Interviste
16 Settembre 2025

Lo sport è bello perché succede davvero

Intervista a Daniele Rielli.

Scrittore italiano tra i più bravi e originali in circolazione (qui la sua bibliografia), Daniele Rielli (nato a Bolzano nel 1982) ha portato in Italia un nuovo modo di fare podcast, più americano che europeo: il suo PDR (Podcast di Daniele Rielli) analizza i più disparati temi della contemporaneità (tra scienza, arte, filosofia, politica, in una parola cultura) dando ampio spazio (con una media di quasi due ore a podcast) ad ospiti magari poco noti al grande pubblico (con delle eccezioni di rilievo) ma proprio per questo tanto più interessanti.

Lo abbiamo intervistato su diversi temi: sport e tecnologia, mania per le statistiche, forme di narrazione e giornalismo alternative, infine sull’hockey e la fede per l’hockey a Bolzano (sul cui tema ha realizzato un documentario), sue grandi passioni insieme all’NBA. Lo ringraziamo per la gentilezza e la disponibilità.

Nel tuo libro Odio (Mondadori, 2020), ora anche nella collana Oscar Bestsellers (Mondadori, 2025), uno dei temi portanti è senza dubbio il rapporto tra l’uomo e la tecnica. Credi che sia in atto, per l’uomo, quindi anche per lo sport, un cambiamento epocale e irreversibile, o è una fase di un processo più ampio? A livello sportivo, avverti anche tu questo cambiamento?

A livello antropologico il problema è complesso e articolato, invece per gli sport che seguo io, ovvero basket e hockey, devo dirti che non vedo effetti negativi riguardo all’implementazione della tecnologia.

La video review la ritengo ottima, specie perché tifo una squadra come l’Hockey Club Bolzano che nel suo campionato, ora anche in Champions League, dà fastidio a tutti perché fa risultati spendendo una frazione di quello che spendono gli altri, e almeno con i video è un po’ più tutelata dagli abusi arbitrali. Ovviamente poi internet, lo streaming e i social hanno fatto esplodere l’importanza e la copertura di tutti gli sport, riducendo il cono d’ombra che in Italia il calcio imponeva a qualsiasi cosa.

Sono molto contento, ad esempio, di poter guardare in streaming da Roma le partite dell’HCB così come mi piace molto svegliarmi al mattino e poter guardare gli highlights notturni di Steph Curry, o sentire i podcast della Bay Area con le ultime sugli Warriors. Certo, poi andare in curva è un’altra cosa, e infatti appena posso ci vado, ma nel mio caso sono 650 chilometri, non è proprio agilissimo.

Sono andato anche in quella degli Warriors, in quel caso i chilometri sono credo più di 10 mila e non è manco veramente una curva. Mi sembra di capire comunque che nel calcio le cose siano più complicate, un po’ per via dei fuorigioco millimetrici che sono spesso piuttosto ridicoli e levano spettacolo alle partite, e un po’ per il fatto che, mi dicono, in Serie A si riesce a interpretare anche il VAR a favore dei club più importanti. Ma questi sono il calcio e l’Italia, più che la tecnologia in sé . . .

Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Tifo, fede e satanismo
Tifo
La Redazione
28 Dicembre 2025

Tifo, fede e satanismo

Il calcio si è sostituito alla religione?
Avellino e Foggia, amici mai
Tifo
Simone Meloni
25 Dicembre 2021

Avellino e Foggia, amici mai

Reportage sul tifo delle due curve dal Partenio.
Il (difficile) Rinascimento italiano
Calcio
Lorenzo Ottone
18 Luglio 2021

Il (difficile) Rinascimento italiano

La patria del tifo non ha un tifo nazionale.
L'intervista a Schumacher con l'IA: l'Idiozia Artificiale
Papelitos
La Redazione
25 Aprile 2023

L'intervista a Schumacher con l'IA: l'Idiozia Artificiale

Si può cadere più in basso di così?
Vincenzo Paparelli, la guerra allo stadio
Calcio
Diego Mariottini
28 Ottobre 2023

Vincenzo Paparelli, la guerra allo stadio

A distanza di 44 anni, la morte di Vincenzo Paparelli rimane un evento tristemente cruciale nella storia del calcio italiano.