Ultra
05 Aprile 2024

Viaggio nella Lione ultras

Il tifo lionese, tra cielo e inferno, nelle contraddizioni della Francia.

Se la grazia si uniforma all’empietà, se il confine tra bene e male si assottiglia fino ad infoscarsi, alla società non resta che inabissarsi nel cortocircuito psicosociale. È quanto sta accadendo in Francia, dove un isterico revanchisme fratricida sta lacerando il tessuto sociale di quella nazione capace nei secoli di plasmare l’Europa secondo una trama che lega Meroveo a Napoleone fino a noi, e che ora si trova ridotta a cuore claudicante d’un Continente ingrigito, invecchiato e intristito, giunto forse alla fine della storia. All’ombra delle guglie e nelle banlieue, nel chiaroscuro tra la civiltà e la décadence, sorgono e insorgono i mostri francesi che spingono la società verso un declino vertiginoso.

Il problema, tuttavia, non è la caduta ma l’atterraggio, con manifestazioni sempre più gravi e frequenti, nelle piazze che deflagrano e negli stadi che s’infervorano: “Bleu, blanc, rouge, la France aux Français!, recriminano per le strade gruppi sempre più corposi di manifestanti, nazionalisti e ultras, quasi a riprendere il celebre Le mond est à nous. Così, gli scontri dello scorso ottobre alla vigilia di Marsiglia-Lione sono la cartina tornasole della Francia post novecentesca, figlia illegittima, o meglio, delegittimata, dell’Esagono politicamente monolitico del secolo scorso.

Nel volto tumefatto di Fabio Grosso, suturato da 12 punti, c’è il fedelissimo ritratto di una nazione in cui i tafferugli negli stadi sono conseguenza e non causa del disordine, il mezzo e non il fine della haine francese. Un rovesciamento del meccanismo causa-effetto che i media non comprendono e anzi alimentano: «la Francia ha un problema serio con i tifosi, con la loro arrogante invasività», sostiene Emanuele Gamba su Repubblica con una dose di ragione, misconoscendo tuttavia i profondi moventi delle questioni, determinate da fattori storico politici persino banali da rammentare.

Si tratta evidentemente, infatti, di questioni stratificate: basti ricordare che già nel 2018, sempre alla vigilia di Lione-Marsiglia, i Bad Gones avevano diffuso una serie di volantini con la scritta Marseille est une ville où règne le sida” (“Marsiglia è una città dove regna l’AIDS”): scene analoghe agli striscioni con la scritta “Refugees not welcome” del 2015 o, ancora, alle rivendicazioni razziali del 2012, quando le curve lionesi rivendicavano “white power, une seule couleure”, ornando le città di svastiche e simboli affini: così, Patrick Kahn denunciava «un vero problema con l’estrema destra allo stadio Gerland. […] Con il pretesto del tifo, si reclutano ragazzini di 16-17 anni affascinati da tutto questo folklore» . . . .


Contrasti ULTRA

Dopo sette anni lanciamo la nostra sfida. E chiediamo il vostro sostegno per farlo. Contrasti ULTRA, il piano di abbonamenti della rivista, è lo sbocco naturale di un progetto che vuole svincolarsi dalle logiche dei trend topic e del clickbaiting, delle pubblicità invasive e degli investitori invadenti. Un progetto che vuole costruirsi un futuro solido e indipendente.

L'abbonamento darà accesso ai migliori articoli del sito e ad una newsletter settimanale di lotta, di visione e di governo. Il vostro sostegno, in questo grande passo, sarà decisivo: per continuare a rifiutare i compromessi, e percorrere fino alla fine questa strada - lunga, tortuosa, solitaria - che ci siamo scelti. Ora e sempre, il cuore resterà il nostro tamburo. Grazie.

Abbonati

Ti potrebbe interessare

Il cacciatore di stadi
Interviste
Gianluca Palamidessi
15 Agosto 2018

Il cacciatore di stadi

Intervista a Federico Roccio.
Il marchese di Bayonne
Calcio
Annibale Gagliani
10 Luglio 2018

Il marchese di Bayonne

Se la Francia è arrivata fin qui, il merito è anche e soprattutto del 4 basque.
La mia Belgrado: stadi, polvere, nostalgia
Ultra
Lorenzo Serafinelli
27 Marzo 2024

La mia Belgrado: stadi, polvere, nostalgia

Se sei felice e tu lo sai, grida forte.
Boxe e danza nella Parigi degli “anni folli”
Altri Sport
Maurizio Fierro
25 Maggio 2019

Boxe e danza nella Parigi degli “anni folli”

Quando l'uomo lottatore e la donna danzante diventarono sineddoche di una differente visione estetica.
Bert Trautmann, il portiere di ferro
Ultra
Jacopo Gozzi
23 Ottobre 2023

Bert Trautmann, il portiere di ferro

Dalla guerra con la Wehrmacht alla gloria con il Manchester City.