Maggio 2021

Ducati è l’Italia vincente

Miller e Bagnaia portano in alto la Rossa.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
20 Aprile 2021

È arrivato Robin Hood

Florentino Perez è venuto a “salvare il calcio”.
Altro
Alessio Nannini
18 Aprile 2021

Quell’imbroglione di Lance Armstrong

La caduta in disgrazia di un mito moderno.
Cultura
Leonardo Palma
7 Aprile 2021

La vita da romanzo di Graham Greene

Un viaggiatore ed esploratore in fuga dalla noia e dall’inquietudine.
Editoriali
Gianluca Palamidessi
23 Marzo 2021

Il calcio è diventato noioso

La meccanica del gioco ha vinto sull'intuizione dei singoli.
Motori
Giacomo Cunial
16 Marzo 2021

Cosa significa amare un pilota

L'amore irrazionale delle compagne dei piloti da corsa.
Interviste
Gianluca Losito
15 Marzo 2021

Clemente Russo, una vita sul ring

Intervista con il pugile campano, pronto per la sua quinta Olimpiade.
Tennis
Alessandro Imperiali
2 Marzo 2021

La radio come antidoto al coronafootball

Le radiocronache sono tornate di moda.
Altro
Luca Pulsoni
26 Febbraio 2021

La guerra di Chuck Wepner

Il vero Rocky Balboa era un personaggio da romanzo.
Estero
Alberto Maresca
26 Febbraio 2021

Tunisia andata e ritorno: il calcio del popolo

Reportage dall'Africa settentrionale.
Calcio
Gianluca Palamidessi
1 Febbraio 2021

L’onnipotenza delle radio romane

L'amico/nemico di Roma e Lazio.
Ritratti
Matteo Mancin
25 Gennaio 2021

Giovanni Galeone l’integralista

Compie 80 anni un uomo del paradosso, “padre” di Max Allegri.
Motori
Luca Pulsoni
24 Gennaio 2021

L’automobilismo ecologico non piace a nessuno

La svolta green rischia di snaturare la Formula 1 (e non solo).
Calcio
Annibale Gagliani
8 Gennaio 2021

David Bowie e Andres Iniesta, gli illusionisti

Riflessioni oniriche in onore di David Bowie, che avrebbe compiuto 74 anni.
Altro
Luca Pulsoni
6 Gennaio 2021

Cos’è Ineos e cosa vuole dallo sport

Renderlo una scienza, abbattere ogni barriera.
Altri Sport
Giacomo Cunial
2 Gennaio 2021

La NASCAR è un mito a stelle e strisce

Dalla velocità dei contrabbandieri di alcolici al business.
Calcio
Angelo Ceci
26 Dicembre 2020

Le origini del Boxing Day

Storia e tradizione del Santo Stefano sportivo nel Regno Unito.