Ultra
10 Dicembre 2023

Escludiamo Israele dalle competizioni UEFA e FIFA!

L'Angolo del Brasile, episodio XIV. Dalla newsletter settimanale.

L’altro giorno, parlando con un parenziano perfettamente indottrinato dalla Luiss Business School e dallo spirito del tempo (ma almeno Parenzo fa ridere), insomma con un giovane Figlio degli Usa – anziché della Lupa –, poi Balilla della democrazia, quindi Giovane Universitario Progressista (GUP) – anziché fascista (GUF) –, e quindi dicevo discutendo con questo tipo che rispetto a suo nonno ha solo cambiato la camicia nera con una camicia a collo coreano di Zara, perdendo tra l’altro anche in eleganza, con questa sentinella della democrazia attentissima ai diritti delle minoranze, ambientalista, europeista, vaccinista, filoucraina, fiera critica del patriarcato e per non farsi mancare nulla anche sostenitrice del “diritto di Israele a difendersi”, sostanzialmente il ‘conformista’ musicato da Giorgio Gaber, ebbene ho chiesto scherzosamente a questo rampollo dello Zeitgeist se la logica dell’aggressore e dell’aggredito valesse anche per il genocidio compiuto da Israele nei confronti dei palestinesi, pardon, per il conflitto Israele-Hamas.

Lui mi ha prontamente risposto: “certo, infatti l’aggredito è stato Israele il 7 ottobre”.

Ah, il 7 ottobre. Questa data scolpita nella pietra della barbarie mondiale e nelle scalette dei nostri cinegiornali, premessa imprescindibile e obbligata per inaugurare qualsiasi discorso sul tema senza essere tacciato di sostegno ai terroristi, se non direttamente di ammirazione per quel vecchio Führer tedesco. Ad ogni modo la sua risposta non avrebbe fatto una piega se solo non fosse stato per quei piccoli, e in fondo trascurabili, dettagli per cui Israele da decenni deporta, umilia, incarcera, uccide centinaia di migliaia di persone, viola il diritto e le risoluzioni internazionali, rende Gaza un carcere a cielo aperto e la Cisgiordania una terra di insediamenti tanto illegali (per le Nazioni Unite) quanto violenti.

Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Lo sport è bello perché succede davvero
Interviste
Gianluca Palamidessi
16 Settembre 2025

Lo sport è bello perché succede davvero

Intervista a Daniele Rielli.
Remigrate Cesc Fabregas
Ultra
Federico Brasile
23 Gennaio 2026

Remigrate Cesc Fabregas

La Catalogna, piccola Israele, alla conquista del mondo (del calcio).
L'Africa non è più vuvuzelas e stregoni
Ultra
Mattia Zaccaro Garau
20 Gennaio 2026

L'Africa non è più vuvuzelas e stregoni

Dal campo alle curve, un mondo sta cambiando.
Il martirio di Maurizio Sarri
Calcio
Francesco Iazzi
18 Gennaio 2026

Il martirio di Maurizio Sarri

Parafulmine, solitario e separato in casa: ma ancora in piedi.
Tifare nessuno: accade anche questo
Tifo
La Redazione
17 Gennaio 2026

Tifare nessuno: accade anche questo

I tifosi dell'HC Milano e un amore che va oltre lo sport.