Carrello vuoto
Tifo
20 Luglio

Casuals, ep. I: Liverpool e le origini

Gianluca Palamidessi

126 articoli
La cultura Scouse tra moda, violenza e nichilismo.

Della cultura Casuals si conosce l’origine spazio-temporale ma non (altrettanto precisamente) le variabili interne al suo sviluppo. Intendiamoci fin da subito. L’itinerario che questa rubrica vuole seguire traccia lo stesso percorso seguito dalle vie della Transalpino,

 

un’organizzazione studentesca di turismo giovanile con sede a Myrtle Parade nel quartiere studentesco [di Liverpool]; in soldoni, sotto i 26 anni riuscivi ad andare ovunque spendendo niente. C’era il “trucchetto” del cancellino che consisteva nel comprare un biglietto per Parigi potendo poi arrivare fino a Mosca; bastava cancellare la destinazione e scrivercene una nuova 1 (Peter Hooton).

 

Scousers

 

Torneremo a parlare del viaggio. Concentriamoci nuovamente, almeno per un istante, sull’origine spazio-temporale di cui sopra. Siamo a Liverpool (non dovrebbe stupirvi…), e corre l’anno 1977. La città sta evolvendo, la musica sta cambiando e per una strana alchimia interna i gusti della working-class si fondono a quelli dell’arte musicale. Non solo (non più soltanto) Beatles.

 

David Bowie, soprattutto. E The Who, la musica Oi!, e il punk. E un magazine che ha fatto la storia e la cultura della cultura e della storia di Liverpool in quel bizzarro momento storico, The End, fondata proprio da quel Peter Hooton del racconto della Transalpino. Peter, insieme ad altri migliaia di ragazzi, è protagonista del movimento culturale più curioso dell’intero pianeta, dal dopo-guerra in poi. Cercheremo di spiegare perché.

 

Un magazine che ha fatto la storia

 

Dicevamo di David Bowie. E non a caso. Il taglio in puro stile Scally, il taglio cosiddetto Wedge, è da Bowie proposto e preposto alla moda dei propri tempi, nella Liverpool di fine anni 70. Il movimento Casuals si sviluppa in questa cornice, ma siamo ancora soltanto a Liverpool. Perché proprio Liverpool? Perché il Merseyside, da sempre, crea cultura ma non è in grado di ripensarla. L’essenza di Liverpool è l’arte sempre nuova.

 

In questa terra è presente il genio della sintesi che sboccia dalle coppie degli opposti (protestanti/cattolici, ricco/povero, bianco/nero, nord/sud). Una città dal porto ricchissimo, popolato e trafficato di gente povera, poverissima. La musica, il calcio e l’avanguardia Casuals danno ai ragazzi di questa città, gli Scousers, l’occasione di gridare la propria superiorità in faccia al mondo intero.

 

1977, taglio Wedge, scallyismo agli albori

 

Il 1977 non è un anno casuale. O meglio, che il destino lo abbia innalzato al rango di Anno Zero del movimento Casuals è ciò che di meno casuale (nel senso barbaro del termine “caso”) è capitato a Liverpool dal dopo-guerra in avanti. Oltre all’esplosione di Bowie, c’è da considerare l’evento Liverpool F.C., che il 25 maggio del 1977 diviene evento planetario.

 

La conquista della Coppa dei Campioni ai danni del Gladbach offre il fianco, per così dire, alla celebrità della città e della gente del posto. Casualmente, ma non fino in fondo. Vestirsi bene, fenomeno inizialmente narcisistico, distintivo, diventa ora un obbligo elevato a imperativo categorico: vestirsi bene, s’intende, per comportarsi male.

 

Dopo Liverpool, l’Inghilterra è la migliore (1966)

 

Quando il Liverpool ritorna in patria rappresenta l’Inghilterra nel mondo. Non potrebbe essere altrimenti. La squadra è forte, fornisce ogni anno alla Nazione giocatori dal talento sopraffino. Gli Evertonian, i tifosi dell’Everton, sono gente tosta, ma niente a che vedere con la schiacciante presenza dei tifosi Reds. In un contesto di ricco di fermento nichilistico, laddove al perlopiù vigente regime politico di Destra si va riscontrando una reazione “politica” di stampo giovanile (senza che questo non porti a radicalità anarchico-fasciste ancora più violente), si sviluppano le varie “mob” inglesi.

 

Torneremo prossimamente sulla temibilissima 6.57, “firm” del Portsmouth, dalla violenza barbara e dal vestiario elegante

 

L’importazione (i furti) di felpe e polo targate Ellesse, di giacche e polo targati Fila, di Adidas in edizione limitata, dall’Italia e dal centro-Europa, verso l’Inghilterra, è un fenomeno che inizia proprio nel 1977, ma che trova la sua radicale e folle attuazione nel 1981, quando il Liverpool riesce ad avere la meglio sul Real Madrid nella finale della Coppa dei Campioni. Siamo a Parigi. Scrive il nostro compagno di viaggio, Peter Hooton:

 

Siamo arrivati a Parigi il sabato e la partita si sarebbe giocata solo il mercoledì. Già dal lunedì praticamente tutti i negozi vietavano l’ingresso a chiunque avesse la vaga parvenza d’essere un tifoso inglese, perché i ragazzi si erano messi subito ad entrare nei negozi ripulendoli, letteralmente. […] Col nostro francese stentato chiedevamo alla gente, “Ou est le Centre Adidas?” ricevendo solo occhiate strane. Per i tifosi del Liverpool tutti presi a setacciare la città questo Adidas Centre era il Santo Graal 2.

 

Transalpino è oggi una delle più celebri marche dello stile Casuals

 

Com’è ovvio, gli inglesi fanno quello che vogliono. Il senso del nichilismo britannico, non necessariamente in senso negativo, è tutto plasmato sul movimento Casuals di fine anni 70. E che la nascita del movimento venga dalla working-class, un po’ come ai tempi dell’epoca Vittoriana (ha l’ardore di scrivere Phil Thornton), non deve passare inosservato. Si tratta di quei ragazzi folli a sufficienza da non temere il pericolo di una rissa fuori dal Maine Road di Manchester, o fuori dal White Hart Lane di Londra, ma abbastanza borghesi da permettersi un vestiario eleganteone step beyond rispetto a qualsiasi altro tifoso nel mondo. Con l’eccezione dei mancuniani (Manchester United), i veri nemici degli Scousers:

 

A parte i Man United e qualche altra mob con solo però un centinaio di lad, tipo Birmingham o Leeds, nessuno portava mai veri numeri ad Anfield 3.

 

Identità (foto Andy Teebay/Propaganda)

 

Ma allora che fine han fatto gli Skinhead? E i Suedeheads? Questi sono più politici, in senso stretto, nel senso della polis, che hooligans o barbari dal palato fine in fatto di moda. Più anarchici, che comunitari. Più aristocratici, che fieramente appartenenti alla working-class. Il movimento Casuals si diffonde a macchia d’olio. Ma tutta quella storia sul riconoscimento (meglio, sul non-riconoscimento), sul depistaggio della propria fede calcistica, sul vestirsi in una certa maniera per non dare troppo nell’occhio, tutte queste belle favole, quand’anche si fossero avverate per un solo secondo, già nel 1979 non esistono più.

 

Ogni tifoseria, e lo vedremo nei prossimi capitoli, ha un suo specifico modo di vestire, si ascolta un certo tipo di musica. Con una certa tranquillità, possiamo dire che l’unico fattor comune nella giostra del movimento Casuals è la droga, cosa che (al momento) non ci riguarda. Ma che unisce i popoli come e quanto le religioni.

 

Il drammatico finale di Quadrophenia, film dei The Who sulla cultura Mods di quegli anni

 

Il vestiario, per variegato che fosse, fu per lungo tempo di “proprietà” Scousers non per chissà quale ragione di moda, ma perché chi prima inizia la corsa possiede un discreto vantaggio sugli altri. E così, come ci racconta lo stesso Phil Thornton all’interno della sua fondamentale opera, gli Scousers si facevano gridar dietro i peggiori insulti, rischiavano la pelle più degli altri, ma erano dagli altri temuti e rispettati. Perché dietro l’apparenza di uno stile semplice ma elegante, vestito Lacoste, Tacchini, Lois, Adidas e Puma, Pringle e Slazenger, si nascondevano dei ragazzi senza religione né morale, abbandonati dalla Storia e per questa ragione attori della stessa.

 

Ora che abbiamo introdotto il movimento, può partire il nostro viaggio.


BIBLIOGRAFIA
Phil Thornton, Casuals, Milo Books Ltd, Lancs (2003), tradotto in italiano da Giulio Ravagni, edito da Boogaloo Publishing, 2013.

NOTE
1. Phil Thornton, Casuals, p. 32.
2. Ivi.
3. Phil Thornton, Casuals, p. 20.

Promozioni

Con almeno due libri acquistati, un manifesto in omaggio

Spedizione gratuita per ordini superiori a 50€

Ti potrebbe interessare

Ritratti
Sergio Taccone
20 Luglio

Robin Friday

Il George Best di quarta divisione.
Editoriali
Lorenzo Ottone
29 Giugno

Che fine ha fatto l’Inghilterra

Una nazionale che sembra aver perso la sua anima.
Podcast
La Redazione
15 Maggio

Albione tradita

Insieme ad uno dei massimi esperti del calcio inglese in Italia e non solo, abbiamo parlato della crisi d'identità della Premier League, sempre meno inglese e sempre più americana (spettacolarizzata, patinata, in una parola tradita).
Tifo
Alessandro Imperiali
14 Maggio

Zulu, Zulu, Zulu!

Chi sono i folli tifosi del Birmingham.
storie
Domenico Rocca
11 Febbraio

La Ternana di Corrado Viciani è stata rivoluzionaria

Il 12 febbraio di sei anni fa ci lasciava Corrado Viciani, l'allenatore che voleva ribaltare il calcio italiano.
storie
Simone Galeotti
21 Agosto

The Rush Hour

Ian Rush, l'uomo che fece innamorare la Kop.
Altri Sport
Antonio Aloi
26 Settembre

Joshua vs Usyk, il ritorno della grande Boxe

L'incontro nella contea del Middlesex è stato tutto ciò che il Pugilato con la P maiuscola esige.
Tifo
Jacopo Benefico
21 Maggio

Perché Florentino Perez obbliga degli attori a tifare il Real?

La scomparsa degli Ultras Sur e i nuovi pupazzi del Bernabéu.
Italia
Marco Metelli
7 Dicembre

Tremendismo granata

La scalata al Paradiso del Toro dei miracoli.
storie
Leonardo Palma
31 Maggio

Harukichi Shimoi: il samurai tra Dante, D’Annunzio e Mussolini

Un giapponese a Fiume tra ju-jitsu, imprese aeronautiche e studi danteschi.
Cultura
Domenico Rocca
8 Aprile

La sciarpa, il tamburo e la siringa

Negli anni '70 l'eroina ha cancellato una generazione, dalle piazze e dagli stadi.
Tifo
Alessandro Imperiali
11 Novembre

Gabriele Sandri, storia di un omicidio

Tredici anni fa veniva ucciso un cittadino italiano.
Interviste
Michelangelo Freda
9 Gennaio

Shkendija, non chiamateci macedoni

Intervista ai Ballistet, ultras dello Shkendija, tra nazionalismo albanese e supporto alla causa kosovara.
Tifo
Riccardo Santilli
19 Aprile

Good music, good drugs, goodbye hooligans!

Non fu solo la Thatcher ad allontanare i tifosi più caldi dagli stadi.
Interviste
Gianluca Palamidessi
15 Agosto

Il cacciatore di stadi

Intervista a Federico Roccio.
Tifo
Alessandro Imperiali
12 Ottobre

Chi canta prega due volte

Chiesa, cultura popolare, stadio: l'evoluzione dei cori in terra anglosassone.
Altro
Alberto Fabbri
19 Luglio

Per Nelson Mandela lo sport era politica

Rugby e calcio nella lotta contro l'apartheid.
Tifo
Michelangelo Freda
30 Maggio

Il Bastia come orgoglio della Corsica

Una squadra che, insieme ai suoi tifosi, si identifica totalmente con il proprio territorio.
Altro
Cristian Lovisetto
10 Febbraio

6 Nazioni 2019, secondo atto

Inghilterra dominatrice. Irlanda, Galles e Scozia in scia. Francia e Italia in affanno.
Interviste
Michelangelo Freda
27 Aprile

Lo strano caso dello Sheriff Tiraspol

Abbiamo intervistato Roberto Bordin, allenatore dello Sheriff Tiraspol, e gli ultras indipendentisti della squadra: così abbiamo scoperto l'autoproclamatasi Repubblica di Transnistria.
Italia
Giuseppe Cappiello
20 Settembre

Il calcio a Bari è un Ideale

Il pallone dal basso che non si arrende al business.
storie
Massimiliano Vino
27 Marzo

L’impero britannico si è forgiato nello sport

444 milioni di sudditi uniti da football, rugby e cricket.
Tifo
Emanuele Meschini
2 Novembre

Avete mai giocato a PES con Andy Warhol?

Chi non salta, una mostra artistica tra calcio, cultura e identità.
recensioni
Alessandro Saviano
2 Marzo

Hool non è solo letteratura sportiva

Vite ribelli tra pub, palestre e cimiteri.
storie
Simone Galeotti
8 Dicembre

Il Subbuteo ci ricorda che il calcio non è solo un gioco

Prima della Playstation, c'è stato il Subbuteo.
storie
Michelangelo Freda
21 Novembre

Shakhtar Donetsk, tra guerra e politica

In Ucraina si sta consumando da anni una guerra geopolitica, militare e infine anche calcistica.
Tifo
Domenico Rocca
15 Settembre

Supertifo, il peso del tempo

Parabola della prima storica rivista dedicata al tifo organizzato.
Tifo
Alessandro Imperiali
15 Dicembre

Andy Capp tra denuncia sociale e post-modernità

Icona Ultras, il fumetto ha radici storiche e politiche ben definite.
Ritratti
Luca Giorgi
9 Maggio

Joey Barton, non essere cattivo

Joey Barton non è solo quello che vi aspettate.
Tifo
Lorenzo Serafinelli
3 Novembre

L’Europa tifa solo il giovedì

Se lo spettacolo non è in campo ma sugli spalti.
Interviste
Mattia Di Lorenzo
7 Agosto

Il miracolo di Gordon Banks, ep. I

Intervista al miglior portiere della storia d'Inghilterra, parte I.
Estero
Vito Alberto Amendolara
27 Dicembre

Roberto Firmino: l’attaccante invisibile

Celebrazione di Roberto Firmino, l'attaccante invisibile della squadra più forte al mondo.
Tifo
Gianluca Palamidessi
9 Agosto

I tifosi del Leeds sono pronti ad incendiare la Premier

La violenta storia della Leeds United Service Crew.
Tifo
Alberto Fabbri
20 Dicembre

A Natale regala un DASPO

Alle diffide sotto l'albero preferiamo il carbone della Befana.
recensioni
Gianluca Losito
26 Aprile

Sunderland ‘Til I Die

La docu-serie sul Sunderland mette a nudo i demoni del calcio.
Interviste
La Redazione
17 Aprile

Ragazzi di stadio

Intervista a Daniele Segre, il regista che ha raccontato la nascita dei gruppi ultras italiani.
Tifo
Michelangelo Freda
6 Maggio

L’altro volto del Paris Saint-Germain

La storia che non conoscete dietro al PSG.
Ritratti
Emanuele Meschini
27 Maggio

L’isola di Gazza

Compie 54 anni uno degli oggetti più misteriosi nella storia calcio d'Oltremanica.
Tifo
Alberto Fabbri
17 Maggio

Psicanalisi di Curva

Scambio di epistole digitali con Giuseppe Ranieri, autore Ultras.
Estero
Giovanni Tarantino
24 Luglio

Gli Inglesi se ne fregano del fascio

In Inghilterra simboli e formule del mondo latino non causano dibattiti ideologici, ma sono lo spunto per immergersi nel fascino della tradizione.
Papelitos
Federico Brasile
3 Giugno

Abolite il Pallone d’oro

O datelo sempre a Messi.
Papelitos
Gianluca Palamidessi
30 Agosto

C’era una volta il calcio inglese

Secondo Klopp e Solskjaer alcuni club giocano un calcio troppo duro.
maestri
La Redazione
28 Giugno

Lo spirito sportivo

Maestri, Episodio IX: George Orwell.
Estero
Lorenzo Solombrino
5 Settembre

Bielsa e la rinascita del Leeds United

La chiave del successo è la semplicità.
Papelitos
Matteo Paniccia
27 Giugno

Porgere la mano al tifoso. Ma accade in Francia

Il biglietto, in trasferta, avrà un prezzo unico, per tutte le partite di Ligue 1 e Ligue 2.
Tifo
Domenico Rocca
4 Giugno

Nel nome di Antonio De Falchi

04/06/1989: il buio a San Siro.
Tifo
Alberto Fabbri
18 Agosto

In curva non sventola bandiera bianca

Malgrado il periodo più buio di sempre, i tifosi non si arrendono.
Ritratti
Younes Ettali
16 Novembre

Pete Maravich

Salvato da un colpo di pistola.
Tifo
Domenico Rocca
14 Aprile

Reggina v Messina, nemmeno il ponte potrebbe unirle

Il destino ed il tempo scandiscono la storia del derby dello stretto.
Papelitos
Beniamino Scermani
24 Agosto

Attenti al lupo sessista!

Malgrado un'estate che ha messo a dura prova la tenuta del nostro calcio, le battaglie simboliche e marginali continuano ad occupare il dibattito e le prime pagine dei giornali.