Ancora nel 2023, lo stato dell’arte degli studi sul tifo inglese, e più nello specifico del tifo inglese per la Nazionale di calcio dei Tre Leoni, si attestava ad un livello superficiale. Anche se il nostro articolo non vuole avere – né pretende di avere – una connotazione accademica, è bene riportare il giudizio di Cleland e Giulianotti, che si sono occupati a lungo di questo tema nelle loro ricerche:
«prendendo in considerazione i tifosi della nazionale inglese, gran parte della ricerca accademica iniziale, dagli anni 70 in poi, si è concentrata su questioni di violenza e teppismo, nazionalismo aggressivo e razzismo (ad esempio Murphy et al. 1990; Williams et al. 1983). Dai primi anni 90, il calcio inglese ha subito un’enorme espansione commerciale, per cui le narrazioni politiche e mediatiche si sono concentrate meno sulle cattive notizie sensazionalistiche riguardanti i tifosi della nazionale. […] Nonostante alcune eccezioni (ad esempio Gibbons 2011; Pearson 2012), la ricerca sui tifosi di calcio inglesi e sulle dinamiche culturali legate all’identità inglese in sé è stata, in genere, relativamente limitata rispetto a quella sulla Scozia».
“La paura!”. Tifosi inglesi durante Euro 88 (Pinterest)
Sarebbe interessante capire perché, ed è ciò che proveremo a fare. Anche se i due ricercatori parlano di «tifo» in generale, e solo lateralmente del «tifo per la Nazionale», è evidente come le due questioni, apparentemente slegate, abbiano seguito storicamente uno sviluppo parallelo – a differenza di altri celebri casi continentali: pensiamo a quello tedesco, dove il movimento ultras è esploso a livello di club, ma è imploso per quanto riguarda il seguito della Nazionale, forse in virtù di una sempre più diffusa perdita d’identità; o a quello italiano, dove un vero e proprio «movimento Ultras» a seguito della Nazionale non si è mai davvero sviluppato – ne abbiamo parlato a suo tempo.
Sarebbe pure scorretto pensare al sommovimento popolare degli inglesi per la Nazionale di football nel senso di un processo spontaneo e disorganico, sulla scorta dei vecchi – e puri – hooligans di terra inglese, anarchici e ribelli, giovani e spensierati. In realtà il tifo per i Tre Leoni, fenomeno popolare, nasce nel segno dell’organizzazione tra fratrie. Iniziamo da qui.
Cap. I
Come nasce il tifo per la Nazionale inglese?
E perché ad un certo punto divenne così violento?
In un articolo (A history of England’s travelling support) uscito sul portale When Saturday Comes, la genesi del fenomeno viene spiegata con l’England Football Supporters’ Association (EFSA) che, per i Mondiali del 1970 in Messico – a quattro anni dal titolo (ad oggi l’unico) vinto proprio dall’Inghilterra nel mondiale casalingo –, decise di creare un vero e proprio club di viaggio ufficiale per i tifosi inglesi che intendevano seguire la squadra all’estero. Costo dell’operazione: 250 sterline a persona per un viaggio di (almeno) tre settimane. Non poco.
La fonte citata ci fa sapere che «[questa cifra corrispondeva] all’equivalente di circa otto settimane di stipendio per una persona con il salario medio britannico dell’epoca: 32 sterline a settimana, circa».
Al di là della questione economica, comunque, quello che ci interessa qui notare è il contesto di Storia del Tifo nel quale dover situare l’episodio: siamo ancora in un’epoca relativamente tranquilla – ci riferiamo ai tifosi organizzati –, il movimento ultras in Italia sarebbe esploso qualche anno dopo, quello inglese – di marca hools prima, skinhead poi e casuals infine – anche un decennio dopo […]
Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano
di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei
trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che
vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.
L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di
visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare
i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti.
Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.
Il Leicester è l'ultima squadra inglese sopravvissuta in Champions League ed è anche la nostra unica speranza di veder trionfare il vero calcio inglese, quello delle vecchie abitudini, di una classe operaia ormai stuprata da soldi e idealisti del pallone.