Altro
20 Aprile 2026

El tren de béisbol

Il Venezuela geosportivo, tra baseball e narcotraffico.

Chissà se tra le poche soddisfazioni del presidente venezuelano deposto Nicolás Maduro, attualmente ancora detenuto negli Stati Uniti, vi sia la strabiliante prestazione della nazionale di baseball della sua terra natia nel World Baseball Classics. Il 18 marzo scorso, i venezuelani hanno infatti sconfitto i favoritissimi Stati Uniti per 3-2. Sul proprio cammino hanno fatto fuori uno dopo l’altro i campioni in carica del Giappone e in seguito anche la miracolosa compagine italiana.

Secondo diverse testate, lo stesso caudillo della Repubblica Bolivariana avrebbe avuto la possibilità in età giovanile di firmare un contratto da giocatore di baseball professionista nella Major League Baseball statunitense. Per i venezuelani, divenuti a partire dalla rivoluzione chavista tra i più intransigenti oppositori di Washington nel “cortile di casa” del suo impero, il baseball rappresenta il più intrigante paradosso.

Condiviso addirittura con altri fieri oppositori dei gringos, ovvero nicaraguensi e cubani, a loro volta rapiti dal “più americano” degli sport.

Al punto che a Caracas è stato completato nel 2023 un gigantesco stadio da baseball, intitolato al libertador Simón Bolívar (in luogo dell’iniziale proposta di intitolarlo a Hugo Chávez) da ben quarantamila posti. Impoverito al pari degli altri settori dell’economia e della società del paese caraibico, il baseball è tra gli sport che ha più risentito delle sanzioni statunitensi, nonché dell’inarrestabile crisi scandita anche dalla endemica mala gestione delle imprese nazionali da parte degli apparati bolivariani.

Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Qatar 2022, l'isola che (non) c'è
Recensioni
Gianluca Palamidessi
25 Novembre 2019

Qatar 2022, l'isola che (non) c'è

Inchiesta dal libro di Gianluca Mazzini.
Dacci oggi il nostro calcio quotidiano, con Dario Bersani
Podcast
La Redazione
12 Giugno 2025

Dacci oggi il nostro calcio quotidiano, con Dario Bersani

I popoli dello sport, ep. II.
Almaty, nel nome dei Göktürk
Calcio
Massimiliano Vino
31 Ottobre 2025

Almaty, nel nome dei Göktürk

Una storia millenaria, un futuro ancora da scrivere.
La Marsigliese stonata di Mbappé
Estero
Davide Morganti
22 Giugno 2024

La Marsigliese stonata di Mbappé

Perché quello del capitano francese e dei suoi compagni è un appello vuoto.
“Devi morire”. Il calcio palestinese all’ultimo stadio
Estero
Mattia Zaccaro Garau
10 Aprile 2025

“Devi morire”. Il calcio palestinese all’ultimo stadio

Mentre in Palestina il calcio muore, la Fifa rimane in silenzio.