Critica
01 Settembre 2025

Italia contro Italia

O dell'acquisto di Odogu da parte del Milan.

David Uyoyo Odogu, tedesco di origini nigeriane, ha 19 anni, ha fatto gran parte della trafila giovanile nel Wolfsburg, dal 2020. Vanta tre presenze in Bundesliga (totalizzate tutte lo scorso anno), due da titolare giocate fino alla fine e una da subentrato (per 14 minuti) corrispondenti a tre sconfitte della sua squadra. Ha giocato nella Germania under 17 nel 2023. Il Milan lo ha pagato 10 milioni di Euro nell’ultimo giorno di mercato.

La notizia, una sorpresa per tutti, è arrivata proprio mentre Gennaro Gattuso stava tenendo la sua conferenza stampa in vista delle due fondamentali sfide della nazionale italiana nelle qualificazioni europee al prossimo Mondiale. La coincidenza è impressionante.

L’Italia calcistica continua ad arrancare, ha mancato per due volte l’accesso alla fase finale della kermesse più importante di tutte (Russia 2018 e Qatar 2022), cambia c.t. come si cambiano le scarpe (Mancini, Spalletti e Gattuso in meno di due anni), al contrario non cambia presidente della federazione dal 2018 (Gravina) e soprattutto non ha un progetto tecnico ma vive di soli annunci, appelli, proclami per una fantomatica linea verde. Allo stesso tempo quasi tutte le squadre di vertice del nostro campionato proseguono a non puntare sui giovani italiani.



Possibile che il Milan Futuro o la primavera non riescano a sfornare neanche un difensore in grado di essere una riserva nella prima squadra? Ma lo stesso discorso vale per l’Inter che per sostituire Benjamin Pavard non attinge dal suo settore giovanile o da quello di altre squadre italiane – bensì prende Manuel Obafemi Akanji, 30 anni, svizzero, dal Manchester City: 1 milione di prestito oneroso e riscatto possibile a 15.

Vale la pena, allora, mettere la lente sui difensori centrali degli Azzurrini che hanno ben figurato nell’Europeo di giugno. Dove giocano oggi? Gabriele Guarino è in B con l’Empoli, il suo valore di mercato è di 1,5 milioni; Lorenzo Pirola è all’Olympiacos dall’anno scorso, ceduto dalla Salernitana per 3 milioni; Diego Coppola è passato dall’Hellas Verona al Brighton quest’estate per 11 milioni. L’unico centrale su cui una squadra di vertice ha puntato è Daniele Ghirardi, comprato dalla Roma, anche lui dall’Hellas Verona, per 11,5 milioni.

Per allargare il discorso ai terzini che hanno permesso alla compagine di Carmine Nunziata (ora allenata da Silvio Baldini) di schierarsi a quattro, Matteo Ruggeri è stato acquistato in estate dall’Atletico Madrid per 20 milioni dopo 4 stagioni all’Atalanta, mentre Mattia Zanotti gioca al Lugano, ceduto dall’Inter per 2 milioni a luglio del 2024. Tralasciamo i giovani Riccardo Calafiori e Giovanni Leoni perché il loro costo è stato molto alto (e sono già aggregati alla nazionale maggiore): 50 milioni il primo l’anno scorso (Arsenal), quando aveva 22 anni, 35 il secondo (Liverpool), che invece di anni ne ha ancora 18.

L’analisi è allarmante – ancora di più perché se al Milan si sceglie Odogu invece di un Guarino, di un Pirola, di un Coppola, significa che i club di Serie A non aiutano il sistema-calcio italiano a risollevarsi. Anzi, remano contro. I buoni propositi valgono ormai davvero poco e di questo passo anche i sogni di gloria azzurri diventeranno solo un vecchio ricordo.


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