Il Genio nato all'ombra dei Balcani che ha stregato l'Europa.
Il 24 aprile del 1972 è la data di uscita di “Umanamente Uomo: il Sogno”, uno dei dischi più controversi ma al tempo stesso intensi di Lucio Battisti. Il Genio Dejan Savicevic deve ancora compiere 6 anni. Restiamo ancora un attimo su Battisti. Tra il ricordo della sua infanzia con I Giardini di Marzo e la stucchevole E Penso a Te, ecco incastonarsi Innocenti Evasioni. La canzone ha come protagonista – non citato – Renzo Arbore e la sua confessione al duo Mogol-Battisti di una mancata scappatella con una ballerina della Rai di quel tempo. Questo episodio viene definito come una “innocente evasione”.
Un momento di svago, di fuga, una burla per citare Cristian De Sica. Anche la starlette è occupata, ma non per questo repellente al fascino del bel Renzo. Nel testo della canzone il fedifrago, un borghese come tanti in una città borghese come tante degli anni 70, viene quasi colto in flagrante dalla moglie dopo avere apparecchiato tutta la serata per l’amante. I dribbling verbali, mirabilmente messi in musica dalla coppia Battisti-Mogol, sono al dir poco esilaranti ed esaltanti.
Che sensazione di leggera follia
Sta colorando l’anima mia
Il parallelismo corre subito alle serpentine di Savicevic per i campi della Titograd, oggi Podgorica, capitale del Montenegro di quegli anni ’70. Una fetta striminzita di terra, da sempre snodo chiave tra l’Europa continentale e l’Albania. All’epoca fa ancora parte della grande Jugoslavia guidata dal […]
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